Canto per te

mentre sorge il sole,

l'amore posa

sul pentagramma

dolci note

nasce una romanza

che il vento porterà

ovunque tu sarai

Strumento dell'essenza

che ci unisce

non vivrai solitudine

la lontananza tra noi

mai sarà

dolce, forte compagno

che mi elargisti

vita dal primo bacio

che unì le nostre labbra

Un intreccio di raggi laser

lega da tempo

le nostre anime

gli sguardi tra noi

muti, telepatici,

non servono parole

i pensieri si fondono

al tocco delle mani

e come nella nuvola

di un fumetto

esprimono amore

Amore puro, inscindibile

che un fulmine malvagio

cercò di spezzare

ma la forza del mare

riunì in un'onda anomala

tsunami di passione

dove affogammo

a nuova vita

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Si .....

il libro ...
sulla mensola
per venticinque anni!
aperto con cura,
l'odore muschiato
si blocca in aria.
l'inchiostro fragile,
ancora forte,
le parole come fantasmi.
ho appoggiato la mia lingua
in fondo alla pagina,
inghiottendo tutta una vita!
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Profilo Autore: fabio brogini  

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Lo sai, io come un vagabondo
Cammino sempre fino in fondo
Al tuo viale. E quella casa rosa
Ove tu abitavi, riporta ogni cosa

Ogni momento davanti
Agli occhi miei. Come son distanti

 I giorni in cui all’ombra
Di quelle lunghe piante
Noi ci incontravamo! E sgombra
Dai tormenti, l’anima mia, tra tante

Inutili illusioni si perdeva….


26/4/2005
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Profilo Autore: Paolo Coscione  

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GIUDICARE A PRIORI E' COSA ASSAI FACILE,
SENZA CURARSI DELLE CONSEGUENZE,
MA POI A RIPARARE IL DANNO
SI RIMANE DA SOLI SENZA AIUTO ALCUNO.
SI GIUDICA SENZA SENTIR FAVELLA,
TUTTI LO FANNO, DALL'AMICO AL NEMICO
DAL COLLEGA AL PASSANTE,
MA NESSUNO RIPARA E SCAGLIA PIETRE
PUR AVENDO PECCATO.
SON GIUDICATO DA CHI MI FA RIBREZZO,
DA CHI HA VISSUTO SENZA DIGNITA'
NON CAPENDO UN CAZZO DELLA VITA.
E' FACILE FAR LA MORALE 
QUANDO LA DIGNITA' S'E VENDUTA
PER UNA POSIZIONE E NEL PRIVILEGIO SI VIVE,
SALVO POI TACER SU CHI MEMORE DI SE STESSO
INFANGA LA MEMORIA E GLI ALLEGRI DIVERSI.
ALLA FINE VAGO TRA GIUDIZI
STESI DA INCOSCENTI E POVERI FESSI,
VESTITI COME SOLDATINI
MA NELLA VITA SOLO UNA FARSA DI SE STESSI.
ML GIUDICATO NEL FINALE DI UN FILM 
CHE NON GUARDERA' MAI NESSUNO,
SARO' IO A PRONUNCIAR 
IL GIUDIZIO UNIVERSALE.
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Profilo Autore: anonimo veneziano  

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Sulle guance flaccide e incavate
una barba a bioccoli grigiastri
e un paio di baffi radi
con gli orli rossicci.
 
Gli occhi severi
incutono scrupoli
e non sanno divertire.
 
E’ un uomo all’antica,
gonfio in petto
e pieno di vento.
 
Di esso si pasce
nelle sue giornate vuote e assurde,
restando, alla fine,
con le mani intrise di brezze bavose
e di groppi densi di fumo misantropico.
 
Dall’alto della sua posizione boriosa
non dà confidenza ai derelitti.
Vive di chiacchiere
e, come tutti gli uomini finti,
gli vengono in testa idee, come zanzare.

 

 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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T'insegnai a stringere il gelato
mentre si scioglieva
e a reclinare la testa per gurdare
nella notte le comete
il tuo nome risuonava limpido
nel mio cuore
coglievi fiori d'estate
tenendoli per mano

chiamarono te
in luoghi comuni
e il tuo nome
risuonò sconosciuto
nonostante indossavi
la veste della nostra prima volta

oggi non so dimenticarti
ma ho scordato il tuo labbro
fragolino
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Profilo Autore: fgl  

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Tremo forte quando il mondo si accorge di me,
e con me tremano gli alberi al soffio del vento.
Sulle strade che attraverso ogni giorno
crescono fiori dal profumo del mare
e il vociare confuso degli altri
sembra il pianto di una balena.
Fiori che vedo solo io, voci che non esistono.
 
Il vecchio faggio domina ancora la vallata
e fra le sue onde il mio respiro trova pace,
attardato a spillare una lacrima.
È così triste e severo e mi educa al mondo,
come posso non sentirlo mio padre?
Non lo vedo ma la sua ombra mi segue,
mi guida al livello del mare.
 
