Come tutte le stagioni
raccolgo delusioni
negli occhi,
da quella terrazza
allungo lo sguardo
dove regna la pace
e i pensieri si colorano
di un colore indefinito.
Aspetterò senza
andare lontano,
mi fermerò dove
non si muore
e poi con il silenzio
nel cuore
saprò vestirmi ancora.
5 commenti
Talvolta l’invidia nei confronti
di chi crediamo migliore di noi,
pur nascendo da un risentimento recondito,
fortunatamente, attraverso tale stato d’animo,
ci fa riflettere su quanto valiamo realmente
e ciò che vorremmo essere o diventare.
di chi crediamo migliore di noi,
pur nascendo da un risentimento recondito,
fortunatamente, attraverso tale stato d’animo,
ci fa riflettere su quanto valiamo realmente
e ciò che vorremmo essere o diventare.
L’acqua danza nel borgo,
corre per i tetti,
entra nel parco giochi
e nelle case di campagna,
s’infila tra cespugli e pietre
e riempie i campi
di muta tristezza.
Pioggia,
amica di sognatori
e disperati,
compagna di uomini stanchi
e sedentari.
Sbriciola le tue farfalle di vetro
sui metalli della terra,
corri sopra le antenne
e sulle torri,
infrangiti contro le case
e sulle strade.
Ma non distruggere i desideri,
non bruciare i sogni,
porgi le tue carezze alla malinconia
e prendi per mano la solitudine.
corre per i tetti,
entra nel parco giochi
e nelle case di campagna,
s’infila tra cespugli e pietre
e riempie i campi
di muta tristezza.
Pioggia,
amica di sognatori
e disperati,
compagna di uomini stanchi
e sedentari.
Sbriciola le tue farfalle di vetro
sui metalli della terra,
corri sopra le antenne
e sulle torri,
infrangiti contro le case
e sulle strade.
Ma non distruggere i desideri,
non bruciare i sogni,
porgi le tue carezze alla malinconia
e prendi per mano la solitudine.
Assorta nel rumore
dei pensieri girovaghi
nel silenzio intorno
relitti di parole
tornano a galla
da quel mare increspato
fantomatiche presenze
del passato remoto
che credevo divorate
dal buio dell'abisso
Riemergono sibilando
e cercano linfa vitale
di cui cibarsi, voraci
sottraendo aria
al respiro
per tornare in auge
splendenti e tonanti
Non hanno forza
non trovano sostentamento
da questo sentire
ormai ostile
alla loro afona e atona pronuncia
e affondano esanime
soffocando nella gola
e in quel mare d'oblio
sgretolandosi in pulviscoli di sabbia
che le correnti
traslocheranno verso nuove ugole
e cuori disposti a berne
l'effimera consistenza
lontano
dai miei pensieri riordinati
dei pensieri girovaghi
nel silenzio intorno
relitti di parole
tornano a galla
da quel mare increspato
fantomatiche presenze
del passato remoto
che credevo divorate
dal buio dell'abisso
Riemergono sibilando
e cercano linfa vitale
di cui cibarsi, voraci
sottraendo aria
al respiro
per tornare in auge
splendenti e tonanti
Non hanno forza
non trovano sostentamento
da questo sentire
ormai ostile
alla loro afona e atona pronuncia
e affondano esanime
soffocando nella gola
e in quel mare d'oblio
sgretolandosi in pulviscoli di sabbia
che le correnti
traslocheranno verso nuove ugole
e cuori disposti a berne
l'effimera consistenza
lontano
dai miei pensieri riordinati
Attraverso gli occhi
imbevo l’anima di colori:
un raggio di sole,
un prato di papaveri
e il caleidoscopio di un vigneto.
Attraverso nascosti sentieri
nutro il cuore di sapori:
un ciuffo di basilico,
una manciata di more
e la carezza d’un grappolo d’uva.
Appoggio la testa
a un robusto sarmento
e assaporo il fragore del silenzio.
Tra pampini arrossati e acini allegri
ascolto il racconto di un calice.
imbevo l’anima di colori:
un raggio di sole,
un prato di papaveri
e il caleidoscopio di un vigneto.
Attraverso nascosti sentieri
nutro il cuore di sapori:
un ciuffo di basilico,
una manciata di more
e la carezza d’un grappolo d’uva.
Appoggio la testa
a un robusto sarmento
e assaporo il fragore del silenzio.
Tra pampini arrossati e acini allegri
ascolto il racconto di un calice.
Attimi semplici
di vissuta trasparenza.
