vivere con quel presentimento
che qualcosa non va,
forse voglio convincermi
che tutto tornerà come prima,
ricomincerà quell'amore
bellissimo che ci ha fatto sognare
non può morire cosi.
Forse ti ho perso per sempre....
e non voglio accettarlo
fa male pensarti
ma fa più male
pensare che niente
tornerà come prima.
che adulare la mia vanità di donna
e impacchettare fino alla nausea
complimenti e vezzeggiativi
alla bellezza esteriore
sia la via più breve
per arrivare al mio cuore
Pensi di me
che i miei sorrisi abbondino
come quelli degli stolti
e che incoraggiare la mia scemenza
ti spalanchi le porte alla convinzione
di conoscermi alla perfezione
Pensi di me
che io mi possa sfamare
solo di emozioni e sogni da favola
di parole sdolcinate e racconti inventati
di zucchero e miele impastati
Pensi di me
pensi di me...
Non credi però di me
una cosa semplice da afferrare
la troppa convinzione di te
la realtà ti fa travisare
e vedi solo ciò che potrei sembrare
La ragione è tutta tua
e tutto questo ti fa inventare
ciò che di me pensi di sapere
Mentre vivi…
tra le speranze e i limiti
bruciano le parole e i lividi
Che nessuno… vedrà mai
Guardi e invidi…
Gli uccelli e i loro nidi
Sospesi su quei brividi
Di aria che tu… non hai
Ti sorreggi su vuoti timidi
E speri ancora ci siano lidi
Dove potrai cancellare i sintomi
Delle sconfitte… che vivrai
Poi sorridi
E con dolcezza incidi
Nell’albero dei ricordi
I sogni che tu… ancora fai.
Muove il ricordo dell'infinito
in noi parole di poesia.
Dimentichi d'eterno,
son piccoli i passi nostri
sul sentiero di pietre scheggiate
attraverso il gelido rivo
dell'esistenza.
In precario equilibrio,
fragili come neve,
a braccia aperte
e pronti al precipizio,
son uomini e mortali
le ombre frangiate
che tremano sulla corrente.
Nasce dalla vertigine
ciò che chiamiamo poesia;
poetica angoscia è quell'attimo
che precede la nostra caduta.
E mai nessuno vedrà la riva
che il cuore solo scorge,
innumerevoli sono le pietre
su cui il piede stanco cala.
L'infinito dal basso ricerca
le nostre ali deformi
per prenderci e riportarci
all'eterno cui apparteniamo.
i pensieri più belli
di un piccolo sogno
hanno trascinato
in balia di un'improvvisa tempesta
brandelli di cielo
tra le onde increspate
dei sentimenti
relitti infranti sulla riva
Parole infilate fuori posto
in collisione col suo dire
hanno lasciato che il velo cadesse
e mostrasse il suo io
insieme alla convinzione
del sicuro nascondiglio
scovato
Le sensazioni hanno conferma
è una delusione annunciata
tra i pensieri trafugati
e fa luce su detriti taglienti
Dolenti goccie di sale brillano silenziose
e un pò di tristezza
scivola lenta e abbraccia
un cuore ormai stanco di dissapori
Lieve e lento ora è il sereno
ma ci sarà ancora
coi ticchettii del tempo
un nuovo vento riparatore
che come sempre
porterà lontano
le ceneri e le nuvole
e pensieri riscaldati dal sole
saneranno puntualmente le ferite
e spezzarmi le dita.
Cancellare le parole dette e scritte
che non dicono più niente
che non sia già stato detto e scritto
per secoli, senza alcun costrutto.
Voglio svuotare le librerie e bruciare i documenti,
cancellare le storie di ognuno e la Storia di tutti.
Voglio che l'asteroide colpisca
nel centro geometrico del pianeta
e che il cielo resti oscuro e impenetrabile
per quaranta giorni e quaranta notti.
Voglio che sulla Terra, tornata informe e deserta,
ricoperta dalle tenebre, non vi sia il minimo ricordo
né la minima traccia del mondo d'oggi.
Voglio che il pianeta torni puro e vergine,
come un neonato addormentato
e che al primo raggio di luce che trapassi l'oscurità
si oda un chiaro vagito ed in ciò che resta degli oceani
un nuovo protozoo, colpito dal fascio luminoso,
inizi a dividersi e rinasca così la vita.
