del vento e le trasformano
in versi d’amore.
Dagli sguardi penetranti
prendono la dolcezza , il dolore
e descrivono con passione.
Che strani esseri i poeti
guardano le stelle e giocano
disegnando su fogli di carta la luce.
Personaggi vagabondi
con la testa fra le nuvole per bagnarsi
con le prime gocce di pioggia.
Inseguono agli aquiloni i poeti
e come gli aquiloni amano la libertà
volando con la fantasia nell’infinito.
Hanno il cuore da burattino
che pulsa vita ed emozione
in ogni momento.
Sanno commuovere
fanno ridere
anime di clown senza parole.
Posano lacrime su
foglie vigorose e
all’alba donano linfa.
Strane creature i poeti
colorano sentimenti
senza dipingerli !!!
impostati all'occorrenza
quei volti solcati dal tempo
Hanno sguardi pieni e immersi nel vuoto
sfuggono all'incontro degli altri inconsapevoli
Ascolto parole mescolate a pungente ilarità
che serenamente cercano d'ingannare
Con gesti meccanici studiati e creati
vogliono arrivare alla meta
Non può funzionare
Provo a vedere
senza limiti agli occhi
provo a sentire
senza l'udire delle orecchie
Ormai è verità
senza meraviglia
l'apparenza
cela anime in pena
piano, un po’ alla volta ti stai lasciando andare,
in scambi d'idee opinioni.
Ma come tutte le cose che non ti aspetti arriva anche
la richiesta del numero di telefono e pensi: ((tanto non mi scriverà mai))
E invece è qui che ti sei sbagliato. C'è voluto un po’,
ma ho deciso di scriverti, sebbene non sia proprio un bel
momento per nessuno dei due.
Credo che stia per nascere una bella
amicizia.
Sebbene abitiamo nello stesso paese, non sapevamo
neppure della nostra esistenza.
C’e’ un bisogno interiore di parlare dei nostri problemi
e di altro…..
accarezzati dal vento
liberi al volo
si spargono ovunque
Come farfalle dalle ali dorate
legate a fili invisibili
leggere nell'aria
si muovono lenti intorno a me
La voce non sibila
i passi sicuri non guardano indietro
cammino e respiro forte e fiera
E poi si fa sera
tutto torna e riaffiora
li senti accarezzarti le mani
il corpo trema
e invadono gli occhi
la mente è piena
Ladri, siamo
vittime di voi
vi attaccate
a tutto
a qualsiasi cosa
pur di arricchirvi
alle nostre spalle
della povera gente
che stenta ad arrivare
alla fine del mese
con soldi guadagnati
onestamente, nel sudore
della pelle bruciata
pensando a quanto male fate
che pagherete prima o poi
rinchiusi al di là delle prigioni
condannate, con severo rigore
universale
diventasse un bacio
e quella A
trasmettesse amore
la C
fosse una carezza
e la N
non avesse nuvole
la P
senza pioggia
il sole senza S
sarebbe un giorno strano
senza senso
Ma se quella B
fosse un bacio di una donna
pieno d’Amore
nelle Carezze riconoscere la mano tua
che abbraccia tutti Noi in segno di Pace
Sarebbe un momento pieno di Sole
aggiungerei ancora la lettera M
la M di una Mamma.
s’eppure le cerco nell’anima mia
m’aiuta l’amica sincera poesia
che vuole cantare soltanto per me,
il cielo la luna la dolce armonia
aiutano e fanno un pò tutto da se,
ma poi nell’affanno del cupo dolore
mi dicono attento che questo è l’amore.
Amore disfatto dai tristi tormenti
che vengono a ore o nei giorni di sera
oppure all’aurora allorchè primavera
si culla di brezze o di deboli venti,
io so che nel cuore si annida la vera
tristezza nemica di tutti i contenti
ed io sono qui che mi struggo al pensare
che mai ti potrò ne toccare ne amare.
Destino crudele che porta a scoprire
di quanto la vita può essere ingrata
se io non ti posso ne avere ne amata
e son destinato soltanto a soffrire
vivendo l’oscura mia sorte dannata
che pur non riesco neanche a capire
e il freddo mi chiude in un gelido inverno
che sembra costringermi dentro l’inferno.
tornano a galla ricordi e parole.
Provocando atroci fitte allo stomaco.
Ricordi lontani ma vivi nel mio cuore come il
primo giorno.
Un’immagine che racchiude tutto amore…..
Sofferenza…..Delusione…..Ma soprattutto dolore.
Un immagine di giorni felici che non torneranno
più.
L’immagine di te che adesso e il nulla…..
L’immagine dell’amore che adesso
Si e tramutato in dolore.
Sono calde le poesie
arrivano, le sento
nei luoghi dove la solitudine
si fa sentire, penetrando
nell'immensità
di quei pensieri rotondi
cerchi che diventano grandi
volendoli rimpicciolire
ed infine scacciarli
danzando nel niente
di nuvole radiose
all'estremo dei sassi







