e nel fulgore del giorno estremo,
tra le eteree nubi amiche
e nel freddo silenzio di una roccia.
Amami, nel connubio degli elementi
che si dissolvono al tuo risveglio,
nei vapori dei gas precosmici.
nelle odi elegiache dei mortali,
tra le orme dei passi sulle nevi
delle più alte vette.
Amami, nei sogni dei disadattati,
con la velocità dei corpi
in fuga dalle leggi della meccanica,
nei ritagli di tempo
di esuli e amanti senza più ombre e luci.
Ma cercami, cercami in te,
perché io fuggirò, fuggirò da me,
solo, solo insieme a te.
anche a rischio della vita,
per salvare i tuoi fratelli
fra le onde e le procelle,
tu dimentichi chi sei...
Vai per mare per salvare,
vai per mare per capire
che sei tu colui che salvi:
non inaridisca il cuore,
ricordarti che sei un Uomo!
Come l'amore desiderato
uomo che non appare
eppure vivo
in presenza al mio fianco cammina.
Dolcezza e baci nascosti
in un cammino non facile
dove tortuose strade
provocano affanno
e ponti in acqua disperdono
le lacrime versate nella solitudine.
Sarai quel nome invocato nella notte
quando il piacere cerebrale
scendera' a ricordare il mio essere donna
L'amore vissuto ferisce
rendendoci cosi' vivi
da desiderare l'oblio.
L'amor per te dove ragione non esiste
se non incontrarti un giorno
per vivere tutto cio' che nel desiderio cresce
senza sosta,nell'attesa.
Poteva toccargli la mano
e respirarla,
poteva avvertirne il calore
la sera.
Lasciava scoperto il suo cuore
e faceva si che
i raggi del sole filtrassero
l'amore.
A volte scompiglia i suoi sogni
e aspettava,
ma cos'è che faceva nascere un
sentimento,
cosa permetteva al cuore di soffrire
le pene.
Era forse un bisogno latente
che mai passava.
colleghe, sorelle,
nipoti, amici di amici,
un appuntamento televisivo
opinioni, idee uguali o differenti.
Semplicemente
meraviglioso
come da un punto
all'altro dell'Italia
siamo lontani ma vicini.
Amicizie virtuali
amici reali
nella vita di tutti i giorni
rispetto
e bene sincero.
Un gruppo
di commenti
che va oltre
il cavo virtuale
grazie a tutti voi vi voglio bene.
Ci eravamo aggregati tutti insieme
per gente di cui in fondo non sapevamo niente
ma quel dieci e tutta quella fame
era davvero tutto nella mia mente
C'eravamo aggregati con la tv all'aperto
e guai a chi avesse detto "E' solo una partita"
e guai a chi avesse fatto l'esperto
per ciò che in qualche modo era la mia vita
E c'era un giocatore che correva verso il destino
come quella ginestra che sfidava il cratere
e alzammo il volume in quella notte di Berlino
perché in ogni caso sarebbe stato un piacere
E Giorgio guardava col sorriso distorto
quella guerra in cui non poteva sparare
perché un dio gli aveva fatto un torto
troppo difficile da dimenticare
C'eravamo scordati anche dei loro miliardi
perché era l'unica cosa che avevamo noi
C'eravamo scordati di tutti i sogni bastardi
che erano lì per non farsi toccare mai
C'eravamo aggregati tutti insieme
in un'improvvisa afa di giugno
e come una carta alla ricerca di un seme
cercavamo accanto un occhio compagno
C'eri tu con in mano una fetta di pizza bruciata
e la magia di una strega senza scopa
Chissà la città come sarebbe diventata
chissà prenderti in braccio in quella notte d'Europa
all'occasione esprime il disappunto:
quando dentro ti rode un tarlo,
non c'è problema, basta alzarlo.
E coì', lui tutto proteso,
gode nel suo stato silezioso,
silente si, ma assai eloquente,
si erge quando vede il potente,
il cialtrone e il politico di passaggio,
promettendo: "Questo è solo l'assaggio!".
Tornò a vivere
la grondaia
appesa di scodelle di fango e
paglia impastata
tornò a vivere l'aria
di chiacchiericci
sui fili e sui cornicioni
nei meriggi assolati.
Pendolari del cielo
fino al crepuscolo
tra carambole, capriole e
mille acrobazie.
Flebile memoria
ho dell'inverno
uggiosa ai vetri
ad ascoltare
ora ho tanta luce
e questo scorrere allegro di voci
a strariparmi
il cuore.
Voglio morire
dopo
aver sudato
Voglio morire
dopo
aver sputato
rabbia per la libertà
difeso la mia dignità.
Voglio morire
dopo
aver gridato
Voglio morire
dopo
aver toccato
il traguardo in salita
senza svendere la vita.
Voglio morire
dopo
aver goduto
Voglio morire
dopo
aver vissuto
ogni istante della mia esistenza
agendo con lucida incoscienza .
Voglio morire
del più piacevole dolore
................
...mentre faccio all'amore .
e immancabilmente cade il vestito,
sei tu il padrone del mio corpo
e mi abbandono al tuo volere.
Stendimi a riva sulla sabbia bagnata
sul bagnasciuga quando l’onda viene
a bagnarmi le mani, li sarò tua, prendi
dentro di me l' amore vero e fammi tua.
Ti prendo là, dove il cielo tocca
il mare,dove le nuvole fanno l'amore
e si scatena la tempesta del cuore.
Lì al chiaro di luna saranno gemiti
carezze e baci e il nostro amore volerà
nell'azzurro cielo.
Mi accovaccio ai tuoi piedi e ti bramo,
come conchiglia aperta mi aspetti ed io
prenderò quella dolce essenza e mi
sazierò di te.
confondi il falso con la realtà,
non distingui più il vero,
e guardi sempre e solo indietro.
Eh già, già:
così non va.
Eh sì, sì :
non va bene così.
Miri sempre più vicino
e dimentichi di essere stato un bambino.
Credi di aver visto tutto,
e che tutto questo ti dà il diritto
di pensare che ciò che conta
è tutto quello che non tramonta.
Non è così.
Credo proprio di sì.
Sveglia il tuo spirito
che si è assopito.
Prova a darti uno slancio,
poi farai il bilancio.
Adesso sì, va bene così.
O forse no, e chi lo sa.
m’assalì la polvere
prendendomi alla gola
La casa m’invasero
facendomi tossire
e rigonfiar tonsille
occhi e sentimenti
Invano
cercai di liberarmene
perché tosto a me tornava
come
da gravitazionale forza attratta
Infin
che mi servì per un disegno
disdegno ottenni
senza alcun disegno
nel constatar che tutta
attratta a sé l’avea
per un’altr’opera
a lui più cara
il prossimo venturo
m’assalì la polvere
prendendomi alla gola
La casa m’invase
facendomi tossire
e rigonfiar tonsille
occhi e sentimenti
Invano
cercai di liberarmene
perché tosto a me tornava
come
da gravitazionale forza attratta
Infin
che mi servì per un disegno
disdegno ottenni
senza alcun disegno
nel constatar che tutta
attratta a sé l’avea
per un’altr’opera
a lui più cara
il prossimo venturo
lo fanno continuamente, e annuiscono per poi negare
che seppelliranno il mondo. Che frase - e che giallastro sale
intanto che ne sorprendo invece un oceano che pareva fermo
presso la palma, un esofago,
o un collo rugoso.











