Quando la purezza
di un cuore ti arriva
come dolce carezza,
illuminando le giornate d' inverno,
è allora che si capisce
tutta la sua profondità,
il suo modo d' essere unico.
Incantata,
la ascolti come
una dolce canzone,
da canticchiare sempre più.
Entra dentro i tuoi pensieri,
sai che c'è e ci sarà,
in ogni momento.
I suoi occhi intensi,
assieme alle sue parole,
sono il ritratto di una donna,
che attraverso la finestra,
ama guardare ciò che la circonda
e sognare,
aspettando la tiepida luce dell' alba,
per poi donare un suo sorriso,
dentro il suo sole interiore.
Lei è primavera,
è quel dolce fiore che sboccia
con i suoi meravigliosi colori,
trasportandoti nell' infinità
della sua dolcezza.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Rimembri ancora

quel tempo ormai lontano

quando noi

ragazzi eravamo

e al mare andavamo?

Quanto ci divertivamo!

Quanto ridere

che facevamo!



E...rimembri ancora

quando dopo

quel tempo vissuto al mare

ci siamo poi in piazza incontrati

e ci siamo visti invecchiati?

Ci siamo ancora poi frequentati

e...quanto ci divertivamo!

Quanto ridere che facevamo!



Caro amico mio,

anche se tu sei lontano

io ti sento vicino.



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Profilo Autore: Alberto Berrone  

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Nei tuoi abbracci ho imparato le parole

silenziose che scrivono nella solitudine

i versi delle tue poesie.

E a volte a volar basso per sopportare

meglio il peso delle mie nuvole

nei cieli delle tue malinconie.

I tuoi occhi mi hanno insegnato

a camminare con le mie suole, e le tue mani

a ritrovare sempre casa a ogni mio rientro.

Nel tuo abbraccio ci entro d’adulto, mamma

e ne esco bambino, tra le tue braccia

so di potermi fermare a tremarci dentro.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Dolce e morbido come il perlana,
mi guardi con i tuoi grandi occhi verdi,
reclamando il tuo pasto.
Io sono pronta con le crocchette,
ma prima ti devo riempire di baci e coccole.
Amore lo so che hai tanta fame,
però prima voglio abbracciarti!
Sei stato pur a far il tuo giro fuori
e adesso è ora delle tenerezze e della pappa.
Mi ispiri tanta dolcezza
e io mi sento la tua mamma.
Sei tenero come quando eri appena nato,
quando appena arrivato a casa,
guardavi spaventato in giro
e io cercavo di darti sicurezze
con tante carezze.
Ti mettevo dentro a un calzetto,
come un dolcetto
e te tiravi fuori il musetto
e mi facevi le fusa tutto contento.
Adesso sei cresciuto e a volte sei tremendo.
Mi vuoi fregare il prosciutto,
che sia cotto, crudo, speck
e mangiarlo proprio tutto.
Rubarmi la torta appena tagliata
e pronta per essere assaggiata.
Ribaltarmi le coperte
per dormire al mio posto,
e buttarmi giù le maglie,
dall'armadio appena sistemato.
Ogni volta però che ti riprendo,
abbassi le orecchie,
poi mi fai le fusa
e così non ti sgrido più.


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Profilo Autore: Passione infinita  

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Non voglio scrivere di te

con la mia pochezza.

Voglio che sia il tuono

e il magma che dall’Etna  esplode,

a raccontare di quando ti alzavi in volo

per poi lanciarti in fondo a quel cratere

ad osservare la terra dal suo centro.

Alla corte di Efesto tu

-forgiata da lui stesso

dal fuoco e dalla pietra-

dimoravi, al tempo

ch'era prima d’ogni tempo.

Quale metamorfosi

ti trasformò in fanciulla

Ovidio non lo dice.

Certo fu, che appesa alla folgore

toccasti il cielo.

E poi, prima che occhi celesti

ti potessero ammaliare

la terra ti pretese e fosti sua.

Con quale forza sei vissuta!

Calpestando miriadi di fiori

senza mai bruciarne uno.

Ti fu dato un tempo per tornare

alla fucina del forgiare.

Ora sei lì: fiocco incandescente

tra incudine e martello

nel supplizio primordiale.

Ti conosco indomita ribelle!

Di sicuro ancora e ancora fuggirai.

