Fui vento.

Fui monte

e venni verso l'uomo.

Fui d'argilla,

fui acqua e fango

e venni verso l'uomo

lasciando

solo

l'uomo.

Fui monte

quando l'uomo non fu uomo.

Divenni uomo all'alba del monte.

Ora anima,

ora fango.

Fummo uno

in un istante.

Distante fu l'uomo

che aveva voluto quell'istante

e ancor ora son vento

nel sussurro,

son voce nella valle

son carezza perduta

dove

Longarone silente dorme.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Michelina
+2 # Michelina 23-11-2017 17:26
Mi ha sempre molto colpito questa storia drammatica di un paese spazzato via da una diga.Colpa dell'uomo o della natura,comunque é molto bello che con questi versi ricordi questa storia triste dove tanti innocenti hanno perso la vita Complumenti
Marinella Brandinali
+2 # Marinella Brandinali 23-11-2017 17:34
Splendida lirica Giancarlo complimenti un caro saluto
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 26-11-2017 09:56
Una tragedia raccontata poeticamente benissimo, molto bella, complimenti, speriamo che dorma per sempre, io ci abito vicino mi hanno raccontato persone a me molto vicine questa tragedia vissuta in prima persona.
fintipa2
+3 # fintipa2 26-11-2017 10:14
ricordo quella tragedia come altre di quando si era (ahimè!) piccoli. Ricordi che non si dissolvono e che pesano sulla storia.
Al poeta è tutta presente la storia umana, non sfugge nulla e non c'è mai autunno a seppellire. ciao
Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 28-11-2017 07:36
Qualche anno fa sono stato ad Erto e Casso ed ascoltare la commozione autentica nei racconti di chi vive in quei luoghi e questo mi ha fatto capire che nessun tempo potrà cancellare ciò che è avvenuto, di questo fallimento umano. Giancarlo, in questa poesia c'è la grandezza del tuo animo, giusto ricordare, giusto tenere alta l'attenzione. Grazie per le emozioni che mi hai trasmesso. HL.
Antonia Vono
# Antonia Vono 29-11-2017 21:17
e ancora dolente il ricordo, ancora di più perchè perso nel silenzio...
Troppe le vittime innocenti..

Una lirica particolarmente apprezzata! La tua grande poeticità è molto ben espressa in questo testo.Complimenti

Antonia

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.