
Questo mare d'inverno
mi riporta furore selvaggio d'allora
onde altissime spandono
odore aspro di salsedine
bruciando il volto
e facendo lacrimare gli occhi,
mettono il cuore in subbuglio
a risvegliare ricordi
d'un ieri latente.
Scendo veloce il sentiero,
capelli liberi al vento di maestrale
e mentre il mare urla il suo richiamo
una mano prende il mio cuore
donando tutto il calore che arde al momento:
ricordo una stretta, un caldo sorriso,
un bacio lontano
cullato dalla voce cavalcante delle onde.
L'arcana empatia fu la nostra magia
che ci catturò intensamente
ma come sortilegio
l'amore sbiadì tra le nebbie del tempo.
Solo un mormorio rimane
di quell'antico sentimento
ormai dissolvenza velata
dispersa dal vento.

Commenti
VERSI STRAORDINARI, GRAZIA.
LIETA GIORNATA.
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Molto piacevoli questi versi, nei quali si confondono malinconie ed emozioni.
Un abbraccio grande, ciao... ^.^