che solo di notte mi amava.
Come un mercante di Venezia
ti serviva la mia carne.
Ad ogni sole mi scaldavo
al pensiero della prima alba,
dei sospiri... dei silenzi che
mi riempivano di belle parole.
Lusingata io, truffatore tu...
ma mai sigillo fu più forte.
Ci legammo scambiandoci
vestiti, letti, ruoli e sentimenti.
Al cuore tuo una pesante catena,
all'anima mia un filo fragile...
E amanti, restammo così...
sospesi nella storia di un rudere.