La storia, il tuo nome, le mie assenze,
la tua personalità, sono l’universo
sciolto in rima.
Ti ho fatto male, ti ho picchiata con amore,
ti ho ricordata, dimenticata, ho scritto,
ho cancellato.
Ora lo so, è colpa mia.
Se avessi vinto l’insicurezza
apparterei ancora ai vagiti del vento e del mare.
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Profilo Autore: Charlie  

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Si spense la luce
per poter accendere
dal principio
il buio
ed io ...ti vidi.
Si fermò la musica
per poter udire
il silenzio
dello spazio profondo
ed io..ti sentti pulsare.

Nel regno d'inverno
seminasti in me
esplodendo
uno splendido
sole divino
tra spruzzi di arcobaleno
che inebriava i sensi
come un vecchio vino.
Nacque una sola
rondine
in questo universo
e il ricordo
di una lacrima
caduta in un mare immenso.
 
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Di cercarti ho smesso

il mio perchè

con la speranza

ridotta in briciole

sfamando il passerotto

di felicità senza ali

in domani senza pianto

stesi al sole ad asciugare

mentre fisso sgomenta

l'orizzonte spaccarsi in due

per un bacio caduto in lacrime

in un addio esanime.

Conservo occhi

che non hanno smesso

di credere

e mani

che non hanno smesso

di tremare

scartando regali

di  bimba

a cui è stato promesso

un giro in giostra

che impaziente

il suo turno aspetta

guardando gli altri

ridere felici .

Quante attese

quante speranze

quante delusioni

per una fame

che non conosce bocca.

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Voglio scusarmi con chi

ho tradito

senza cattiveria per inciso,

in questa vita

che abbia vinto o perso

ho spesso ingoiato merda

e l'incazzatura preso

ha il sopravvento

Se schiacciata mi sentivo

attaccavo d'istinto

ma non sempre riuscivo

a vincere la battaglia

sopraffatta la testa chinavo

L'oggi diventa presto domani

vorrei mutare i miei piani

anche se difficile

per essere migliore,

scrivere un romanzo d'autore

che colpisca chi lo legge

dritto dritto al cuore

Perpetrato ho errori

vissuto di paranoie

che avariato hanno

gran parte dei miei anni

e se pur strana

e ricca di difetti

dal cielo qualcuno

mi ha scritto nel cuore

la forza per essere migliore

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Quando non ti resterà,

nella sera che avanza,

niente più del tuo cuore acceso,

sappi che mi puoi chiamare, figlio

ed io riprenderò con gioia

l'antica strada di casa

che sempre mi porta ad un passo

dalle tue più belle notti.

 

Non sarò, per il tempo che ti servirà

e che mi concederai,

solo un confuso ricordo,

ma fratello e padre.

 

 

Abner Rossi

14 Luglio 2012

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Mio piccolo amico
ti prendo la mano
andiamo lontano
dove il sole non muore.

Chi l'avrebbe mai detto
che sbagliando s'impara
e la notte più lunga
viene solo una volta.

Mio grande amico
io qui sono nato
in questo mondo antico
ma mi piace e lo tengo.

Non portarmi lontano
dove non sò chi sono
ti prego... Restiamo
 poi vada come vada....



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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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La porta si era aperta
nello scuro
sprofondato
risucchiato nell'incerto
io restavo in attesa
mentre il dubbio
m'attanaglia
e mi serra in una morsa
dodici ore di silenzio
sali e scendi
scendi e sali
mani giunte
a cercare quel tuo
Dio
che di colpo ti abbandona 
al tuo destino
dodici ore in attesa
una porta che si apre
l'incubo è agli inizi
sudo sangue

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Sarai nell’ultima mia  poesia d’amore
ti ritroverai piuma leggera a cielo aperto
cullata da emozioni vissute nel pianto
in quelle  lacrime che nascondo a stento
mescolate ora  con sabbia  e  vento.

  Sarai nell’ultima dolce mia poesia
sfiorando le note dell’anima stanca
accarezzerai capelli bagnati di luce
seduto sugli argini del tuo tempo
in quella malinconia che ti conduce
verso strade diverse  in un crudele tacere.

Sarai nel  silenzio dolceamaro
appena sfiorato dalla  schiuma del mare
in quell’ orizzonte  che ora saluta avaro la dignità
  che se ne sta per andare.
E poi sarai negl’ultimi versi di vita
in quel volo di uccelli migranti
e tu seduto sul ciglio della luna
a vivere gli ultimi nostri istanti
 nell’illusione  ti ho messo in alto
per potermi guardare
mentre ti amo
ma ora mi copro con stelle
cadute sull’asfalto
e mi chiedo
quanto dolore
saprai sopportare
visto che ora da quelle ciglia
di luna
nel mare dovrai annegare.
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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L'amante se ne va piano
nel cloroformio delle rose,
una serra
la camera
innalzata a te
per un'idea.

Piangi e ammira l'amante che
se ne va piano,
braccia bianche senza spine
e la fronte ferita,
nell'incerta contentezza
del suo chiamarti.


(2011)

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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