
Sotto un quadrato di cielo scuro
senza alcuna pausa al male,
sperduta
sotto un segreto e orrido frastuono
la tua vita imprigionata
migrò lontano
oltre quell’orrida stanza
fra terrore, deficit di memoria
e gemito mortale…
ultimo fremito di vita:
scambio tra luce e buio
del tuo corpo violato e poi mutilato
ed in pezzi occultato.
Nessuna dolcezza dei tuoi cari
ti fu di conforto nella sofferenza,
né il tuo cuore colmo d’amore
ti ha potuta salvare
da mani adunche e peccaminose
che commisero questa barbarie
con l’atrocità di un’anima dannata
che spense insensibilmente
la tua stella nascente.

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