"And now she lives in heaven
but I know they let her out to take care of me"
(Nan's song – Robbie Williams)
So che ci sei
e che respiri accanto a me
e sempre
mi ascolti singhiozzare
da sotto le coperte
celando un pianto
che a sua volta
scioglierebbe altre lacrime.
E seppur
si cammini su sponde opposte
e tra noi ci sia quel vuoto
che della distanza non si cura
ancora c'è
qualcosa che ci unisce
quell' attimo impercettibile
in cui il tempo si dilata
ed io lo plasmo per te.
Così mi addormento
e il sogno
diventa preludio
del giorno che verrà
Quando le mie mani
stringeranno ancora le tue
gli occhi miei
si disseteranno nei tuoi
e saremo vivi
e insieme nell'eternità.
stefania
07 apr 2012
"a mio padre, un Uomo che non ha pari nella mia vita"
Vorrei cancellare
con un colpo di spugna
tutto il vissuto
fino ad ora passato
Straziare a picconate
le rocce che ostruiscono
come diga naturale il corso
del fiume di sangue
del cuore,
ripulire i detriti di tristezza
i rami vaganti
residui di sbagli
pagati sulla mia pelle
Vorrei siccità per gli occhi
rivederli splendenti
non più dolenti
punti da aculei avvelenati
dalle tante lacrime versate....
Vestire a festa il mio ego
rinascere come la natura
a primavera,
cascate di fiori come capelli
la pelle imbrunita
dal sole
Truccare le labbra
di un sorriso splendente
e donarlo al cielo
che canti la mia felicità
ritrovata
Dura e impervia sarà
la metamorfosi
sono un bruco
pronto a mutare in farfalla.

Corteccia dell'anima
All'improvviso
un leggero tiepido vento,
lentamente mi ricopre
di una splendida sabbia
del puro sentimento,
prima,
delicatamente a piccoli strati,
dopo,
sempre più intensamente,
tale da formare un completo strato
come una forte e morbida
corteccia
a difesa contro
tutte le avversità e,
deluse illusioni...
...Poi, in quel svanire
del desiderato sogno,
rimangono soltanto
un gelido vento per l'anima,
ed una spessa indurita
corteccia di sabbia dell'amarezza,
racchiudendo una nuda anima
senza più difese
desiderando mai riaperture...
...Prendendo il giusto senso,
suggerito dalla mente,
delicatamente arma
la tremante e delusa mano
dal martello dell'amarezza
con lo scalpello dell'illusione e,
colpo dopo colpo
cerca di togliere
quell'indurita corteccia,
tornando alla triste
realtà...
...Cercando di mettermi
sempre più,
al riparo
di illusori venti
di puro e incondizionato
sentimento
d'amore e passione,
dimenticando le emozioni
dell'anima…
di misteri e di lacrime vestita.
Colorare uova con le proprie manine
bambini immersi nei colori arcobaleno
con speranze di creare l’uovo più bello.
La nonna indaffarata, le mani bianche
coperte di polvere soffice e così fina
impasta il pane e volano nuvole di farina.
E poi il profumo del pane appena sfornato
pane speciale, un fiore stupendo
adornato da tante uova.
Le colombe schiuse in casa
coperte di cristallini di zucchero profumato
risate felici e nostalgia per un sogno
mai più abbracciato.
Nel giorno di festa ognuno un uovo prendeva
in una gara inventata tradizionale,
chi batte l’altro e chi l’uovo più forte
alla fine teneva, sarebbe stato il più forte
e teneva questo uovo nel prezioso inganno
un inganno carino e dolce
con sapori di semplice vita
musica e sorrisi e di calore…
calore umano.
Per strada si saluta la gente
in questo giorno assai speciale
tutti amici, e anche chi non è
tuo parente
saluta con sorriso misterioso
dimenticando il banale buongiorno
Cristo è risorto!
Ed io raggiante rispondo:
In verità è risorto!
Quanto poco a volte basta
ad esser felici!
Buona Pasqua a tutti.
soprattutto a tutti i miei amici.
Sembra infinito
quel raggio.
Perfora il vetro d'una finestra socchiusa.
Rimane immobile sul mio braccio.
Un vena che pulsa
alza la pelle.
Sembra vivere
di qualche emozione.
Mi chino sul libro
incerta di capire
ciò che la mia mano
immatura scrive, senza pensare
che quelle parole
devono entrare nella mia mente.
Fuori c'è il sole, dentro forse piove.
E mi sento bagnata
dalla luce di quel lampione
che ieri disegnava il tuo profilo
come un dipinto
dalla pennellata sublime,
che ti fa fermare a pensare
a quanto fiato si può risparmiare
e forse perdere
nello studio profondo
del tuo viso.
portando e donando il calore e la speranza.
Camminasti da solo portando il tuo credo
messaggero mandato da Dio, donavi l’amore
e le tue parole sussurrate su quella croce
nel dolore a te inflitto e provando sofferenza atroce
erano gli ultimi sospiri di amore e di perdono
verso noi umani che abbiamo avuto te in dono.
Ai tuoi piedi prostrata e nel cordoglio
pianse una madre per suo figlio
poichè il suo grembo partorì la luce di Dio,
ma urla una sua lacrima,
"so chi sei, ma sei anche figlio mio."
Nei tuoi occhi celesti la tua preghiera solenne
è la strada verso l’immenso e l’infinito,
noi che alla tua luce e promessa di vita eterna
abbiamo scelto quella debole di una lanterna.
