Se poi anche il cielo si spezza
(vedo frammenti cadere giù)
diremo non nostra è la colpa.
Di più ci preoccupa l’ego.

Pensiamo da sempre a noi stessi,
a come dar fianco alle frecce
scagliate da eccentrico fato,
diafano quando è alleato,
enigma negli altri casi.

Di fango la prima pioggia
insidia le umane certezze
e acida, fitta, assillante
insiste sui tetti dorati.
La falla dell’abbaglio si allarga.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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