Al limite della vertigine
gioia chimica e caos:
follia dionisiaca notturna.
Lupi affamati di vita
Arcobaleno e poesia
Uccelli in picchiata
La peggio gioventú
Temeteci
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Profilo Autore: A.B.  

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Perchè tifi una squadra diversa

da quella della tua città?

Perchè non sei Cristiano

e cattolico come tutti noi occidentali?

Perchè non porti tautaggi,

nè percing come tutti?

Perchè non hai l'ultima versione

dell'Ipad? Dello Smarphone?

"Perchè voglio scegliere io

cosa essere."


 
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Profilo Autore: Renato Dentice d'Accadia  

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Perché mai me chiami ladro,
solo pe'r tocco mio leggiadro,
perché l'economia metto a socquadro?
Ce sò tanti modi pe' distribbuì la ricchezza,
c'è chi sta nell' aggiatezza
e chi vive nella schifezza.
L'atto mio è 'na prodezza,
un gesto eroico d'accortezza,
de riscombinè er ciclo der denaro
levanne 'n pò dar ricco avaro
e ridallo a chi nun cià riparo,
è quistione de ridiscute sto flusso
che va a finì sempre a chi sta nel lusso.
Così io pijo e nun busso,
si nun apri scasso,
nun c'è divieto d'accesso,
levà a chi troppo cià è 'no spasso,
er compito mio è risparpajà li milioni,
avè zero poracci, zero padroni.
poi che corpa ce n'ho
si pur'io sò poraccio
e quarcosa pe' mme me procaccio?
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Si sta sfasciando tutto
fuori e dentro le entità
fuori e dentro la religiosità
diventa tutto più brutto,
 
ognuno è per se
nessuno è tutti
e siamo distrutti
dal tutto per me, 
egoismo e avarizia
ricchezza e furbizia
nessuna pietà
per l’altro di là, 
che mondo futuro
ci aspetta domani
se neanche le mani
hanno palmo sicuro,
 
arrestano tutti a turno ogni giorno
banchieri impiegati ministri e signori
che il giorno passato avevan gli onori
di gente in ginocchio che stavano intorno
 
come cani da ferma ossequiosi e ammiranti
che portano borse a quei più faccia tosta
che ridono sempre a qualunque proposta
gli facciano i deboli molto ignoranti.
 
Che brutto momento che stiamo vivendo
Con niente valori e coscienza azzerata
Siam come le gocce di una cascata
Sospese e portate nel nulla cadendo. 

leggendo i giornali di un giorno qualsiasi.

 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Se ti vengono a chiedere

cos'è normale, qual è la giusta via,

tu non rispondere, fai solo cenno di tutta la pazzia

 

che in questo mondo marcia lontano,

si espande alla velocità del suono.

Ma poi digli di fare un giro in città!

 

Chissà cosa accadrà, fra tutta quella gente

sporca nella mente che ha perso l'onestà,

che si è ormai corrotta e cerca un posto

dove vivere.

 

Se ti chiedono cos'è di fatto la libertà

tu rispondi che è una scatola

o una pubblicità per incitar

le folle nelle rivoluzioni a scuola,

una canzone strana,

un groppo sempre in gola

perché a volte nella storia

muore perfino il narratore

Cadendo lì!

 

Perché questa mia città è proprio

così, piena di grattacieli

e gente stanca e ferma

dietro i suoi miti unici.

 

Non c’è più senso!

Lo dice anche la TV,

Non c’è più senso negli uffici di Lassù,

Non c’è più senso –i giornali dicono-

Io concordo, già vivere è un miracolo!

 

Perché serve una rivoluzione di tutti gli ideali,

una nuova riflessione, di cambiare i nostri pensieri:

Tutti quei politici che si lamentano

inutilmente, una villa e una piscina

e poi gliene frega niente di tutta quella

gente che da sola per la strada va

ad alzare palmi e pugni credendo sia la libertà!

 

Ma svegliatevi ragazzi, non è proprio così,

dobbiamo appenderci alle statue

e migliorare questo posto qui

La nostra Città!

 

Non c’è più senso,

questo io penso: gli uomini hanno distrutto la Civiltà!

Con palchetti angusti nella nostra città.

Non c’è più senso e ognuno si rifiuta

di aprire la persiana e guardare chi lo saluta.

 

Alla fermata della metro ci vive un mio amico,

si chiama Mohamed e viene con un tir dal Pakistan;

intanto il nostro sindaco troppo bene lui sta

e ci invia la polizia per un blitz,

per mandarli via!