Ti conosco da sempre, ti vedo nel volo della colomba,
nel simbolo dell’uovo che racchiude in sè un mistero,
sei rinato nelle sacre scritture, resuscitato dalla tomba,
a noi lo avevi promesso dicendo che era tutto vero.
La croce non ha spento la tua forza e l’immensa luce
è la nostra freccia, un sentiero che verso di te ci conduce.
In te e nel tuo nome io oggi la mia anima ti confido
mi abbandono nel tuo amore, il mio cuore a te io affido.
Poiché tu, figlio di Dio, non sei mai in realtà morto,
vivi nei nostri battiti e nelle nostre parole,
“buona pasqua, Cristo è risorto!”
ed io raggiante rispondo : nella verità promessa
è in verità risorto!
Che cosa mi resta
di una speranza spezzata in due
sotto la luna calante
che sembra morire con me...
i tuoi pensieri e le tue parole
sono rimasti lontani
nell’ illusione di afferrarli
sorrido a un passante
che assomigliava a te.
Scogli bagnati di lacrime,
gabbiani non si ferman lì ormai
e nella notte mi perdo
per ritrovare me stessa
... mi abbandonerò al mare
quando anche tu...te ne andrai.
Nel groviglio di rumori
di un mattino sommersa
da un onda di perfida pietà...
nel mare calmo mi sono immersa
per diventare eterna
assaporando la mia infelicità.
e poi lascia il pensiero volare
chiamami il raggio di sole all’alba
e poi lasciati solo andare.
La tua anima saprà trovarmi nel buio
seguendo la luce dei miei pensieri
il tuo cuore saprà di nuovo amare
lo scalderò con i sentimenti più veri.
Eccomi, ti porto me stessa come omaggio,
arrivo da troppo lontano e ti cercavo
ti ho sognato da sempre nel mio viaggio
e confidando al vento di te raccontavo.
Di un amore che sazia l’anima vagabonda
e colori nuovi nati dalle notti di dolce follia,
di un sentimento travolgente come un’onda,
un’onda che culla i sensi in questa pazzia.
Amore di lacrima, desiderio mio stupendo
lacrima d’amore in questo lungo e triste viaggio,
sapessi quanto male mi stai ora facendo
stagione mia, ultime gocce con profumo..di maggio.
ai miei sentimenti.
Chiudo i battenti
e spettinata me ne vado
scendendo le scale
vestita solo di me.
In mano tengo la mia notte
e la nascondo tra le dita,
la luce…le fa male.
Non ci sono per nessuno
respiro finalmente
una decisione, che cambia
il percorso disegnato
da qualcuno.
Dichiaro solennemente
di aver afferrato
la spirale del mio futuro
e tenendola ferma
con piena facoltà della mia mente
di aver riscritto
tutto ciò che era lì dentro.
Dichiaro inoltre
di essere cosciente
di ciò che comporta
un’ immagine che sembra
assai contorta.
Sono colpevole!
Ho chiuso una porta
e ho dato a tutto
e tutti disdetta.
Ora, condannatemi
vi lascio il mio corpo
giudicate quello,
alla mia anima
non è il vostro giudizio
che ora spetta.
mi sotterro coprendomi
di silenzio amaro
e poso sul cuscino
un cuore ignaro
che non pulsa da tempo
e nel tempo è diventato
di sabbia che ho rubato
dal deserto delle lacrime
stipulando un accordo
con la tempesta che infuriava
regina di quel deserto
immenso ... che vive ora in me.
Cammina sopra il mio silenzio
non sentirai mai i miei lamenti
la sabbia sta riempiendo gli spazi
e le labbra si chiudono in un sussurro
che oramai tu....amore, non senti.
Piange la mia lacrima.
Sono condannata.
Duole il cuore
sussulto nel petto
ho pronunciato solo
il tuo nome…
Suono di ricordo.
E’ stato così naturale
amarti con tutta me stessa.
Ed io ti amavo
nel buio dei tuoi giorni
il sole è così facile amarlo.
Ti amavo nelle notti
senza le stelle
quelle è facile venerarle.
La mia anima mi abbandonava
per starti sempre vicino
è così facile dire ti amo…
e poi chiudersi nell’egoismo umano.
Adesso…c’è luce nei tuoi giorni
quella che si è spenta dentro i tuoi occhi
e ora ci sono mille stelle intorno a te
con nomi ancora tutti da dare
accetto le tue scuse…in fondo,
quando non si ama…
è così facile inventare bugie.
sussurrarti nel silenzio
e lavarmi delle tue lacrime
Voglio unirmi al tuo destino
accarezzandoti il cuore
e nutrirmi del tuo amore
Voglio gioire del tuo sorriso
gelando le paure
cogliendo la tua essenza
che profuma di magia
Voglio perdermi tra le braccia
sognando la speranza
di non potermi mai svegliare
e veder che non ci Sei
come se un presentimento
consiglia di approfittare
di un evento normale
che per egli non è
circolazione sanguigna
inefficiente che ostruisce
le arterie, e interrompe
riflessi assonnati
del dopo
nervoso scatenato
in un raptus di ira
giustificata da diagnosi
non belle
a cui sottoporsi nuovamente dovrà
sognatore per necessità
Pensiero
triste sul tempo
che scorre impazzito
e ci lascia
senza tempo.
Pensiero
di un cuore
che non vorrebbe
fermarsi
ma battere all'infinito.
Da solo nella danza
della vita
con le lacrime
agli occhi
ha paura della corsa
del tempo
si dispera
ma si arrende sfinito.




