Soli al centro del mondo,
con paure che affiorano,
con segni di nostalgia,
con i segni del tempo.
Soli in compagnia dei
nostri pensieri che
navigano nella mente
che sono in noi come nessuno.
Intanto i rumori della notte
ci accarezzano e riempiono
il vuoto della giornata.
Dalla finestra si intravede la luna,
con la sua bellezza infinita,
luminosa, è li che guarda birichina
e intanto ci si perde nel suo chiarore.
Di sangue, si cibò la terra
Di figure lontano nel tempo,
sangue libero puro
nelle falsità dell’uomo.
Di sangue, scrissero la storia
coperti d’aria e silenzio
feretri eterei, anime
che imperiture, feriscono.
Di sangue, parole volano
tra inverni viola,
futuro spoglio di colore
e dimenticati volti.
Voglio guardare in faccia la vita!
Rialzarmi in piedi e camminare ,
aprire le porte al sole ,al vento che mi porta la tua voce
al mare che mi bagna e mi muta in conchiglia ,
abbracciare la natura con i suoi fiori e farli miei prigionieri.
Voglio una storia vera !
Una di quelle che fan vibrare le corde dell’anima,
dove l’amore si scioglie come lava
e la passione si dipinge di raso rosso ,
dove tu femmina sei la prima donna
ed io possa sempre incoronarti .
Voglio te che leggi le mie parole
nei miei versi di poesie ,
suona una musica dolce
e agita un fuscello
di calde speranze.
Perso nel vuoto,
nella sua contemplazione,
il fiume scorre sereno.
In quell'acqua limpida come lo spirito
la paura e la malinconia
sono ingannate,
perché in quel liquido trasparente
la pazienza è l'unica fonte di serenità.
Intanto il sole sorge
in un pallido bianco rosato
e mandando i suoi raggi al mondo
risveglia le anime dimenticate dalle ombre
e le porta verso le nuvole
che appaiono più argentee che grigiastre
all'orizzonte infinito...
scorgo il tuo sorriso.
Posso vedere il mondo intero
in quel piccolo frammento di luce
che sono i tuoi occhi
che brillano al buio
come piccole lanterne.
Voglio poterti stringere a me
e poi volare nel cielo blu.
Sentire il tuo cuore,
sentire la tua voce
che mi chiama con dolce calore.
Ora ti lascio,
devo proprio andare.
Seguo
nei passi del silenzio la tua voce
di spalle
a coprire l'inverno
nulla ha un nome
se non l'inchiostro
di una parola detta sottovoce
nel bianco della neve
e tu che disegni amore
quando tace il giorno al sole
e sulle foglie affidi al vento la tua luna
perche mi porti a te il pensarti, a pensare
che il taciuto mio dire
sia voluto con il cuore
c'è una luce sottile che parla
quando tutto è muto
ascoltala.
su questo manto di neve.
Si sente un profumo dolce
come la tristezza.
I petali volano leggiadri
come piccole gocce di speranza.
Come piccole piume, volteggiano
oltre l'orizzonte.
Delicato e timido,
si accinge a chiudersi
nel suo scudo
fatto di sogni, di gioie
e di piccole aspettative.
Attende silenzioso che questo mantello,
bianco e leggiadro, voli via.
E si stringe piano, piano
nel suo piccolo essere.
Torna il parlare
su un foglio pensato
di parole
di quando
passavamo le ore
al dire di noi
e il tempo
ci vestiva di attimi eterni
e la pioggia sui vetri cantava
nel pianto del giorno
l'odore
era di grano ancora nel grembo
e tu dipingevi soffitti di cielo e di stelle
eri il pensiero,
l'amore
dicevi di niente
e la voce era il sorriso
e la neve cadeva
fuori
con passo lento negli occhi
e dicevi di noi
del silenzio
che guardava l'immagine scritta
mentre l'ombra di un volo rigava le guance
dicevi
abbracciami adesso, perché adesso
non sarà domani.
Febbraio è giunto
brine imbiancano
alberi e prati.
Il sole fa capolino fra
nuvole di panna montata,
la luce riflessa
sulle rugiade di ghiaccio
fa brillare di magia il giorno.
Un frullo d’ali si leva
nel cielo azzurro d’oriente
nel tepore
nel preludio di primavera
annunciato da un passero
che beccheggia un ultima bacca.
con tanti petali attorno.
Immagina che quello sia la tua vita,
quel minuscolo fiore.
Ora ruota quel fiore:
vedrai un turbine di colori vivaci
che girano frettolosi.
Ora stacca qualche petalo
e gira di nuovo il fiore.
Vedi ancora quel turbinio di colori?
Perché il Sole e la Luna
sono sempre insieme?
Perché le stelle sono figli loro?
Perché la Terra è madre di tutti
e gli Oceani i nostri padri?
Chi ha deciso che la luce è buona
e le ombre sono maligne?
Chi ha deciso tutto questo? Dio? Noi?
O la Natura che ci circonda?
Solo i nostri animi possono rispondere
a queste domande. Nessun altro.
E mi parlo di te,
lungo il confine
che allontana il mio sguardo
dall'infinito andare.
Quando il sole
è nascosto alle lune,
e le sue braccia, sono ombre
allungate sui tramonti.
Mi parlo di te,
all'inafferrabile aquilone
legato al vento d'orizzonte.
Ed è verso il mare
che mi torni agli occhi
quando la notte mi colora:
e resto isola,
dove mi porti via.
*

nel cielo blu
ti vedo riflesso
in uno specchio cristallino.
Negli occhi tuoi
scorgo l'Universo intero,
negli occhi tuoi
posso vedere la felicità.
Sento il tuo dolce profumo,
sento il tuo corpo su di me,
avverto il tuo respiro
che si fa sempre
più pesante.
Tienimi stretta a te
non lasciare la presa.
Voglio stare solo con te
e averti...
Ti amo,
che grandi parole.
Ti amo,
le senti come battono
sul tuo cuore.
Cadiamo in questo buco
di speranze.
Prendiamoci per mano
e vaghiamo
fra queste acque.
Picchietti sui vetri,
bagni con le tue gocce
questo panorama che ormai
grigio è diventato.
La luce del sole
non cade più,
ma solo questo suono
che mi preme qualcosa
dentro di me.
Una solitudine
che non avrò mai più
se la luce tornerà
a risplendere lassù.
dove io posso scorgere da lontano
la gioia di molti e
il dolore di pochi.
Il mio mondo è fatto di sogni,
di stelle cadenti che squarciano l'atmosfera
attorno a coloro che hanno il cuore leggero.
Il mio desiderio è uno strato sottile
di puro sentimento,
un sentimento grande quanto l'erba
delle pianure, lontane, oltre il mio sguardo.
Spenta, è come un vuoto infinito,
un abisso, un inferno da cui non uscirei più.
Solo una cosa potrebbe farmi risalire,
portarmi verso la verà felicità incondizionata.
Un semplice, innocuo raggio di sole.





