Eri vestita di un rosso sbiadito
con la veste slacciata sul petto
mi chiedevi di aspettarti laggiù all'angolo
dove caldo il pane si faceva notare
le lacrime di ieri
invecchiano felici oggi
tra i sorrisi sinceri trovati a casa mia
e la statua di cera sorride immobile
si intravede la sua ombra
allungarsi sui mattoni

ero vestito di un senso inatteso
c'era il tuo corpo che vibrava sul mio
c'era la mano che cercava il tuo seno
mentre sognavi di stare da lui
mi hai chiamato col suo nome
mille volte però
per me è lo stesso
abbraccio te e tu me
e quando l'alba sarà di nuovo qui
allora si me ne andrò

eri vestita d'amore innaffiato di festa
scalpitavi tra le mie braccia
credendoti sua
ma il corpo era mio...
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Commenti  

Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 17-06-2012 20:12
poesia e amore, desiderio e vita , scene poetiche e intense di una realtà quotidiana che appare quasi parallela ..bella senza dubbio bella :-)
poesie profonde
+1 # poesie profonde 18-06-2012 12:28
Spero tanto che tu abbia rimediato, trovandone un'altra, comunque coinvolge molto. Bella davvero +5
alessandro t.
+1 # alessandro t. 18-06-2012 13:58
bella !! però non è bello farsi chiamare con un altro nome ahahah

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