Amala con la sua storia
e il suo destino,
col peso dei suoi anni,
col graffio di una ruga
e gli occhi umidi di pianto.
Amala così, sensibile e testarda,
imprevedibile o scontata,
ovunque sia rivolto il cuore.
Amala coi suoi disadorni abiti,
mani stanche e senza trucco,
e con un’ombra nello sguardo.
Amala, le ferite lasciano il segno,
ma le carezze trattengono
chi vuol fuggire.
Amala coi suoi pensieri,
con la forza del suo fare,
con la pura di un brutto sogno,
col batticuore di tanti silenzi.
Amala lontano dagli angoli
d’un tempo senza amore,
portala fuori dal vuoto,
in un cielo senza nuvole,
ovunque tu vorrai.
Stringila, ci sarà pur posto
dove il silenzio di un volo
di mille farfalle diverrà
melodia di mille violini,
e le parole d’una canzone
la voce del cuore,
lì, tra le tue forte braccia.

8 commenti
Dicesti
-ora, allargati ai versi-
ed io lo faccio in costante ascolto al tuo ingegnarmi
Mi nascesti poesia
e del tuo nascermi morirò
mentre
le solite spine dell'esistere
si contrapporranno alla smania d'essere rosa
Non conosco il vivere di lontani tuoi paesi
se non -di linfa- lo scorrere di verbi e suoni
Latrati alla luna resa sterile
nel limbo di un'altro autunno perso
-ora, allargati ai versi-
ed io lo faccio in costante ascolto al tuo ingegnarmi
Mi nascesti poesia
e del tuo nascermi morirò
mentre
le solite spine dell'esistere
si contrapporranno alla smania d'essere rosa
Non conosco il vivere di lontani tuoi paesi
se non -di linfa- lo scorrere di verbi e suoni
Latrati alla luna resa sterile
nel limbo di un'altro autunno perso
Mentre mi guardi
io guardo i nostri occhi compagni di sogni
che ancora vorrebbero abbracciare più pezzi del mondo ,
ma che di nauseabondo odore abbracciano
la tiepida umidità della stanza
mescolata a cose vecchie ,
lenzuola impregnate e scatole sul comò
a vedere passare la vita...
Ho distacco di me ...
Mentre ti guardo ascolto in silenzio
il lento ticchettio delle ore
mentre dalla finestra filtra un raggio di sole
che tiene l'ombra sul tuo viso
e le ciglia sbattono tortuose pene.
Quanta sofferenza hai in quel poco parlare!
Soffochi di una morte asettica senza grandezza
e so che trovi più che mai
il senso di voler andare .
Libera di poter ricominciare a volare la vita
che immensa ti è stata , come il mare,
ma crudele ti ha fatto affondare!
a te mamma❤️
a te mamma❤️
Non t’amo
perché sei respiro che si apre
e prolunga della vita il dolce sorso;
nè per la diversa bellezza del tuo volto.
Non t'amo
per la tua terra sovrana
in cui deporre il seme del rifugio
l’impero della mia immaginazione
il desiderio che ho da sempre.
il desiderio che ho da sempre.
E non ti amo
perché sei olocausto che mi rinnova
tregua inaspettata
- o melodia come acqua nuova.
perché sei olocausto che mi rinnova
tregua inaspettata
- o melodia come acqua nuova.
Amo invece -te –
che sei qui d’innanzi
-per la storia che ti porti dentro
e che non presenta inganni.

e che non presenta inganni.

Nel nostro moto ingenuo,
La nostra pura e drammatica vitalità
Che ci salva!
-Che si oppone alla cattiveria dell’età
al lontano dei nostri vent’anni
- alla radice stessa dell’amore.
Siamo ora:
-Paradiso tremulo delle nostri carni
D’esempio sacro al cuore
Siamo Amore
-Che estrapola l’istinto
E ci restituisce d’astuzia
Al nostro ingegno.
Al nostro ingegno.
-Legati noi,
-Mescolati noi;
Sognanti e sognati
-Da te e da me.
Presenti e implacabili
Presenti e implacabili
Come i pensieri delle fiabe
Siamo...
Eroe e principessa!
Eroe e principessa!
-Ora -
Che si è aperto il varco
Che si è aperto il varco
- Fammi stare faccia a faccia
Con le tua voce che parla
-Che mi prende tutti i pori...
- Tutta l’area del mio spirito.
-Ora -
Che s’apre il varco
Che s’apre il varco
-Entrami - d’amore-
Per tutte le notti...
-AMORE!

Per tutte le notti...
-AMORE!

