Cuore grigio in attesa. 

S'avvicina col sole

la sera, poi si eclissa

con un'aria di resa.

Nei colori sgarcianti

ci si accende di forma, 

ma nel nero notturno

siamo schegge vaganti. 

Pezzi di vetro scuro

senza luce riflessa. 

Solo insano pensiero

che si schianta sul muro.

La notte è confusione

tra chi sono e chi siamo. 

Desideri e confini

danzano l'illusione. 

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Profilo Autore: MArTe  

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Ballata mezzana XyY aBCAbCCYY.


Torno a sedermi zoppicando lento
nel buio della stanza
in cui s’è persa l’ultima speranza.

Sono brutta persona,
me lo ricordo quando m’aggredisci
perché per colpa mia ti metti a urlare
e mentre vuota testa mia rintrona
ricordo che inveisci
per poter ogni volta far notare
che non fu giusto fosse lui ad andare
laddove ognuno va con riluttanza
che di tornar non c’è più circostanza.

Chiudo la porta e con il cuore spento
lacrime in abbondanza
tanto son solo nella buia stanza.

E sogno di fuggire
dopo aver pianto lacrime nascoste
nel cuore d’un inverno senza fine
per quelle colpe che continuo a dire
furon brutte batoste
ch’han seminato vita mia di spine
del fallimento andando oltre il confine
precipitando senza sorveglianza
in un profondo baratro ad oltranza.

Ma col mio passo troppo incerto e lento
mai metterò distanza
dal gelo che silente empie la stanza.


07/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Mme so' aggrappata a 'sta vita,
comme fa ll'onna cu 'o scoglio.
'A quant'aggio piantat'e rradice,
n'aggio cresciute 'e germoglie!

Mme so' attaccata a 'stu cuorpo,
comme si fosse nu bbello vestito;
Ll'aggio allargato, astritto, arrepezzato;
ma s'è nu tanteniello sbiadito.

Mme so' nnammurata 'e 'sta luna,
ca mme fa tanto suspirà:
quann'a veco accussì bbella, tonna,
ncuorpo mme sento scuità.

Ncopp'â terra tanti semmente,
cu 'o tiempo aggio piantato.
Cu ttant'ammore e ppacienzia,
quanti campe aggio semmenato,

'Stu rilorgio ca porto mpietto,
ticchettea e nun trova arricietto.
Cuntarrà 'e siconde, 'e minute, ll'ore,
nfin'a ll'urdemo parpeto 'e core,

So' na fugliulella attaccata ô ramo,
ca chissà quanno se stacca...
pur'io aggi' 'a lassà 'sta terra,
ma 'o sulo penziero mme fiacca.

Quann'arrivarrà 'o mumento,
sfuglianno na margherita,
saglienno saglienno, saglienno...
salutasse pe ssempe 'sta vita.

Comme vulesse però ca nvolo...
mm'acchiappasse n'angiulillo
e antrasatta nu ricciulillo jonno
mme spuntasse dint'ê capille.

Leggiera e vvulanno vulanno...
mme spuntassero pure 'e sscelle...
e na luce forte m'abbagliasse
e ncielo...nascesse n'ata stella.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Terzine di settenari a rime incatenate ad anello ABA BCB CDC DED EAE.


La storia chi la scrive?
Soltanto il vincitore,
sempre se sopravvive

a sciagura e dolore
che spazzerà la Terra
nel bellico clangore

di quella terza guerra
che infame si avvicina
ed in più punti sferra

la sua forza assassina
mentre l’O.N.U. persino
viene spinta in cantina.

È sempre più vicino
tra sterili invettive
del Sapiens il declino.


07/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Che cos'è la vita senza amore?
Quell'affetto che scalda l'anima
Quel sentimento che scorre sulla pelle
Scivolando dolcemente
Come la pioggia sul nostro volto
È una speranza senza tempo
Infinita
Che sfugge
All'orologio della nostra esistenza 
Noi siamo liberi
Liberi di poter respirare
Ma senza amore è impossibile 
Il cuore ha bisogno di urlare
I propri sentimenti 
Di trovare nuovi orizzonti 
E in mezzo a tutto questo
C'è lei
Il suo sguardo
Che nasconde una forza eterea
Nel silenzio che parla più di mille parole 
Ma anche un vuoto
Colmo di un dolore ineludibile.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Recentissima rielaborazione di un testo scritto a 17 anni. Seguito ideale di “Zingara musa randagia” pubblicato il 13.11.24.


Purezza e redenzione in povertà
d’ogni orpello di questo falso mondo
in cui mi sento ancora alienità
vorrei trovar nel ventre tuo profondo,

d’amor pagano zingara battista,
immergermi vorrei nei tuoi umori
per farti dei miei demoni esorcista
e farmi allestir scena a nuovi amori,

dal peccato catartica salvezza
–peccato è non aver ancor peccato–,
che vivo con frustrante timidezza,
stesso copione sempre recitato,

mutevole secondo le stagioni
secondo i nuovi volti conosciuti
promesse d’amorose trasgressioni,
desideri inseguiti ed incompiuti,

ogni volta una fata inconcludente
dalla bacchetta magica stregata
che trasforma in un sogno evanescente
la zingara che cerco in quella fata.

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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

Questo autore ha pubblicato 135 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E' una parola difficile da spiegare,
Che con i suoi simili nulla a che fare,
Non è il latte che sai gustare,
Dal seno materno impari a succhiare.

