Fu un salto nel vuoto
quella sera nata dal gelo d'inverno
e forse, anche con poco coraggio
ma con un grande vantaggio:
attrazione di corpi che bruciavano
fiamme alte ed ardite
che nessuno ha fermato
(e forse, ancora non sono sopite...).

Ed il cuore chiedeva
lui, lui batteva, forte batteva
e la mia mente voleva
la tua mente voleva,
e noi, andavamo,
inebriati dai sensi
a scoprire noi stessi
a conoscerci immensi
a gustarci più in fondo
dimenticandoci di lei, lui
del mondo...
Pronti a darci per esserci
ed aversi
a incontrarsi e scontrarsi
a mangiarsi a piccoli pezzi
a bersi a piccoli sorsi...
la mia bocca, la tua bocca
freccia che dall'arco scocca...
sangue dello stesso gruppo
che scorre in arterie gemelle...
e che dentro, bolle e ribolle...

Noi in giro andavamo...
ad assaporarci  nell'anima
per pranzo e per cena:
io specchio di te e tu di me.
U n incastro perfetto, un puzzle di vita
senza un solo difetto... 

Avventura  di corpi
che cercano e trovano.
E di essenze
che dentro il tempo si perdono.


Ora siamo tornati,
siamo ognuno per noi.
doveva accadere,
prima o poi...

Che follia...

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Profilo Autore: bruno leopardi  

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