Tra i viali alberati
 senza luce e
senza rumore,
come un randagio
vaga un clochard
dal  foulard rosso al collo
e dal lungo bastone.
Sorretto
dai suoi occhi tristi
 di fame e anima,
scava tizzoni
tra brace e fumo,
 stretto stretto
al suo cappotto
 respira
l’aria gelida,
respira la solitudine,
e per  scelta o per sfortuna,
fischia al cielo
un  motivetto
 e nella notte
si mescola con
gli occhi di Dio.

 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Commenti  

littleangie
+2 # littleangie 10-04-2014 14:09
Bellissima e romantica descrizione del clochard un po' veritiera un po' romanzata
:sigh:
nabrunindu
+2 # nabrunindu 12-04-2014 01:14
povera gente, o no? :-)
Caterina Morabito*
+2 # Caterina Morabito* 12-04-2014 23:18
vivono in una estrema povertà, spesso dimenticati, che tristezza!
Silvana Montarello*
+2 # Silvana Montarello* 13-04-2014 17:01
Verità profondissime, brava. :-)

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