cresciuto nel tuo giardino
innaffiato ogni volta che il sole
ardeva sui petali rosa.
Con amore infinito
ti avvolgevi in quel profumo
che si espandeva nella lontananza
delle cose.
Era il fiore più bello
invidiato dai vicini
e tu fiero con cura lo tenevi
all'ombra del giardino.
Un giorno nella dimenticanza
di un pensiero fugace
e con l'estate calda
era appassito sotto i tuoi occhi
ancora adesso lo stai cercando
con la speranza che potesse rivivere
nei suoi colori.
come un principe annoiato
e torno stanco da un sogno
come dopo un lavoro reale.
Sono stanco e triste
e la tristezza m’angustia
al limite delle lacrime.
E piango
suoni di campagna,
colori del cielo,
perdute libertà.
Sono stanco e stufo
per ciò che non ho
e che non avrò mai.
Sono stanco e infastidito
per le mie sensazioni
inconsistenti.
E porto con me
le ferite di tutte le battaglie
che non ho fatto.
ci accompagnano durante la giornata
i figli
la famiglia
il lavoro...
piccoli sassolini
che teniamo in mano
in tasca
in una scarpa
che a fine giornata
gettiamo nel mare
altri li teniamo stretti
senza peso
come diamanti
e prendono vita ogni giorno
e il ciclo si ripete ancora
Persone giuste e sbagliate
esperienze belle e brutte
fatti reali
cuciono al carattere
vesti a volte troppo strette
ma che impariamo
a capire
come indossare o togliere
Si nasce
si cresce
s'impara
si muore
ma ancora
non s'impara abbastanza
sabbia fredda
e bagnata sotto i piedi
le onde si infrangono
violentemente sugli scogli
il vento soffia forte
porta via con se’ le parole
volano via.... nel cielo
nuvole davanti al sole
poi torna a splendere
scruto il tramonto
che si avvicina
il vento si calma
con l’arrivo della notte
forse non porterà
via le parole
rimarranno impresse
dentro il cuore.
nelle parole
nei versi ben allestiti
di poesie grondanti di sentimenti
minuziosi punti e dettagli
ben ricamati e intrisi
di passioni consumate
e grandi amori vissuti
Bellezza per gli occhi
che scorrono curiosi sui testi
e cercano di saziare
il languore del cuore
abbeverandosi e cibandosi
di emozioni e sentire altrui
sognando e chiedendo al cielo
pioggia d'amore
che idrati la pelle arida
e penetri nell'anima
colmandola di calore e passione
Ci saranno mai
parole d'amore per me?
qualcuno che ami
le mie debolezze
che si perda nelle parole più dolci
per descrivere il mio essere
che parli di me sognando
e imprima nei versi
miele e panna
da assaporare
e gustare con gli occhi languidi
Nascerà mai
dal cuore di un uomo
traboccante di linfa vitale
una poesia anche per me?
Una poesia che sciolga
in tenere sensazioni
che brilli come il sole
che decanti veri sentimenti
e si tramutino in lacrime di emozioni
sulla limpida perfezione del giorno.
Il torpore sensibile dell’ozio
come una piuma leggera
mi sfiora il viso
e riveste l’anima
con i colori della campagna.
All’ombra del glicine
il mio cuore blandisce
tremule passività
e tira fuori
dai cassetti della coscienza
pensieri,
sentimenti
e sensazioni.
E come oggetti
li cosparge sul pavimento,
disordinatamente.
la stanchezza delle membra
sa di buono
come le violacciocche
nei prati dei miei pensieri.
Nell’autunno dei miei giorni
ricordi,
speranze,
emozioni,
vaghi desideri,
risalgono lentamente
l’erta della coscienza
come confusi escursionisti
sul crinale ventoso
della montagna.
Tra sensazioni indefinibili
le scelte irreversibili
scivolano nel gorgo,
silenziose come pensieri.