 

La gente intanto ha perso la ragione,

nella notte è diventata padrona e schiava

del capitale; nessuno si vuole bene,

è amico del denaro; perdono di vista

le persone,

si cercano un nuovo faro

 

e mentre tutto va come deve andare

io per purificarmi mi prostro ai salassi,

visto che è il male la nostra energia vitale!

 

 

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Rivolo ogni notte si sente al sicuro, è il suo regno,

ma poi viene colpito da quel coltello freddo allo stomaco:

i problemi del giorno dopo: aprire la porta al postino

o al lattaio.

 

Come verrà giudicato dal farmacista per i medicinali

che prende? Forse farà un commentino,

già parlano i suoi occhi da assassino che gentilmente

lo salutano con un "Arrivederci".

 

E alla posta per pagare le bollette: cosa diranno

di tutto quel gas consumato, dell'acqua bevuta?

Cosa dirà il nuovo cassiere del supermercato

per quegli strani articoli?

Cosa diranno i clienti feroci dietro

che aspettano impazienti mentre uno molto lento fa il resto

a lui che deve infilare tutte quelle monetine

nel portafoglio? Ne hanno inventate troppe.

 

Scappa: il mondo lo vuole mangiare!

Lo divora per non essere divorato!

E' una palude stagnante di bisbigli,

chissà se i coccodrilli hanno già cenato.

 

Per Rivolo l'altro sesso è

un centro gravitazionale rosa

al centro di un altro centro.

 

La veste è troppo stretta,

la nudità è un colore letale

e l'area di dominio

è superata già da un pezzo.

 

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 546 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando sarete voi a dovere lasciare la vostra terra
quando in cerca dell’acqua, della pace o di un nuovo Dio
sarà il mare a seppellire la vostra incoscienza.
Quando la speranza sarà  una scheggia
conficcata tra la gola e l’indifferenza
l’orizzonte sarà un filo sottile che spezzerà le vostre vite.
Quando si ribalterà il mondo
e sarete voi che striscerete come vermi in cerca di un pasto caldo
quel giorno prenderà forma dentro di voi la pietà, la grazia e la riconoscenza.
Adesso nel vortice del vostro egoismo
in un cuore malato da sempre
l’ago è una lancia che trafigge la vostra coscienza.
Adesso che qui vi bruciano il destino, il culo e il futuro
non vi accorgete che vi sta schiacciando il cielo
sputate odio e brucereste anche un amico.
Verrà il giorno che dal dolore bramerete amore
cercando di liberare l’anima della vostra prigione.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Ho visto un prete

luccicare davanti a una ragazza

ma non so se fosse più criminale lui

o la vita. Lui no di certo.

 

Voleva solo appartenere ad una ragazza

e non a Dio! Sì, lo capisco,

perché nemmeno io sono versato nella santità.

Oggi sedurremo Dio senza amarlo

solo per sfuggire all'Iraq...

 

Il Paradiso dettato a forza nella giovinezza

è solo un inferno senza amore,

chi è cieco e ateo di cieli non sprechi carnale bellezza

se non vuol morire nel dolore!

 

Io vedo solo un'insensata stola bianca

che d'un ragazzo mai morto

soffoca le biglie e il fervore.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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E mentre loro giocano
Trastullando i canguri
Muore la gente
Senza giorni futuri,
Intascano quattrini
Intanto che bambini
O grandi licenziati
Come orsi disperati
Affrontano la fame.
 
Seguendo queste trame
Di pianto e di miseria,
Perché la cosa è seria,
Scriviamo almeno noi
Perché i canguri poi
Non saltino più in alto.

 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Vedo lupi notturni che sbraitano bestemmie vuote, svilite.                                
Vedo lupi urbani ai margini delle vie negre, feroci, in erezione, ubriachi.           
Bestie feroci, incappucciate ingabbiate dai loro stracci scintillanti,
abusando di tutto, e di sé stessi di brutto.                                                                      
Vino assassino / madonna / peccato                                                                            
Tutto rilegato da pellicce candide e calici trasparenti. 
Strazio

percepisco la festa dell’assurdo,                                
e me ne compiaccio.                                                
Altro non sono che l’ennesimo ingranaggio.

Diversità precompressa    
nelle strade, fra le idee, sulla pelle.