Brezza di stupende emozioni
fa capolino,
sono colori
che sgorgano sotto
il nostro cielo.
Tasche piene di fiori
si aprono alla vita.
Pensieri,momenti e giochi
mescolano i meravigliosi
colori dell'affinità e fanno
forza.
Dolcemente
volano i nostri
momenti,
fra le amichecoli vesti
con odore di vissuto.
Ci riscropriamo dentro,
tra i sorrisi dell'anima,
mentre gocce d'acqua
rotolano
nel misterioso viaggio
tra colore e sospiro.
di vissuta trasparenza.
Brezza di stupende emozioni
fa capolino,
sono colori
che sgorgano sotto
il nostro cielo.
Tasche piene di fiori
si aprono alla vita.
Pensieri,momenti e giochi
mescolano i meravigliosi
colori dell'affinità e fanno
forza.
Dolcemente
volano i nostri
momenti,
fra le amichecoli vesti
con odore di vissuto.
Ci riscropriamo dentro,
tra i sorrisi dell'anima,
mentre gocce d'acqua
rotolano
nel misterioso viaggio
tra colore e sospiro.
E' solo per passione
che lascio scivolare
questa penna
sul foglio bianco,
passione che non pesa
al cuore
ma che da sola
ti porta nel mondo
che non sai.
E' solo per passione
che mi ritrovo
a scrivere dei versi
senza sentire
il peso sulla pelle
di versi che incantano le stelle
e la notte
fanno l'amore con la luna.
che lascio scivolare
questa penna
sul foglio bianco,
passione che non pesa
al cuore
ma che da sola
ti porta nel mondo
che non sai.
E' solo per passione
che mi ritrovo
a scrivere dei versi
senza sentire
il peso sulla pelle
di versi che incantano le stelle
e la notte
fanno l'amore con la luna.
Mentre lei canta io penso le cose peggiori. La fiducia, mal riposta nei ribaldi piangenti che ne furono destinatari.
La pietà, che loro invocarono e dimenticarono.
Loro, che nelle primavere di sangue furono i fendenti e negli inverni di perdono furono inginocchiati.
Non m'importa di stringere le vostre mani, o del premio di consolazione. Non m'importa delle vostre riverenze mentre mi avvicino al trono, o dei vostri sputi che mi battezzano mentre annaspo nella polvere.
Prendete quello che la mia rabbia vi concede. Come in passato avete accettato quello che l'amore vi ha concesso e ordinato.
Non mi resta che ossequiare una venere di cristalli liquidi, pura come il primo pianto di un infante, il quale sgorga pur non viziato dal dolore o da emozione alcuna.
Hai mai provato a stringere i pugni per farti male e, dopo quel male, averne ancora sete?
Lei mi segregava in una stanza triste, lugubre, piena di posti a sedere per ricordarmi la mia solitudine.
Io sono niente! E' chiaro? Niente! Ma vorrei raccontare con favelle perfette la sua rarità. Raccontare ciò che diventerà dopo la sua morte.
Sin d'ora è lungi dall'ambizione di spodestare dalle pareti dei timorati il fregio stantio; a differenza degli altri, che tramano e ordiscono non per dare nuovo corpo alla speranza, bensì maestosa libidine al loro edonismo.
Voglio essere libero. Libero di aspettare un'occasione. Libero di prenderla come di lasciarla andare.
Quanta fretta avevi di cambiare. Tanta da non sapere cosa volessi diventare dopo.
Carillon, suona una melodia, suona lentamente, poichè quando essa sfiorirà mi attende la fine del mondo.
Mi sembri me quando desideravo possedere ogni cosa; la grazia di Dio, l'innocenza dei colpevoli, l'ammirazione degl'uomini.
La pietà, che loro invocarono e dimenticarono.
Loro, che nelle primavere di sangue furono i fendenti e negli inverni di perdono furono inginocchiati.
Non m'importa di stringere le vostre mani, o del premio di consolazione. Non m'importa delle vostre riverenze mentre mi avvicino al trono, o dei vostri sputi che mi battezzano mentre annaspo nella polvere.
Prendete quello che la mia rabbia vi concede. Come in passato avete accettato quello che l'amore vi ha concesso e ordinato.
Non mi resta che ossequiare una venere di cristalli liquidi, pura come il primo pianto di un infante, il quale sgorga pur non viziato dal dolore o da emozione alcuna.
Hai mai provato a stringere i pugni per farti male e, dopo quel male, averne ancora sete?
Lei mi segregava in una stanza triste, lugubre, piena di posti a sedere per ricordarmi la mia solitudine.