Congiunti alla letterale prole,
vestali del di voi sposalizio
che fu consacrato in quel trascorso
ideale per viverlo
con lucciconi e sorrisi
e in cui si era nei vermigli d'autunno
che con le peculiari nuance
hanno delineato il vincolo nuziale,
ripercorrerete il calle della sacra navata
in memoria del vissuto cammino
e col piglio proteso ai lungi orizzonti
ove v'incamminerete insieme...
vestali del di voi sposalizio
che fu consacrato in quel trascorso
ideale per viverlo
con lucciconi e sorrisi
e in cui si era nei vermigli d'autunno
che con le peculiari nuance
hanno delineato il vincolo nuziale,
ripercorrerete il calle della sacra navata
in memoria del vissuto cammino
e col piglio proteso ai lungi orizzonti
ove v'incamminerete insieme...
Questa vita
fatta di ostacoli,
di fermate,
di dolore
è di molti sacrifici.
Vi ha fatti perdere
a volte la fiducia
in tutto e tutti.
Troppe sofferenze,
troppi abbandoni,
troppi addii.
Ma nulla
vi ha spaventati.
L'amore che avete
vi ha portati
a questo bellissimo traguardo.
Avete affrontato la paura
è sconfitta,
Avete abbattuto muri,
avete corso,
la forza mai vi ha abbandonati.
Ci avete provato
con tutta l'anima,
alla fine questo traguardo
vi ripaga di tutto.
Le stelle
illuminano la vostra strada
in questo giorno indimenticabile.
La vita sarà in discesa,
anche se si presenterà
qualche salita,
si scala marcia...
si va un pò più piano
è si arriva
al traguardo della vittoria.
Forza e coraggio
l'amore che avete
conservatelo sempre cosi.

C'era un tempo in cui
avevi gli anni che ho io ora,
io sedicenne introversa,
ingurgitavo i tuoi “NO!” a testa bassa
la mente rivolta alla ribellione
Eravamo così simili
da non riuscire ad esprimerci,
desideravamo un abbraccio
l'impeto veniva bloccato
da un muro di timore inspiegabile
Sei stato il mio primo amore
il mio idolo, simbolo di onestà, maestro di vita,
si incontravano i nostri sguardi
le parole morivano in gola
Passarono giorni, mesi, anni cominciai a capire
rimpiangere i miei agiti
a soffrire per averti amareggiato
ma ancora il cuore era muto
Invero ma la morte aprì le nostre anime,
un mese per raccontarci una vita,
quante cose non dette, occasioni sprecate,
perse nell'aria senza meta
come semi della sfera piumosa di soffione
che il vento disperde nel cielo
Un mese di ricordi, di lacrime e sorrisi
con la mano nella mia
ti addormentasti per sempre ….
Quanto il mio cuore sente la tua non presenza,
fa male, molto male
non sarei la donna che sono
se non fossi stata tua figlia …
Grazie Papà !!!
Dentro di me le vostre parole
sono stagioni di vento e pioggia
folgorate all'improvviso dalla luce,
un sole bruciante che secca le labbra
sono poi le stesse, il ritorno della neve
quel gelo che penetra gli abiti pesanti,
che arriva alle ossa come fossero nude,
ed io sento il dolore cui avete dato verbo
il male sottile, la malinconia dei vostri giorni,
il sacro fuoco sciolto nell'inchiostro,
il dono e la condanna del troppo sentire,
gli eccessi dell'amore e dell'odio
perchè io vi assomiglio in qualcosa,
certo più nella maledizione che nella poesia
o , è questo il dubbio, forse le due cose
hanno una radice comune?
Non è forse dannato il cuore di chi,
perennemente esposto alle intemperie,
è bagnato dalle tempeste continue della vita
e deve farne alfabeto su un foglio per resistervi?
L'eco dei vostri nomi sigilla una chiusa,
l'eco del mio, il completo nulla....
sono stagioni di vento e pioggia
folgorate all'improvviso dalla luce,
un sole bruciante che secca le labbra
sono poi le stesse, il ritorno della neve
quel gelo che penetra gli abiti pesanti,
che arriva alle ossa come fossero nude,
ed io sento il dolore cui avete dato verbo
il male sottile, la malinconia dei vostri giorni,
il sacro fuoco sciolto nell'inchiostro,
il dono e la condanna del troppo sentire,
gli eccessi dell'amore e dell'odio
perchè io vi assomiglio in qualcosa,
certo più nella maledizione che nella poesia
o , è questo il dubbio, forse le due cose
hanno una radice comune?
Non è forse dannato il cuore di chi,
perennemente esposto alle intemperie,
è bagnato dalle tempeste continue della vita
e deve farne alfabeto su un foglio per resistervi?
L'eco dei vostri nomi sigilla una chiusa,
l'eco del mio, il completo nulla....
Imprevedibili differenze,
sorrisi di un Dettaglio,
in tutto questo ci sei tu;
il dolce sapore che dà la Felicità
è qualcosa che porta il tuo nome,
come la timida Luna
che s’affaccia da dietro le nuvole
è un omaggio al tuo Sorriso.
Hai occhi che la Natura stessa t’invidia
Perché nel colore stesso loro
è l’essenza della Vita.
Lasciami perdere
tra i tuoi folti capelli neri,
e poi fammi guardare il Sole che sorge
dal tuo Seno,
dopo una notte passata a vagare
dentro la tua Anima Selvaggia
e fuori il tuo Sacro corpo.
Sei splendida come sei,
vorrei che non finissi mai,
come il sogno più bello.
Angelo,
Fata,
Donna,
Madre,
Chimera,
Vittoria,
Vita,
Tesoro,
Sogno.
Sei tutto questo per Me, e forse di più,
ma non ho abbastanza Parole ed inchiostro
per questo compito,
che appare chiaro, lucido e distinto
nel mio Cuore e nella mia testa,
ma è indecifrabile ed angolare
per la mia bocca e le mie mani.
La vita troppo spesso
è fatta di lontananze
da chi vuoi bene,
da chi vorresti più vicino.
Se tu non ci fossi
bisognerebbe inventarti.
Sei un valore aggiunto,
sei un grande albero,
dove a volte
mi riparo dalle tempeste,
con poche semplici parole
riesci a tirarmi su l'umore.
La vita è fatta
troppo spesso
di separazioni
e non di incontri.
Tanti auguri
buon compleanno Salvatore.

