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Viaggio lungo fiumi di silenzio
senza mai vera pace,
sbattono ali uccelli neri
osservandomi da un cielo interiore.

All’improvviso l’incomprensibile
si è fatto squarcio
parlandomi ancora
di un passato che ritorna,
mi lavora ponendomi davanti
massi da scansare
ed alte barriere da scavalcare
in un ansare a ledere il respiro.

Vorrei poter ammirare paesaggi lucenti,
monti e valli riverberate dal sole luminoso,
immergermi nel verde variegato dell’erba
ed invece m’imbatto e mi dibatto
in aure crepuscolari che mi confinano
in un tempo amorfo
dove il mio io ascolta i tumulti del mio cuore
che si dibatte tra il buio della notte
e brividi di gelo.

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Profilo Autore: Grace D  

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Commenti  

Giancarlo Gravili
+2 # Giancarlo Gravili 22-01-2018 12:13
Una poesia dall'ampio respiro interiore che si specchia nella realtà vicina, belle le immagini ricreate e i pensieri che nel lettore induce il testo. Ciao Grace
Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 31-01-2018 18:29
Bellissime immagini che rendono ancora più bella questa poesia, brava ciao.

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