Non sono un pittore.
Chiamatemi scrivente, se volete,
ma è da un po’ che sto tracciando
fattezze non del tutto sconosciute.

Col nero della mina
ottengo luci ed ombre del suo volto
e vado ad affinarne l’espressione
per riprodurla come io la sento.

Al fin manca qualcosa,
l’impronta d’una tinta più adatta
a farmela vedere nel momento
in cui mi assale senza darmi tregua.

Stenderò un colore
diverso dall'azzurro dei poeti,
dal verde di speranze ingannatrici,
dal bianco delle notti pur amiche.

Donna Malinconia,
se ancor così nel cuore mio indugia,
non mi ritroverà impreparato.
In un baleno io la individuerò.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Commenti  

poesie profonde*
+1 # poesie profonde* 19-06-2020 13:09
Stendere un colore per amare la fede. Bellissima e molto apprezzata. Complimenti di cuore
Michelina*
+1 # Michelina* 21-06-2020 16:50
L'arte è dentro di noi deve solo essere coltivata e fa vivere con più leggerezza, un saluto.

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