Se nell'attesa eri dentro ad un riflesso
adesso sei qui davanti a me.
Ed ora mi sento pronto,
ti avvolgo come la notte
in un abbraccio senza stelle.
Come la falena sono incantato dalla tua luce.
Dischiudi la tua bocca per me,
donandomi il tuo tesoro.
Fammi sentire il sapore vero delle tue poesie.
Mostrami cos'hai sotto la pelle e nel petto.
Fammi dissetare della tua essenza,
mentre cerco di avviluppare,
avido di conoscenza, la tua dolce anima.
Fai che possa vedere quando sboccia il tuo cuore.
Cullerò il tuo spirito,
mentre tu accarezzerai il mio cuore.
Farò volare stormi di pensieri per te,
se tu mi indicherai la direzione.
Sono pronto a rinunciare a tutti i miei punti cardinali
pur di averti come unico punto di riferimento.
Sarò l'ombra che ti culla nei pomeriggi d'estate
e la luce amichevole nelle notti d'inverno.
Tuo, ancora prima di essere.
Non tutti i sogni sono nati
Per essere realizzati.
Come il nostro, il nostro è come
Un fiore che ha bisogno di continue attenzioni
Per crescere e germogliare.
Posso amarti, o odiarti
Ma tu sei consapevole del fatto
Che non potrò mai fare entrambe le cose.
Quindi ti prego voltati e rendi tutto questo
Semplice.
Per essere realizzati.
Come il nostro, il nostro è come
Un fiore che ha bisogno di continue attenzioni
Per crescere e germogliare.
Posso amarti, o odiarti
Ma tu sei consapevole del fatto
Che non potrò mai fare entrambe le cose.
Quindi ti prego voltati e rendi tutto questo
Semplice.
La montagna ha un'eco
nel suo cuore di pietra
è il grido di un bambino
abbandonato da una guerra.
La montagna è marcata
con lacrime di madri impotenti,
quando i suoi figli dovevano partire
a un sogno in terre lontane.
La montagna è ancora coperta di fiori
come una giovane donna innamorata,
per ricevere le anime di quelle
che non potevano tornare in Italia.
Ti rispetto, montagna alpina,
perché conservate tutte quelle storie.
A il viaggiatori che ti attraversano
la brezza soffusa li avvicina ai loro cuori.
nel suo cuore di pietra
è il grido di un bambino
abbandonato da una guerra.
La montagna è marcata
con lacrime di madri impotenti,
quando i suoi figli dovevano partire
a un sogno in terre lontane.
La montagna è ancora coperta di fiori
come una giovane donna innamorata,
per ricevere le anime di quelle
che non potevano tornare in Italia.
Ti rispetto, montagna alpina,
perché conservate tutte quelle storie.
A il viaggiatori che ti attraversano
la brezza soffusa li avvicina ai loro cuori.
Carabine
a tracolla
le dame vestite
con la paura
di uccidere il cane ;
caccia grossa
in bianco e nero
il camino da posa
per la foto di rito.
Nel roseto
piedi punti
a insegnare
lezioni di canto,
le pietraie
nascondevano insidie
o baci rossi
nelle guance chanson.
Mi è sempre piaciuta
la tua esse moscia,
lo zaino ormai leggero
sulla spalla nuda
mi avvertiva
dell'estate nella ressa
all'uscita della scuola.
E il tuo smalto
rovinato mentre
in macchina
ti giravi
per parlarmi,
e il tuo sorriso.
a tracolla
le dame vestite
con la paura
di uccidere il cane ;
caccia grossa
in bianco e nero
il camino da posa
per la foto di rito.
Nel roseto
piedi punti
a insegnare
lezioni di canto,
le pietraie
nascondevano insidie
o baci rossi
nelle guance chanson.
Mi è sempre piaciuta
la tua esse moscia,
lo zaino ormai leggero
sulla spalla nuda
mi avvertiva
dell'estate nella ressa
all'uscita della scuola.
E il tuo smalto
rovinato mentre
in macchina
ti giravi
per parlarmi,
e il tuo sorriso.











