
Non mi importa
se sarà complicato stare con te,
l'amore a distanza si nutre di attesa e desiderio
e ignora il logorio del tempo.
Mia adorata Paky,
come fai tu a calmare la voglia di abbracciare
una persona quando non puoi farlo?
Voglio le tue braccia
incastrate nelle mie incertezze,
i tuoi splenditi occhi dentro le mie tempeste.
Tempo fa, senza volerlo,
hai soffiato sul mio cuore
ed hai acceso un fuoco che solo tu puoi spegnere.
Ti aspetterò tutto il tempo che ti occorre
per riflettere e decidere;
ti aspetterò perché per me altre mani,
altri occhi, altre voci, altri sospiri non hanno senso.
Paky...
Ti aspetterò perché
preferisco comunque la tua assenza
a qualsiasi altra presenza.

Ti ringrazio... Vita,
per aver voluto ricordare i miei pensieri.
Ti ringrazio, ma credimi non li considero miei.
Tutto ciò che la mente suggerisce
attraverso infiniti rivoli
a noi viene da fonti sconosciute.
La Vita si scambia fra tutti
La Vera Vita è sempre viva,
grazie a tutti.
intorno all'isolato
costeggerete
la rimessa delle barche
e il muro
del corridoio
con spazzolone,
sapone e dentiere
dentro il cerchio
di fuoco
il Lunedì c'è sempre
fila a quest'ora
<cosa consiglia dottore? >
Ostacoli, 3000 siepi
sotto liane e ponteggi
gare perse
fra orologi
e pranzi saltati
a pie' pari
loop di spari nella mente
dello starter
con il numero in tasca
e la ricarica
wind per Riccardo.
In autobus
dressage all'inglese
non è ammesso
sudare per estremo pudore,
vorrete mica
farvi rivedere
dalla comare Mariuccia
sulle scale?
Coprirete
il circuito ovoidale
per almeno altre
dodici ore
con le ciabatte
a pedali in carbonio
e le tempie
leggère leggère,
vi sembrerà di volare.

Donne vittime innocenti di uomini violenti.
Bruciate picchiate violentate abusate.
Uno scempio continuo quotidiano che sconvolge l' animo umano.
Lividi e botte che lacerano feriscono il corpo e l' anima.
Segnano consumano sentenze che non vengono applicate o condanne non appropriate.
La bestialità non ha confine la violenza uccide logora miete sempre più anime .
Spero che per queste donne ci sia giustizia affinché il loro sacrificio non sia vano.
Denunciamo aiutiamo ridiamo loro la speranza per una vita migliore senza dolore e piena d' amore.

Dicevi d’amarla
dicevi che era la tua vita.
Quella vita non t’appartiene più.
L’hai distrutta con la tua morbosità
la smania di possesso.
Ora… Non t’appartiene più
apparterrà al rimorso della tua coscienza
se ne possiedi una.
Hai infierito su di lei
non hai avuto pietà
non hai sentito il suo dolore
non hai visto il suo stupore, la sua paura
non hai visto cristallizzarsi le sue lacrime
mentre affondavi la lama
lacerandole le carni,
dal suo cuore
sgorgavano incessanti
fiotti rosso carmini
saziando la tua sete malata.
Lei ti amava
e tu l’hai tradita
l’hai uccisa.
Hai ucciso colei che dicevi d’amare.
Amore malato
amore stuprato
amore violentato
amore ucciso.
Amore non amore,
amore assassino.
“ Sciolti nell’acido”, versione aggiornata
del conte Ugolino al tempo delle cosche.
Zecche fastidiose questi ragazzi
hanno bisogno di tutto: attenzione,
calore, affetto, persino di un padre,
sia pure a singhiozzo. Decisamente troppo
per chi si crede il capo dei capi
sotto copertura e in missione segreta.
C’è alfabeto del male, dalla “ a alla zeta”
da imparare alla scuola dei lupi:
le donne sono puttane col drappo
di castità al collo, anche ladre
e bugiarde, è solo una questione
di tempo, il tradimento tra intrallazzi
e sotterfugi. Specie protette di mosche
d’allontanare con biglietto di sola andata.

dove si uniscono cielo e nuvole,
Quasi ai confini della realtà.
Curva su curva,
strade ripide,
ma nulla mi ferma,
devo realizzare il sogno,
devo realizzare il desiderio,
devo rendere reale ciò che non sembra.
La salita sbagliata,
subito dopo la discesa,
è li che si accende la realtà,
è li che si accende il sole,
ed esplode l'emozione dell'abbraccio,
della realtà.
Gli occhi non mentono,
non hanno mai mentito.
Questa è la realtà,
quella che è sempre stata.
Come una farfalla
vola leggera
e abbonda di cielo.
Agita le ali
e intingiti di arcobaleno
sfiora la pioggia
e danza ogni stagione .
Sciogli le paure
con i capelli al vento e
trucca ogni goccia
che bagna il tuo viso .
Come le rose
sorridi al mattino
e dormi appagata
su petali di sogni.
( A mia figlia Maria Grazia)

Ritratti d’ogni età,
nella fredda mattina
di fine ottobre.
Il sole cercava spazio
fra la nuvole,
ma la tempesta imperversava.
Dentro di me
un tornado
fa danni, confonde, fa male.
La rugiada della mattina
si confonde
con le gocce che rigano il viso.
La strada é lunga
i pensieri, la rabbia,
il dolore, aumentano.
Ciao papà...
Sei arrivato
al tuo ultimo
viaggio...
La sedia
é rimasta vuota
ancora una volta.
Il dolore ritorna indietro
di molti anni,
uguale con la stessa forza.
Mi consola solo il pensiero
che ritrovi la mamma,
ricordati di portare il mio abbraccio.
Ciao papà...
Fnessun vaso o coppa eguaglia i fiori freschi
-quasi a spiritualizzarsi.
Un senso di concordia e grazia
emana dalla terra
-poi dal cielo e anche dal mare:
Opera di : Antonio Canova










