Sai che penso?
Penso che il veleno non lo tiri fuori se non piangi.
Penso che tutte le lacrime siano valse a qualcosa,
se non altro a far vedere chi sei.
Penso che ogni delusione ti spezzi il cuore
in modo che tu possa comprare il nuovo modello,
forse più funzionante, chissà,
ma è sempre aria di cambiamento.
Penso che gli amici veri siano pochi nella vita: te ne accorgerai.
Solo che l'unico modo per accorgersene è scoprire quelli cattivi.
Penso che una Coppa dei Campioni non te la possa togliere nessuno:
chissenefrega dell'ultimo rigore sbagliato, la folla ti ha capito.
Penso che le notti più dolorose
siano quelle passate in una corsia d'amore.
Ah! Quanti ricoverati che aspettano di essere dimessi!
Quanti infarti presi a mezzanotte davanti al bacio sbagliato,
quello che ti fa uscire l'anima incazzata e triste da ogni poro della pelle.
Penso che in fondo la follia sia solo una reazione alla follia degli altri,
che ci rendono così matti da camminare sui margini di un poggio senza barriere.
Penso che un dio, in qualche mondo, possa esistere:
non serve inginocchiarsi, basta guardare dentro noi se stessi.
Penso che esistano anche gli alieni da qualche parte:
ma non li credo come li credi tu, non hanno superpoteri;
ma un loro potere sarà sicuramente la tua stessa fragilità;
magari pensano che sia tu a sputare fuoco sollevando montagne.
Penso che insegnare sia più difficile che imparare,
perché chi insegna può solo singhiozzare mentre scrive ciò che ha vissuto ad una lavagna.
Penso che non tutti i treni vadano presi:
alcuni, ascoltando le notizie alla tv, sono deragliati
e si sono rovesciati senza lasciare superstiti.
Penso che avere vent'anni sia solo una fregatura,
un rotolo industriale di sogni strappato a metà perché parte della vita va lasciata scoperta,
sia per gli sciacalli sia per chi ti ama veramente.
Penso che una famiglia ti possa capire più di quanto immagini
e la dimostrazione sta nel piatto sbagliato a cena,
quello che ti fa bene alla salute.
Penso anche che ubriacarsi non voglia dire scappare,
ma volersi affidare al caso quando ogni logica non ha nessun senso.
Penso che al mondo muoiano tante persone:
lo senti, non lo senti, che importanza ha?
Si sentono comunque i loro lamenti e ti rimarranno per sempre impressi.
Penso che il progresso possa mettere dei fiori in un cannone,
che l'ottimismo esasperato di un sogno che ti coccoli la notte
riceva l'invidia più spudorata di un pessimismo che guarda alla realtà
come un mucchio di cemento sfatto e battuto.
Penso che della vita non vada esattamente vissuto ogni istante,
vivere ogni minuto come se fosse l'ultimo
ci fa fa perdere il bello dei tempi morti.
Penso che ci siano grosse differenze
fra il trattare bene un corpo e il voler metterlo in mostra;
fai di tutto per sembrarti più bello, ma ricorda:
non siamo manichini e il mondo non è una vetrina.
Penso che la tecnologia sia un miracolo,
se non altro per poterci parlare di più.
Ma chi finisce per dipendere dai miracoli tenga a mente
che le gambe paralizzate tornano a muoversi una volta sola.
Penso che la politica, nonostante tutto,
sia bella quando si vedono dei ragazzi
che scherzano e urlano le proprie idee nelle piazze tumultuose.
Penso che non serva a niente suicidarsi:
uno come te, da qualche parte, saprà capirti più di quel dio.
Ti accorgerai di essere davvero libero
quando il tuo amico immaginario
ti dirà che il tuo psicologo non esiste.
Danza, gioca, perdi, straborda, conosci gente,
fuma erba, rompi gli schemi anche con il più piccolo dei gesti.
Sono convinto che ognuno prima o poi troverà la propria nazione,
non esiste il cosmopolitismo: o dentro sé, o in qualcun altro,
o in un cartone animato o nel cesso di un autogrill.
Penso che questo mondo soffra e tutto ciò lo rende umano.
Penso che il tempo sia fatto di istanti incasellati ad Occidente,
che lo vivano ad Oriente, ma che, ad ogni modo,
nessuno abbia davvero intenzione di sprecarlo.
Credo che imparare sia importante,
ma che talvolta si debba scordare tutto per ricominciare da capo
o per fare spazio a futili pensieri.
Penso che non esista vita senza morte, morte senza vita;
cuore senza cervello, cervello senza cuore.
La pensi: dove sta ora quell'amore?
Ma la sfida è vostra.
Almeno per stanotte, amici,
quel bacio che vi lacera da uno schermo è solo il primo tempo di un film.
Sedetevi sulla strada, di lì passa sempre qualcuno
pronto a rendervi protagonisti della vostra vita.

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