E sarai sembianza nuova

per nuovi mondi da esplorare.

Io ai tuoi luoghi non ho accesso

nemmeno nel sognare.

Madre! Perché

ti congiungesti ad un mortale?

Non ti dissero i tuoi numi

che la materia di noi umani

non si lega al fuoco, all'acqua

all'aria per creare cose nuove.

Quando morirò sarà per sempre!

Tu mia Dea, lo so, farai piangere

il cielo e la montagna

e l’universo per me

che mai più potrò tornare.

Mentre io -per te- da sola piango.

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Profilo Autore: Ibla  

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Sul molo… caffè tra le mani,

nell'albore

che si presenta con cipiglio

un uomo

col paltò e un sorriso

da dividere

tra il mare

color sbadiglio

e le persone che di primo mattino

passeggiano.

Da dietro i petali di un giglio

una donna foriera del giorno affida

i suoi pensieri allo scontrino del bar.

L’artista come in una cornice

accompagna la matita,

nel privato di un bavero vermiglio.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Auguri a te
a quello che sei stata
e che sarai sempre.
Grazie per guidarmi ancora
nella mia vita.
Sgridata quando sbagliavo,
ma anche amata.
Grazie per avermi rialzata
quando sono caduta,
consolata quando piangevo.
Grazie per ogni momento
che mi hai regalato.
Per tutte le volte che mi capivi
guardandomi negli occhi
senza pronunciare parola.
Grazie per tutte le parole
che mi hai donato.
Scusa per tutte le volte
che non ti ho abbracciata,
per tutte le volte
che non ti ho accarezzata.
Scusa
se sono andata via troppo presto
invece di stare con te.
Avrei voluto dirtele prima
queste cose,
avrei voluto dirti
quanto ti volevo bene
e quanto ancora te ne voglio.
Grazie Mamma per il giorno in cui
in un universo parallelo
incontrerò i tuoi occhi.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Ricordi, quanti ricordi!
Ricordi di infanzia, di gioventù,
ricordi veri, non falsi e montati!
Ricordi da pelle d’oca, ricordi di nostalgia.

Non vedevamo l’ora che arrivasse sera,
l’ora che ci rendesse liberi dai doveri,
dagli impegni di aiutare la famiglia,
l’ora di correre per incontrarci!

Incontrarci per conquistare i nostri amori,
le nostre ragazze che mai avevano corrisposto,
ragazze sane, giuste e sensate
piene di orgoglio ed onore per la loro famiglia.

Ne inventavamo di ogni tipo, di tutti i colori,
per avvicinarle, farci notare,
attirare il loro sguardo,
la loro attenzione!

Mettevamo cerotti per farci commiserare,
guardare, chiedere cosa fosse successo.
Con te questo ha funzionato,
con me invece no! Non ho però rimpianti!

Quante cose strane abbiamo fatto!
Perfino ginnastica per gonfiare i muscoli,
solo per divertirci, fare qualcosa di diverso
ma solo ragazzate, niente bravate!

Abbiamo anche provato a scrivere,
commentare e recitare commedie
per fare gli attori, per guadagnare
baci dalle amiche che invitavamo a partecipare.

Idee puerili, magre ed insensate ma,
giustificate sempre dalla voglia di fare,
dalla nostra tenera e giovane età,
dalla nostra voglia di successo, di trionfo!

Voglia di emergere dalla mediocrità,
dalla normalità, dalla monotonia,
dai pregiudizi, dalle critiche
ma anche dalla mentalità meridionale.

Ricordi belli che il tempo ha sbiaditi
ma che mai è riuscito a cancellare,
ricordi di un affetto smisurato
fra due cugini quasi fratelli.

Ricordi lontani che affiorano alla mente
come se fossero vicini, indimenticati!
Ricordi che il tempo e la lontananza
non hanno fatto altro che scolpirli nella mente.

Esigenze e circostanze hanno separati
i nostri corpi  ma non la nostra anima,
il nostro spirito, il nostro affetto,
la nostra voglia di tornare vicini.

Il tempo logora e distrugge tutto
ma non i nostri sentimenti, Il nostro affetto!
Più il tempo passa e più il nostro affetto cresce,
Ti voglio bene, carissimo e straordinario cugino!