Io sono niente! E' chiaro? Niente! Ma vorrei raccontare con favelle perfette la sua rarità. Raccontare ciò che diventerà dopo la sua morte.
Sin d'ora è lungi dall'ambizione di spodestare dalle pareti dei timorati il fregio stantio; a differenza degli altri, che tramano e ordiscono non per dare nuovo corpo alla speranza, bensì maestosa libidine al loro edonismo.
Voglio essere libero. Libero di aspettare un'occasione. Libero di prenderla come di lasciarla andare.
Quanta fretta avevi di cambiare. Tanta da non sapere cosa volessi diventare dopo.
Carillon, suona una melodia, suona lentamente, poichè quando essa sfiorirà mi attende la fine del mondo.
Mi sembri me quando desideravo possedere ogni cosa; la grazia di Dio, l'innocenza dei colpevoli, l'ammirazione degl'uomini.
Pochi giorni nell’arco della vita
danno forza
e gioia di vivere.
Piccole quotidianità
il buon giorno
dei figli.
Un complimento
di una persona
sconosciuta.
Le litigate con l’amica del cuore
per poi fare pace.....
è volersi più bene di prima
La telefonata di un amico
ti fa sentire meglio
semplicemente dicendoti "va tutto bene".
Un sogno nel cassetto
che si realizza
ti riempie di entusiasmo.
Soddisfazioni
che provi
poche volte nella vita.
Piccole gioie
danno la forza
di affrontare le negatività.
La vita è breve
viviamola
nel migliore dei modi.

danno forza
e gioia di vivere.
Piccole quotidianità
il buon giorno
dei figli.
Un complimento
di una persona
sconosciuta.
Le litigate con l’amica del cuore
per poi fare pace.....
è volersi più bene di prima
La telefonata di un amico
ti fa sentire meglio
semplicemente dicendoti "va tutto bene".
Un sogno nel cassetto
che si realizza
ti riempie di entusiasmo.
Soddisfazioni
che provi
poche volte nella vita.
Piccole gioie
danno la forza
di affrontare le negatività.
La vita è breve
viviamola
nel migliore dei modi.

Ombre interrotte di fogliame,
canti tremuli d’uccelli,
pozze d’acqua fresca,
prati verdi con papaveri.
Una giornata tra gli alberi,
sensazioni semplici,
profumi di fiori,
attimi di vaneggiamento.
E’ un ritiro tranquillo
e non odo neppure
gli echi dei miei gesti.
E la memoria dorme
come in una processione infinita.
Socchiudo gli occhi
e la vita scorre
come la vela bianca
che intravedo in lontananza.
Nei calici della mia meditazione
s’incunea il sorriso di un bimbo.
canti tremuli d’uccelli,
pozze d’acqua fresca,
prati verdi con papaveri.
Una giornata tra gli alberi,
sensazioni semplici,
profumi di fiori,
attimi di vaneggiamento.
E’ un ritiro tranquillo
e non odo neppure
gli echi dei miei gesti.
E la memoria dorme
come in una processione infinita.
Socchiudo gli occhi
e la vita scorre
come la vela bianca
che intravedo in lontananza.
Nei calici della mia meditazione
s’incunea il sorriso di un bimbo.
Melodia,
sequenza attraente fra singole entità,
- anche fra me e te -
dolce e appassionata, gioiosa e fluente,
percorso su cui transitano i sentimenti,
le emozioni esistenziali,
l'ondosa corrente a cui ci si abbandona
con totale, fiduciosa trepidazione.
Armonia,
suono vibrante delle convivenze,
delle concordanze positive tra moltitudini,
fra diversi livelli di relazioni e interazioni.
Accordi minimi che si raggruppano
in consonanze sintoniche sempre più ampie,
in sincronie pervasive, che si distendono in ogni dove,
rotte a tratti da piccole o grandi dissonanze,
che subito si ricompongono in nuove, aggraziate affinità.
Ritmo,
cadenza continua, che pervade il tutto,
dal infinitesimo all'immane,
battito che sottostà ai singoli flussi melodici
e alle vaste distese armoniche,
scansione temporale delle alternanze
e degli infiniti movimenti, che governa
il respiro vitale di ogni singolo elemento
e di tutto l'universo
sequenza attraente fra singole entità,
- anche fra me e te -
dolce e appassionata, gioiosa e fluente,
percorso su cui transitano i sentimenti,
le emozioni esistenziali,
l'ondosa corrente a cui ci si abbandona
con totale, fiduciosa trepidazione.
