Nel ciondolante castigo

D'alcol della notte

Il vento d'estate caldo

Su per la chioma degli 

Alberi sciolti lo spirito

Poeta divampa dal

Morente tetro arbusto

Fin sulle estinte pelli

D'angelo nel parco

Turchese vetro del mondo,

Scevro di penna e di foglio

Attende gocce di pioggia

Sulla fronte e sul corpo nudo

Sicché si raffreddi 

L'inatteso ardore.
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Profilo Autore: Ivan Forni  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 23-07-2016 18:37
Il poeta senza penna e carta, è come mutilato, ed attende il calore dei versi, bellissima, ciao.

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