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Profilo Autore: Giò For  

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Non è solo a novembre che ti ricordo,
mamma cara, gentile e nobil donna!
Ti ricordo sempre, in ogni istante
e vorrei che oggi fossi presente.

Sei dentro me
e sempre ci resterai,
sei la mia forza,
sei il mio coraggio.

Non posso più vederti,
né abbracciarti
ma ti sento sempre forte,
ad ogni passo, ad ogni mio respiro.

Eri sul letto quando fui chiamato,
lì supina e senza alcuna forza,
ma hai alzato il braccio e accarezzato,
dinanzi a te mi sono inginocchiato.

La mano ti tremava, non era sicura,
non era più tranquilla, forte e stretta,
gli occhi non lucean più come le stelle,
così come e quando ero un bambino.

La forza di resistere
io l’avevo ma a te
scese una lacrima
lungo le rughe.

Io piansi solo dopo qualche minuto,
quando la mano tua cadde a piombo,
dalla mia nuca fin sopra la mia spalla,
con un respiro forte mi hai lasciato!

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Profilo Autore: Giò For  

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Quando leggo tra le rughe

del tuo viso incanutito, reso

ancor più lene a un fascio di

luna falcata su questi abbaini,

mi piace pensare tu possa

assomigliare

alla madre che non ho avuto.

Tra stille e lieti mattini.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Mamma,
tu che sei parte di me,
sei bella come un fiore,
sei amore.
Hai cresciuto la tua piccola,
con sorrisi e abbracci.
Oggi ma non solo,
voglio dirti
quanto ti voglio bene
e ringraziarti.
Crescere non è facile,
ci sono momenti di alti e bassi
e tu standomi sempre accanto,
mi hai insegnato
che dopo aver sbucciato le ginocchia,
ci si può rialzare,
fino a diventare sempre più forte.
Mi hai insegnato ad  amare me stessa
e il prossimo.
Essere felici,
significa abbracciarti
e sapere che
ci sarai sempre per me!
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Persa nei labirinti della mente,
vagando in cerca dell'uscita:
in deformanti specchi e priva di senno,
mi perdevo senza un'identità e smarrita.
Quando il mio corpo, scialuppa alla deriva,
si concedeva alla cattiva sorte,
un famelico vuoto mi affamava dentro
e la miseria fungea da piatto forte.
Dietro fredde sbarre imprigionata,
echeggiava la mia mente malata,
ed io pur schiacciata da una croce,
urlavo senza mai soffocar la voce.
Scrivevo poesie su di un muro nero
e...sbocciava un fiore a ogni pensiero.
Soventemente perdendo il percorso,
confondevo ieri col mese scorso.
Quando poi la "ragione" ritornava,
liberatami di qualche peso morto,
approdavo naufraga su un'isola
o come la nave nel suo porto.
Così confusa fra gli "umani",
divenuta brandello di iene e caimani,
mi ritrovavo ad esser farfalla senz'ali:
"vera"...fra menzogneri esseri "normali."
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Mamma sei protezione infinita,

sei il respiro,sei la vita!

leggi dentro ad un dolore

guardi con gli occhi dell'amore,

scusami se qualche volta ti ho fatta soffrire

Mamma....io per te sarei disposto a morire.

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

IL paradiso apre le sue porte per accogliere l’angelo del blues,

voce che incanta il mondo,

chitarra che trasmette suono profondo,

Napoli perde la sua icona

Quella carta sporca che piange e si emoziona,

l’inno di tutte le generazioni

il mito che vivrà con le sue canzoni,

la morte ti ha strappato a noi all’improvviso

per rallegrare gli angeli del paradiso,

un mare di lacrime bagna la Napoli bella

uniti per la perdita della più grande stella,

Ciao Pino ……sei un tatuaggio nel cuore

Simbolo indelebile che per noi non muore .

 

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

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Che colpa ne ha una bambina

 vittima di una mano assassina,

 adesso Noemi è costretta ad essere forte

 e combatte tra la vita e la morte,

 era lì per caso piccola è innocente

ma ad un mafioso questo non gliene importa niente,

 perché chi spara seminando dolore

 è un involucro di malignità senza cuore,

 tu mafioso all'inferno troverai il tuo podio

 noi figli del Paradiso Preghiamo e non avrai il nostro odio,

la fede fa miracoli e ci fa sperare

che la forza del bene a Noemi la potrà salvare.

 

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Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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