My Darling,

ti scrivo ch’è notte fonda

e posso far luce agli occhi
se non al pensiero del tuo giardino

e delle ancelle,sorelle e amiche,

che calpestano il tuo prato.

Ti scrivo che il buio non scalcia.

Mia madre ricamerà le iniziali
sul petto che insegue il volto della notte,

ma io indosso i tuoi ricordi
legati alle asole con un filo nero.

Montrose,l’amico mio,si sollazza
alle battute che deridono la morte

e sa che sarà bionda e nuda
col rossetto che tinge una bruciatura,

io non sento lo schiocco sulle guance
e cerco sul mio corpo odor di lavanda.

C’è un ospite inatteso che saluta Montrose,
ha occhi simpatici ed eloquenti,
il capo reclinato che fissa sfacciatamente.

Montrose ridacchia che non leggerai le mie parole.

Ed io lo appoggio al fango duro per la notte.2 premio

Kisses

Profilo Autore: Libero  

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