Non è il letto dove vai a dormire,
Dove riposi e l'amore ti fa gioire.
Non è il neanche lotto dove i numeri vai a giocare,
Sperando che ricco potrai diventare.

Il lutto è un cerchio dove è facile entrare;
Uno volta dentro non sai più che fare,
Ognuno ci si muove a propria discrezione,
Ma in un cerchio si sa non v ' è direzione.

Ci si rimane ahimè per tutta la vita,
Fino a quando non sarà anch'essa finita,
Poi a Natale il cerchio diventa una sfera,
È sulla superficie interna batti da mattina a sera.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Bellissima

sei come il sole che nasce

e fa vivere il giorno

straordinaria

sei vita nella vita

un fiore che la nebbia non dirada

così piccola

in un mondo tutto nuovo

fragilissima

una foglia che tremula

sei di giorno che illumina

ed è bello ammirarti

tenerti e cullarti.

Bellissima

anche il nome è fantastico

sembri proprio smarrita

ma io ti sono vicino

a dar coraggio alla tua gracile vita.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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La vita

è un calderone di domande

ma noi

ci guardiamo bene

dal cercarvici risposte


tremenda

è la paura di scottarci.

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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Due strofe di settenari con rime in schema ABABABCC.


Ci sono tanti modi
di farlo percepire
ma fioccano episodi
che stanno tutti a dire
senza far troppe lodi
che sia meglio sparire
perché sono di troppo
perché son fesso e zoppo.

Da chi prima e chi dopo
giunge il suggerimento
che non avendo scopo
in un soffio di vento
sarebbe proprio d’uopo
svanisca il mio lamento
snervante e dispendioso
ingombrante e noioso


07/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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E poi ci sarebbero 
Miliardi di parole 
Che si perderebbero
Nella nebbia dei sentimenti 
Intoccabili 
Distanti
Irragiungibili
Come stelle nella notte
Mentre scorre amabilmente 
La libertà delle nostre anime
Il silenzio amplifica
Emozioni contrastanti 
Che dovrebbero rimanere sopite
Tra le vastità dei desideri
Per non cedere follemente
Alle urla strazianti del cuore
E tutto questo forse
È dolore
Eppure in questa notte oscura
Un raggio di speranza
Brilla ancora.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

Questo autore ha pubblicato 668 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Cosa dire di questa vita

che troppi giorni é tutta in salita,

che troppo spesso avanza

in una gran confusione, caotica danza.



Di questi giorni tutti uguali

che non danno alcuna novità,

privi di emozioni speciali

e poveri di prosperità.



Come combattere questa noia

che talvolta pur diletta

ma più spesso annoia,

spiacevole disdetta.


Come sopportare tutto questo dolore

a fronte di così poco amore,

questo strenuo combattimento

che é un atroce tormento. 


Quanta monotonia

nella vita mia,

addormentata,

come una landa innevata. 


Ma se almeno venissi tu

a dare quel qualcosa in più,

se almeno vorresti provare

ad addolcire, a colorare

questa esistenza grama

colmando la mia brama

di piacevoli emozioni,

di stupende sensazioni,

allora sì che tutto sarebbe migliore, 

acceso come un vermiglio fiore.

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Profilo Autore: Antonio  

Questo autore ha pubblicato 48 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stella di campagna
Che i tuoi sospiri traversino i campi
E giungano alle stanze della luna
E fino all' alba

Del tuo grido non ha parte alcuna compagnia 
Né della tristezza i lampi 
Né sole o la nebbia han comprensione alcuna 
Del tedio e della rabbia 

Ma dalla tua fredda stanza 
Che giace all' orizzonte 
Ha parte il poeta, che di te è compagno 
Di questa mala sorte;
Facciamoci reciproca speranza 
E di conforto fonte 
Prima di cadere nel profondo stagno 
Il sonno della morte
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Profilo Autore: Ealain  

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La guerra impasta gli uomini di cose.
Hanno sofferto nella carne
lo strazio dei tronchi divelti
dalla granata.

L'anima diventa triste e pesante
nelle rotaie del fango
della retrovia.
I cuori sussultano premuti
contro la terra scavata di fresco
nel fragore della rabbia metallica.
Abbarbicati alla terra
al macigno
alla vita
con le mani artigliate dei morti.
La mano amica
che nell'inferno ha teso
da bere in silenzio
è tutt'uno col ramo d'ombra
nell'ora di sosta.
Nel ricordo s'affacciano sempre
uomini taciturni
fra cose eloquenti

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Profilo Autore: silvana1  

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Doppie quartine di settenari rimate in schema ABAC DBDC con i versi C tronchi.


Gli analfabeti insani
che il mondo han preso in mano
verso nessun domani
presto ci porteran.

Con folle frenesia
ed un cervello nano
condotti da follia
tutto distruggeran.

E più son deficienti
e più son ignoranti
sempre  sbagliando accenti
in ciascun’occasion

aizzeranno folle
pasdaran adoranti
a insanguinar le zolle
per soldi o religion.

Frattanto nel silenzio
sospiri a denti stretti
affogati in assenzio
fuggendo la realtà

stan l’etica e la scienza
celate in sottotetti
ad osservar demenza
che il mondo brucerà.

Né può riuscir poesia
ch’ha perso anche il rispetto
cedendo a economia
tutta la sua beltà

a raddrizzar le sorti
d’umani dall’aspetto
di zombi e anzi di morti
che più non fan pietà


07/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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