questa mano
che ti cerca di notte
nascosta dal buio.
prova solo un secondo
a sentire....
Scoprirai sensazioni
mai provate prima.
Non dire niente
immagina soltanto
di poterlo toccare,
vorresti tanto baciarlo
ma non ci riesci,
anche se è forte l'amore che provi.
Non fermare la mano
nel momento importante
dove il resto non conta niente
perché chi comanda è l'amore,
non esistono esitazioni,ripensamenti.
Prova solo per un attimo
sentirai....Scoprirai sensazioni.
Che piaceranno al cuore.
i bambini (soli)
sono aria pura in cerca
sono respiri innocenti
nel mezzo dei gas di scarico
con l’odore del catrame
chiedono senza parlare
hanno fame d’amore
hanno sempre un sorriso negli occhi
anche quando scendono lacrime
che il vento d’inverno accarezza
sotto i colori di un semaforo.
all'orizzonte,
di una favola
nel vuoto la mano
soffuse
quelle banali e senza un senso
Lascia scivolare il malumore
come un temporale estivo
Lascia scivolare i ricordi
stampati come una fotografia in bianco e nero
Lascia che sia l'amore a toccarti il cuore
impara a sorridere
impara a fidarti
impara ad amare
senza catene e costrizioni
Ama...Ama...Ama!

Scende la notte
sale il dolore
ansimante chiedo pietà
inseguo ricordi ormai sopiti
bramo emozioni dissolte
pensieri sbiaditi dall’incalzare del tempo
Vento gelido tra le pareti della nostra casa
rituali che inquinano la mia anima
i tuoi silenzi cancrena per il mio cuore
i tuoi sguardi oltre la mia assenza
Scende l’oblio
mentre piango il cadavere del nostro amore
sepolto in giardino.
Rabbioso, rosso,
vomito anziani
salmoni ringhianti
dai becchi d'arpione.
Oh, oh, fiume di asfalto
unte anime di grettezza
maniche di vuoto elettrificato
quelle mani senza oasi, oh
oh, grido nello stanzino
soffoco
dolcissimo che mi uccide
lungo l'esofago.
morente
s’accascia e
lascia.
Ed io, chiamato mortale,
osservo l’evento fatale,
pensando a ciò che ho vissuto e
perduto.
La Luna risveglia
chilometri e miglia
di sogni e di miti,
finiti.
Ritrovo
amici ridenti, so-tutto senzienti,
le donne che ho amato ed
odiato.
Ti parlo sommesso,
sei solo un riflesso
e conto le ore;
ALBORE.
Fermo come il nulla contro un abbraccio
invento occhi labbrra e lunghi capelli
uno ad uno i vostri odori creo
cambio la forma
solo dolore mutante malattia sete
trasforma al tocco <piano piano>
è mio
non toccate il cuore della strega
deve colorare
il cuore disegnato sulla carta
io sono il perimetro vuoto
vorrei prendere quelle mani
vorrei guardare quegli occhi
e ho nostalgia di avvicinare quelle labbra
in un bel niente di parole
silenzio beato meravigliosamente chiaro
di tutto
eccomi .
Ho camminato per le strade
polverose di campagna .
Solitario viandante
fino a ferirmi i piedi e
fermarmi nei ruscelli
per rinfrescar la pelle.
Ho mangiato avanzi
dei mercati a volte ho litigato
con i cani per
un pizzico di pane.
Ho visto il mondo nei suoi volti
e cantato con la gente,
ho visto Papi, Re e Regine.
Ho ascoltato il rumore dei
cannoni e salvato bambini persi.
Ho dormito nelle notti
coperto dalle stelle e
d ‘albe estive ai saggi ho raccontato.
Ho donato nel mio passaggio
quel poco o tanto dalla vita ricevuto.
Le ali ho aperto per il volo
in questo giorno
e come un Angelo inseguirò
quel soffio dell’anima mia
in giro per il mondo.
Una vecchia emozione disgustosa
il cuore assilla
la sindrome dell'abbandono,
elaborare un lutto psicologico
Sono foglia morta
abbandonata dall'albero madre
un giornale sgualcito
usato e riusato, dormiente in eterno
tra la spazzatura
Afflitta mi rendo conto
che ripetutamente mi hai lasciata sola
quando della tua mano
vivevo la necessità
Incredula mi ritrovo or ora
a cercare quella mano
ma è andata via nuovamente
è mutata in una voce al telefono
lontana metallica
sputa cavilli, si arrampica su specchi scivolosi
per addolcire una pillola amara ….
Non sono più bambina, sono donna … donna
che racchiude in avverso pensiero
il desiderio di esserlo ancora
... E ingoiamo l'ennesima pillola amara
che sotto l'albero di Natale
come dono hai posato,
sola non sono ora
nemmeno capisco perchè devo soffrire,
tanto amore a me aleggia intorno
ma una mamma non dovrebbe mai
smettere di essere tale ….
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"VOGLIO TORNARE BAMBINA PERCHE' LE GINOCCHIA SBUCCIATE
FANNO MENO MA LE DEI CUORI INFRANTI"
JIM MORRISON
Leggendoti
ho trattenuto
il pianto
commuovendomi
immensamente
in quella sofferenza
che mi ha stretto il cuore
fermandolo un attimo
mentre rileggevo
quei versi nel vuoto
difronte al balcone fiorito
di petali rossi impauriti
dispiaciuti del tuo umore
sciupato, di lacrime nascoste
sulle rime poetiche impresse
alla ricerca della pace
Scritta tre anni fa












