Se il cielo potesse parlarmi
percepibile il tormento
le lacrime imperlate di delirio

la fine di un viaggio
un dimenarsi di parole vane
raminghe si allontanano e si ritrovano perse
in aride mani di carezze.

Allo sguardo tremulo degli occhi 
un popolo giace senza perché

le ore sfrecciano prima ancora di aver visto la luce .

Quasi vorrei
proteggermi dal vento, confondermi , svegliarmi da quest'incubo .

Apro le mani e chiuse in preghiera
mi piego al volere di un cielo sfinito di pianto .

Soccombe la paura
srotola l'amarezza
sulle cose rimaste a raccontare.

  

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 798 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

conca raffaello*
+1 # conca raffaello* 31-01-2020 13:51
Bellissima e spero che ne ringano ancora molte cose da raccontare
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 19-02-2020 18:23
Ci sarà sempre da raccontare, anche nella poesia, bravissima.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.