Che angoscia, che tormento!
Non riposo questa notte.
Il cielo nasconde le sue stelle
la mia mente, le risposte.
Ti ho aperto il cuore
e tu non ci hai guardato.
Dici che vai via...
Non si sa per quale strada.
"È forse troppo tardi",
di sicuro avrai pensato.
Come avessi visto
il treno allontanarsi
appena giunto alla stazione.
Ma allora cosa aspetti
Urlalo più forte questo amore...
Fai un cenno con la mano.
Non restartene in silenzio
con la rabbia e la paura
che tutto si concluda
col finir delle stagioni.
Ci saranno nuovi viaggi
altre vite in cui cercarci.
Diamoci un segnale
che resti inciso nel profondo
e non possa cancellarsi
nel rinvaso in questo mondo.

Commenti
Versi bellissimi.
Complimenti mia cara!!!
La soluzione che hai trovato dal quindicesimo verso al diciottesimo è geniale e mi ha entusiasmato: un ritmo mozzafiato ma che vive di un suo equilibrio interno, e senz'altro ben integrato col resto del pezzo.
Vorrei anche sottolineare il richiamarsi tra i versi sette e dieci, che mi ha stupefatto, giacché questo tuo brano è un abile incastro tra echi e ritmi disseminati con consumata maestria, in un tracciato che si disegna procedendo nella lettura. Insomma, sei una prediletta delle Muse!
con la rabbia e la paura..." già, -:)