Ritorno
come una rondine
a sedermi sulla panchina
sotto la grande quercia

cerco l'ombra schiusa dei rami.

Alleggerisco
il cuore
ascoltando il fiato del fiume.

In mezzo alle gialle ginestre 
per i sentieri, 
i rovi intrecciano i ricordi.

Poi giace il tramonto.

Dopo aver 
vissuto ogni nostro istante 
disperderò 
una mia lacrima 
con un refolo di vento.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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