Armonia,
suono vibrante delle convivenze,
delle concordanze positive tra moltitudini,
fra diversi livelli di relazioni e interazioni.
Accordi minimi che si raggruppano
in consonanze sintoniche sempre più ampie,
in sincronie pervasive, che si distendono in ogni dove,
rotte a tratti da piccole o grandi dissonanze,
che subito si ricompongono in nuove, aggraziate affinità.
Ritmo,
cadenza continua, che pervade il tutto,
dal infinitesimo all'immane,
battito che sottostà ai singoli flussi melodici
e alle vaste distese armoniche,
scansione temporale delle alternanze
e degli infiniti movimenti, che governa
il respiro vitale di ogni singolo elemento
e di tutto l'universo
Quella presenza
nella mia vita
questo aveva creato
una voragine
profonda
immensa
difficile da colmare
credevo di essere finita
ero caduta dentro
mi soffocava
mi mancavano forza
e coraggio
di ricominciare
di ricominciare
qualcuno un giorno
riuscirà a colmare
la voragine
che hai creato.


Rumore di attimo nel breve tempo
di spazio compresso, sordo attutito
dalla sosta al limitare del ciglio
del baratro.
Pensieri al limite dei sogni, quasi
irreali, ma fuggevoli, sfuggenti
alla coscienza vigile del mondo,
non desta, ma nebulizzata su
cuscini arenati.
Tinti di rosso fuoco, bagliori come
forni, si destano, s’insinuano come
avvoltoi, ci ricordano tragedie
di umanità che rinnega se stessa
in atrocità perpetrate.
Identità bruciata, brandelli d’uomo,
senza sesso età e pietà, sul ciglio,
dipartono adesso in balenio
rientrato in quel cielo infuocato.
Osservo filo spinato che segna
pazzia tra l’io rinnegato e cenci
d’io dichiarato!

di spazio compresso, sordo attutito
dalla sosta al limitare del ciglio
del baratro.
Pensieri al limite dei sogni, quasi
irreali, ma fuggevoli, sfuggenti
alla coscienza vigile del mondo,
non desta, ma nebulizzata su
cuscini arenati.
Tinti di rosso fuoco, bagliori come
forni, si destano, s’insinuano come
avvoltoi, ci ricordano tragedie
di umanità che rinnega se stessa
in atrocità perpetrate.
Identità bruciata, brandelli d’uomo,
senza sesso età e pietà, sul ciglio,
dipartono adesso in balenio
rientrato in quel cielo infuocato.
Osservo filo spinato che segna
pazzia tra l’io rinnegato e cenci
d’io dichiarato!

Sapeste a volte quanto penso
e come quel bambin di sesto senso
scopro eccezionali sensazioni
come se viaggiassi tra gli alti luoghi inesplorati,
incontrando taluno che ci avea lasciati.
Ho incontrato persone a cui volli tanto bene,
ho visto persone salutare me ed il mondo che m’appartiene
ho stretto la mano a colossi della Finanza,
ho dato un bacio a color che partiron senza
un piccolo saluto, affidandosi alla Provvidenza.
E mentre viaggio tra quei grandi Più,
sporgendomi azzardo a scrutare laggiù
come il Mondo cambiato sia
e un padre di famiglia debba fare di peripezia
una ragion di vita per far quadrare
i conti famigliari per poter dare ai figli da mangiare.
Quasi quasi io resto qui,
in quest’altro Mondo in alto,
senza saluto mi dileguo alquanto
e vi prego, non una goccia di pianto,
perché sto bene, io, mentre trasvolo
quel Mondo che mi faceva sentire così solo.
e come quel bambin di sesto senso
scopro eccezionali sensazioni
come se viaggiassi tra gli alti luoghi inesplorati,
incontrando taluno che ci avea lasciati.
Ho incontrato persone a cui volli tanto bene,
ho visto persone salutare me ed il mondo che m’appartiene
ho stretto la mano a colossi della Finanza,
ho dato un bacio a color che partiron senza
un piccolo saluto, affidandosi alla Provvidenza.
E mentre viaggio tra quei grandi Più,
sporgendomi azzardo a scrutare laggiù
come il Mondo cambiato sia
e un padre di famiglia debba fare di peripezia
una ragion di vita per far quadrare
i conti famigliari per poter dare ai figli da mangiare.
Quasi quasi io resto qui,
in quest’altro Mondo in alto,
senza saluto mi dileguo alquanto
e vi prego, non una goccia di pianto,
perché sto bene, io, mentre trasvolo
quel Mondo che mi faceva sentire così solo.