Voglio che la nuova vita si evolva in soluzioni diverse
da quella a cui siamo arrivati oggi
e che fra cinque miliardi di anni il nuovo io,
i nuovi noi, abbiano qualche gene in meno
dell'aggressività e qualche gene in più della compassione.
Voglio che la loro lingua e le loro mani
dicano e scrivano della bellezza dell'universo
e della grazia degli esseri viventi.
Voglio che leggi non si chiamino leggi,
ma siano dette armonie e siano scritte in versi leggeri.
Voglio...
Poi è suonata la sveglia...
Vesto il mio corpo
dell’oro del meriggio
come un re deposto
in un mattino di rose.
E la mia ansia
come un respiro strozzato
muore tra i mirti.
Nel pozzo profondo
del crepuscolo insanguinato
intravedo fantasmi di menzogne
e ombre d’illusioni.
E il mio tedio
come un’anfora vuota
svanisce tra i tamarindi.
Una luce spenta
penetra nell’anima
come un’assidua angoscia.
E il rumore della sera
accompagna le mie emozioni
come nello scorrere lento del fiume,
verso maree lontane.
Elevo il mio grazie alla Vita
e gioisco delle piccole cose belle
di ogni giorno
tra fatiche e speranze cammino
con lo sguardo rivolto al domani.
Intorno a me sorrisi innocenti
abbracci sinceri
espressioni sofferenti.
Vi porto tutti nel mio cuore
oblazione profonda
di un'umanità sbocciante,
bisognosa di nuove primavere,
profondamente immersa
nell'inverno di una dura esistenza.
Siamo fragili noi,
talvolta ostinati e irremovibili
spesso bisognosi di parole che confortino,
incessantemente alla ricerca
di briciole di pace...
Ci tendiamo reciprocamente la mano, noi,
è questa la nostra forza.
speranze
amicizia
e tempo
un pezzo importante
della mia vita
come era il nostro rapporto
fatto di cose semplici
pulite..... senza secondi fini
adesso un gran vuoto
mi stritola
una morsa.... non mi fa respirare
la tua assenza
un salto nel vuoto
senza mai toccare terra
sospesa nell’aria.
irrora l’udito
dei miei sogni.
Chiome d’alberi
coprono di verdi coperte
i miei oblii.
Fluidi, come acqua,
scorrono tra i sassi
i miei pensieri.
Le stelle stendono
il loro silenzio
sulle brughiere.
La fiamma dell’amore
si riverbera nel mio sguardo
e la luna
come porpora consunta
veglia sulla mia esistenza.
questo pianeta roteante nell'etere,
esibisce sprazzi d’indicibile bellezza,
percezioni di perfetta simmetria,
attimi d’avvolgente armonia…
Non è cattivo come appare,
questo piccolo universo umano,
accadono gesti colmi di bontà,
scoccano lampi d’abbagliante generosità,
atti di disinteressato altruismo...
Non è insensibile come si mostra,
quest'uomo sperduto nel cosmo,
soffre per amori perduti,
gioisce per il sorriso di un bimbo,
prega per timore della morte…
Nei tuoi occhi di fanciullo
scorreranno le inspiegabili contraddizioni,
le gioie e le pene, il sollievo e l'angustia
che scandiscono il ritmo della nostra esistenza.
Non sorprenderti,
proprio in ciò sta la peculiarità della vita.
Anime sull'altalena
della vita volubile
nobile donna di tempi antichi
dove l'apparenza contava
più di ogni sentimento
Anime che si perdono
nei meandri di strade
puzzolenti senza uscita
le trovi dormienti
coperte da cartoni,
la mente persa nell'oblio
di sostanze chimiche
fuga inutile
la realtà non muta al risveglio
Anime vuote tediate
ad inseguire sogni irrealizzabili
dettati dalla smania di materialismo
lontane dal vivere
sentimenti che delineano l'essenza umana
Anime votate al prossimo
dell'amore il vero significato
hanno colto facendone propria
ogni sfaccettatura
come un diamante che da grezzo
han reso prezioso
ad altrui donato a costo anche della
loro vita ...







