E’ sul sentiero dei venti contrari
che il cammino è più faticoso,
persino il sole oggi non riscalda abbastanza.
Nella stanza con gli specchi sul tetto
è diverso, il calore è generato
dai movimenti d’amore e la pelle
si fa torcia al contatto dei fianchi.
“ Mi manchi” ti dico, “mi manchi”
ripeti anche tu, non ci sono stelle
stanotte a rischiarare il creato,
solo respiri sfalsati e fitte al petto:
nel gelo del cielo, il velo della distanza,
solo nel senso di marcia a ritroso
i nostri occhi tornano luminari.

Commenti
amarsi senza riposo
ad oltranza con la speranza che tutto sia ninfa e gemma
stemma sulla pelle e stelle irriguardose
che splendono nelle notti ventose nel faticoso senso del dolore.
Siamo calicanti nell'inverno - fioriti stiamo-
e i nostri fiori gialli governano i nostri rami
più in là di ogni misericordioso senso.
[E poesia sia, così comincia il cammino ]
Buona poesia mybackpages