che sembra dimenticato,
quel sorriso
che risuona nelle orecchie,
la ricerca dell'amicizia
che sembrava impossibile
la ritrovo in quegli occhi
sotto quel cielo azzurro.
Tutto diventa magico
nel tuo sguardo,
nei tuoi occhi.
Le tue parole risuonano
nelle mie orecchie,
nella mia testa
ancora
come il primo giorno.
Mi travolge
la tua immagine
che riflette ancora
come il primo giorno.
Che il sole del mattino
sia calore a voi vicino,
sia tepore che mai muore
che vi scaldi senza dolore.
Sia luce al vostro cammino
con speranza per il Divino,
sia affetto e tanto amore
che per voi porto nel cuore
Sia guida sicura e giusta
a quello che più vi gusta,
a cose di cui c’è bisogno,
evitare che resti un sogno.
E’ l’augurio mio di sempre
da marzo fino a settembre,
quando vi vengo a trovare
per andare insieme al mare.
Di pienezza e compimento
dove il vento inebriante rallenta i passi e imbianca il respiro ,
sulle finestre dorate dal sole
dove l’alba infiamma il mattino.
Calabria piena di sentimento nelle nuvole in viaggio ,
con la sabbia chiara e le onde schiumose di sale ,
i camini scoppiettanti di fervido passato ,
il candore fiocchettato sui tetti a Natale ,
l’odore muschiato dei rigagnoli in discesa ,
il fermento nei campi del grano raggomitolato .
Appesa alle stagioni con i tremuli calici rossi
che affardellano la memoria,
prepotente con i pizzichi rosso vermiglio
che affatturano il palato .
Di riverberi i borghi lucenti di ulivi ,
gli olezzi al bergamotto tra le pareti ,
i pizzi e i merletti sui gradini ad affrescarsi ,
tamburelli e chitarre a rallegrarsi ,
d’ambrosia le mani sui grappoli e
fichi spinosi nei cesti intrecciati.
Calabria di zagara e poesia con
il ghiribizzo di Dio nelle foglie
le albe inattese di voglie
e la luce a ventaglio
profusa sul mare.
Quel ramoscello spezzato nel riflesso
mogano dei giorni di ieri, caduto
leggero e accomodato… ecco scelgo
quello con tutte le sue ombre.
Le pagine, di quelle fanne un imbuto
di carta per il vento sulle mani.
Leggile, come leggi i miei silenzi
sulle dita… ripartiamo dalla matita
colorata sulle labbra, dal pavimento
dove in tutta calma sfiori i miei sensi.
Seguendo l’ombra
Disto da te solo
quel riflesso di luce
che ti brilla nelle mani,
mamma,
mentre
ti trema la voce.
Se una nota ti sfiora
il fiato, e tace
aspettami sulle tue ginocchia
come quando ero bambino.
Quando la matita nera
sui tuoi occhi sembrava felice.
Gradita, appagata e calorosa sia,
al tuo messaggio la risposta mia,
un caro saluto che profuma di rosa.
fiore amato come il tuo nome Rosa.
Grazie per avermi pensato stamattina,
sei bella, riservata ed anche profumata,
come le rose in questa meravigliosa foto
che m’hai mandata presto, appena in moto.
Un’immagine di rose che in un cestino,
il loro profumo non possono far sentire,
lo immagino intenso, dolce e penetrante,
diritto al cuore mi è arrivato inebriante.
Profumo non sentito dal mio olfatto,
ma che ha avvertito chiaro la mia mente,
sensazioni strane, forti ed inspiegabili,
emozioni che scuotono e mai cancellabili.
Sono forza e potenza per i muscoli,
ne sa qualcosa l’anima e lo spirito.
sono poesia, musica, sinfonia ideale,
per lo spirito, coraggio e linfa vitale.
Tranquilla però, amica mia carissima,
queste non sono parole che ho copiate,
non vendo fumo per essere il preferito,
ma esprimo apprezzamento accanito.
dagli occhi cristallo.
Sempre fuori luogo,
la melodia ti ha salvato.
Giusto il giro di un disco,
appena il tempo di un ballo,
di un amore fiorito e poi
abbandonato.
Angelo pallido
sguardo di ghiaccio
e colletto sudato.
Le avevi nascoste le ali
dentro gesti sconnessi,
nelle mani grandi e gentili,
dentro la tasca della giacca,
in fondo alla voce.
Angelo solitario
l'amore ti ha forse distrutto.
Il corpo, tradito.
E un giorno qualsiasi
il soffitto della cucina
ti ha preso con sé.
Come un cielo
ti ha liberato.
Il tuo respiro
vivrà nella tua umanità
incisa su questa terra
dove l’arte più bella è ancora vivere.
Hai concesso all'uomo
di conoscere dal vivo
un vero angelo.
Hai portato con te,
nel tuo intenso vissuto
impetuose difficoltà,
che con quel sorriso
le hai trasformare
nella tua forza divina.
Lacrime sfiorano il volto
di chi ha conosciuto
la tua immortalità in vita.
Hai accompagnato poeti
nella ricerca di parole
sussurrate dalle tue note.
Hai dato vita alle emozioni,
hai dato forza ai deboli e
regalato debolezze
ai più forti…
Grazie per il tuo esempio
Maestro Ezio Bosso.
Quanto odio dentro l'odio.
Quanto dolore nel dolore.
Quanta sfortuna dentro sfortuna.
Eppure..
Quanta luce rigenera il buio.
Quanto bisogno d'amore si ribella nell'odio.
Quanti sorrisi resi preziosi dal dolore.
E quanta innata eleganza veste un gatto nero.
(a Mia Martini)
Mamma, mio angelo
rifugio dei miei pensieri
cosi lontana ma viva nel mio cuore.
I miei occhi saranno i tuoi
da tanto tempo spenti
prima d'esser spenti.
Le mie gioie saranno tue
come ogni slancio o anelito di vita.
Il tuo rendermi bella
nell'abboccolar dei riccioli ribelli
per poi celarli sotto un roseo cappellino,
le tue lievi e rassicuranti carezze
e il suono delle tue sagge parole
mi mancano anche in questa età tarda.
Allo specchio grigio della vita
mi osservo e ti rivedo nel mio volto,
mi rallegro di sentirti ancora accanto
e se ai miei figli gli mancassi cosi tanto
ne sarei lieta e sorriderei
nell'osservarli con dolce incanto.