E le mie volontà
riposano quietamente
in un vetusto canterano
dell’anima…
nell’autunno dei miei giorni.
Dilagni a poco a poco
Il mio lembo di carne d'uomo
Volteggi sulle mie vene
Simile alle nostalgie
Pesante più delle pene
Perchè di me ti ostini?
Brami nel conforto
Dei miei giorni confini
Il silenzio dei miei versi
L'attroce suono
Dei miei sogni,persi..
e che impone i pensieri piu' nobili,
i miscugli di ricordi,
i propositi malsani.
ossessione:memoria di una offesa ricevuta
che non riesci a perdonare;
ma ti industri con accanimento a ricambiare.
Rimpianto di importante decisione,
non adottata al momento propizio,
E il tempo presente riprende aspramente
la costante insicurezza.
Ossessione:cemento disincrostabile
di sincero amore,
offerto a chi non ti ha capito,accettato corrisposto.
Ossessione:preghiera rituale recitata
con tanto amore,in un santo rosario,
che consacra,fortifica,
dona consolazione.
Sganciandoti dalla satanica ossessione.
come bruma mattutina
s’incunea in sentieri
di torva malinconia
tra sensazioni attenuate
e vendette dimenticate.
Il sonno è un ricordo lontano
e la nostalgia è solo un’inquietudine.
E mi sublimo in ansie disilluse
svincolando frustrate aspirazioni.
Tra interludi di cose perdute
e tracce incerte d’inutili memorie
m’immergo in brezze immaginarie
e in frastornanti crepuscoli.
Nel cielo alto e chiaro
contemplo la bellezza della sera
che muore placida
tra imperiture passioni.
vorrei poter complicare le parole
invece di complicarmi la vita e il cuore
mettere un punto dove incomincia a far male
solo una virgola, per respirare e ricominciare
sarebbe tutto davvero più semplice
anche un errore si potrebbe correggere
cancellare tutto con la gomma della biro
e riempire gli spazi vuoti con l'inchiostro nero
vorrei poter complicare le parole
scriverle senza alcuna punteggiatura
come quando mi batte così forte il cuore
da doverti dire tutto, di corsa, per paura
sarebbe tutto più facile
strappare il foglio dove è inutile
spendere altre parole e pagine
perchè l' amore, alle volte, è futile
vorrei poter complicare le parole
invece di cancellarmi il cuore
scrivere senza problemi la parola fine
senza dover poi... sentirmi… morire.
con gli occhiali della vita
mi accorgo
che ognuno
ha una propria ferita.
Una donna
che apparentemente
può sembrare
allegra ed appariscente
in realtà,
se vogliamo dir la verità
può nasconder
dentro di sé
una depressione
sorprendente.
Un uomo
che sembra
non aver nessuna ferita,
può nasconder
dentro al cuor
un reprimente dolor.
Una ragazza
che si comporta malamente
da pensar tra te e te
" guarda che
che impertinente!"
ha una famiglia
che di lei
non si è mai curata
perciò
non giudichiamo
e gli occhiali della vita
ogni tanto indossiamo
così comprendiamo
che in ogni vita
c'è una salita
da fare
per poi la gioia conquistare!
come un lamento
inascoltato.
Ancora, stagnante
e famelica dietro
un angolo, tra le incertezze
e le stagioni senza
tregua, un'ombra.
Arroccata, dal primo giorno
sul riflesso del mio credere
e ancora
sperare, oltre il confine
dove al suolo,
inerme, si congeda
ogni domanda.
Ma fuori dal conflitto
anche la morte,
si fa lontana
così come un'ombra
si dissolve
nell'inaudito, allo svanire
dell'ultimo bagliore.
rumore di vento incerto,
rumore di passi sul selciato,
rumore di pioggia intermittente.
Sussurro di brezza sconosciuta,
mormorio di margherite tra gli ulivi,
tremolio di parole stanche,
brusio di voci nella notte.
Dormo come una pietra
in mezzo all’erba.