A noi l’occhio critico:                                                
Questa giungla esistenziale barbara, animale : è falsa!
Quanto disonesti i nostri sorrisi marci scialacquati ogni giorno ad ogni moltitudine –immeritati-?              
Quanto erranti i nostri discorsi sul dolce caro nulla,
che guardiamo a strapiombo negli occhi ogni secondo?

E la farsa si ravviva mentre sorrido consenziente,      
e sorseggio stanco, acquavite stanca d’esser mia compagna,                                        
di morte e di piagnistei.                                              
E non ignoro logoro, che la realtà si palpa con gli occhi.
Siam al limite di una vita di vertigine                          
grattugiati e maciullati dalla più nera solitudine.
 
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Profilo Autore: A.B.  

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Va in briciole ogni mio sorriso

si spoglia di tracce passate

e senza peso sospeso sui respiri

vola via anche l’ultimo grido

 

I passi si muovono lenti

si smarriscono oltre la tristezza

là dove la speranza non ha parole

e la luce piano si spegne

 

Mi scuote solo il vento

lasciando un livido sul viso

mentre la paura

inganna la falsa armonia

che abita oltre la mia porta

 

E ingoio lacrime

da dietro una maschera

che più non mi appartiene

mentre si spengono le stelle

e m’involo oltre la porta

come una farfalla senza le ali

incontro al destino

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Lavorerai col sudore della fronte
qualcuno nel Divino ha minacciato
nell’Eden del Principio consacrato
inizio della vita e della fonte,
 
ma poi quel sudore nella storia
ha fatto devastanti iniquità
nel senso che ha diviso alla metà
le genti per quel poco di memoria
 
che ora stanno qui nel sacrificio  
di essere sin qui disoccupati
o miseri oppure macellati
da tanta ipocrisia d’un Ufficio
 
che  allora del sudore della guancia
si fa pericolosa la tornata
per dire che non sempre sembra fatta
la gioia del riempire la sua pancia
 
e intanto con la fame tanta gente
convive ogni giorno nel sudore
di vivere nel buio e nel dolore
col poco o tristemente con il niente.
 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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Ognintantu s’oscura umanidade
S’ammentat d’esser fiza ‘e su peccadu
E pensat chi su peus siat passadu
Mancari chi s’avanzed’in edade
 
Abbarrad’a su male ereditadu
Dai poveru Cainu chi su  frade
Hat mortu sena dolu ne piedade
In d’unu paradisu immaculadu.
 
Ancora sa feroze malasorte
La faghet de bibetica padrona
Ancora semus anghelos de morte
 
Chi damus a su male sa corona

In nottes chi su bentu sulat forte
Intradu a tribulare s’ora ona.


traduzione


Ogni tanto l’umanità
 
Ogni tanto l’oscura umanità
Si ricorda d’esser figlia del peccato
E pensa che il peggio sia passato
Anche con l’età che avanza.
 
Ritorna al male ereditato
Dal povero Caino che il fratello
Ha ucciso senza pietà
In un Paradiso immacolato.
 
Ancora la feroce malasorte
La fa da bisbetica padrona
Ancora siamo angeli della morte
 
Che offriamo al male la corona
In notti dove il vento soffia forte
Entrato a devastare l’ora buona.

partecipa ad un concorso in lingua, e siccome l'ho già spedita posso pubblicarla.
dedicata a quella mamma e ai suoi due figli, 




















 
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Profilo Autore: nabrunindu  

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L’anima ascolta

ciò che la mente non sente.

L’anima è vigile

mentre la mente nuotando tra i dubbi

fruga nell’Io e dentro l’Io

fuori dalle logiche

spesso spettatrice incolore.

L’anima inquieta intinta di luce

ora cala il sipario

nero e vuoto sulla silenziosa platea

e la ragione si perde

mentre il disagio avanza

e nel bisbiglio delle voci dentro

minacciosa si libra

… ascolta

ma la mente non sente.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Oggi sono fredde spade di luce

i raggi del sole, si riempie la piazza

di parole sensate che cadranno

poi in sbuffi e nel vuoto.

 

I poliziotti hanno pestato un populista

dietro l'angolo del quartiere,

la scia rossa nel rosso generale,

sono di bianco cotone i nostri saggi piombi

 

e senza sorreggersi a nuove e indipendenti travi

la mia generazione invoca il '68.

Stasera sarà freddo, scoppietta come un fuoco

il disco in vinile.

 

Sogniamo soltanto

girando attorno ad una confusa rivoluzione

ed il brusio continua.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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