Sono morto

no, non è vero

ingoio cocci di luce

per sfamare la bramosia d’esserci.

Allora vivo!

Perché? Devo?

C’è qualcuno che bussa alla mia porta

pur non essendo testimone di nulla

se non della fame che vesto.

Dimora in me

Signora Serenità

e utilizziamo la bigamia

come unica arma di sale.

Da quando ogni foglia

che cadendo,

aggredisce il catrame

per un semplice sparire

per vincere la morte.

 

E’ dentro di me, come di tutti

la falce nera nel fegato marcio

gli occhi a spiare nell’intestino

ma fino a che mi lascia in pace

può nutrirsi quanto vuole del mio cibo.

Che resti un pensiero molesto

ma nel sonno, perché di questo tempo

di quello che ancora mi resta

so già e ancora, ancora cosa farci.

Starò con la mia donna e la renderò felice

parlerò a tutti perché non perdano

un minuto, anche uno solo in chiacchiere inutili.

E poi quando un giorno mi presenterà il conto

la ringrazierò del suo ritardo

del suo smarrirsi tra le pieghe del mio corpo

e le offrirò l’ultimo fiore del giardino

che la mia donna ha raccolto con le sue mani.

 

 

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

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Commenti  

mybackpages
+2 # mybackpages 03-05-2017 09:29
Questa è la prima collaborazione con Henry Lee, anche la prima scrittura a quattro mani con un autore di sesso maschile. Henry ha scritto la prima strofa, è mia invece la seconda. Sono molto contento di questo incontro, perchè conoscere qualcuno che condivide le stesse passioni è veramente bello.
Antonia Vono
+2 # Antonia Vono 03-05-2017 11:03
Se è la serenità a bussare, bisogna aprire, e vestire la fame con quell'abito, avrà sorrisi e sarà quella la vittoria, a raccogliere dentro le immagini, la tenerezza, aver compreso che vincere o perdere non conta, ma contano i minuti e il non perdere tempo, così come conta essere capaci di costruire, attraverso la poesia, altra poesia, altre coniugazioni, altri sapori.
Le vostre terre, si sono unite nella scrittura, che appare in contrapposizione nelle riflessioni verso quello stato di morte interiore che a volte ci sorprende e col quale Henry Lee ha iniziato i suoi versi, contrapposizione che si riflette nella chiusa, in cui Mybackpages, scopre una vena di tenerezza che appare reale etralasciando il surreale, e avete creato qualcosa di nuovo, che non esisteva prima, e che ha portato in una dimensione diversa le parole, ciascuno nel proprio sentimento, ma che parla chiaro in entrambi, di consapevolezze.Avete parlato di come interiormente si possono elaborare in poesia tutte le aspettative che crescono ogni giorno, rapportando l'interiorità al quotidiano affrontarci.
Grazie..spero di leggervi ancora insieme e che uno verso l'altro continuiate a costruire.
Buona poesia.
sasha
+1 # sasha 03-05-2017 12:04
2 modi di confrontarsi con la morte; diversi nel modo di proporsi, ognuno con la propria personalità che spicca chiara... ma uniti nella necessità di vivere la vita a piene mani e ancora, uniti nella non accettazione dell'evento; o meglio, che si spostino le date più in là possibile.
Nel primo, si avverte una certa tragicità dell'esserci; un richiamo al dubbio ed anche un sottinteso ringraziamento; ponendo le mani avanti e chiarendo di aver sposato la Serenità...
La seconda strofa evidenzia una personalità più aperta, amante di una certa teatralità, ironica e romantica... sarcastica in ultimo, quando con una strana generosità propone di donare l'ultimo fiore alla morte: credo perché, metaforicamente... è ultimo come ultimo è l'atto della vita - o ultimo, perché nessuno l'ha voluto ed è rimasto solo quello -
Se si prendesse la morte come evento naturale o, semplicemente, come passaggio in altro luogo si potrebbero evitare inutili preoccupazioni ma... in campo letterario, non ci sarebbe modo di dare fantasia e sfogo ai nostri pensieri.
Ciao!
Hera
+1 # Hera 03-05-2017 12:18
In fondo in fondo, ogni gesto quotidiano conscio o inconscio che sia, vuole solo essere un posticipare
eternamente il dover morire.
Complimenti per la scelta di una temtica così forte e importante.......... ...Bravi!
Henry Lee*
+2 # Henry Lee* 03-05-2017 17:42
Un autentico onore per me aver collaborato con Mybackpages, che non ringrazierò mai abbastanza per la sua disponibilità al confronto e per mettere a disposizione di tutti la bravura con cui esegue ogni forma di poesia. E grazie a tutti voi per i commenti e le vostre riflessioni su un tema delicato come quello espresso in questa poesia a 4 mani. Un caro saluto. HL.
Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 03-05-2017 18:21
Hanno già detto tutto gli altri non posso che complimentarmi con voi bravissimi e buona serata
Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 04-05-2017 08:06
UN ASSEMBLAGGIO DI PENSIERI POETICI ENCOMIABILI.
UN DUO DA RIPETERSI.
LIETA GIORNATA HENRY & MAYB...
*****
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 04-05-2017 20:27
Due bravissimi poeti non posso che accodarmi a tutti gli altri commenti, bravissimi tutti e due ciao.
Sabyr
+1 # Sabyr 05-05-2017 17:26
Bella, molto teatrale in certi punti, mi piace questa personificazione della morte, tema a me molto caro anche se tenebroso.... Bravi a entrambi... ;)

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