Invano anche questa domenica
t'ho cercata per nominarti guida
e averti come saldo appiglio
nel mio sprofondare sempre più strenuo
ma tu, selenita indifferente
a canti che per me hai intonato
anziché incuneata nel cuore
per chieder se corretto il cammino,
stavi rintanata tra i crateri
nelle perenni dimore del senno
dove quel che è vacuo s'accumula
poi, dimenticato, freddo scompare.
Prossima alla fine provi ora
l'irato sentimento d'abbandono
che nutre il petto dei disperati;
e a riempire la stanza c'è solo
il silenzio di chi sa che il pianto
è denaro che dev'essere speso
con l'aspra parsimonia del cordoglio,
quest'oggi assente al tuo cospetto.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: Franciesco  

Questo autore ha pubblicato 11 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

neveamarzo
+2 # neveamarzo 19-07-2019 17:51
Intima e profonda riflessione di chi non s'adagia nella banalità. Complimenti.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.