Fui vento.
Fui monte
e venni verso l'uomo.
Fui d'argilla,
fui acqua e fango
e venni verso l'uomo
lasciando
solo
l'uomo.
Fui monte
quando l'uomo non fu uomo.
Divenni uomo all'alba del monte.
Ora anima,
ora fango.
Fummo uno
in un istante.
Distante fu l'uomo
che aveva voluto quell'istante
e ancor ora son vento
nel sussurro,
son voce nella valle
son carezza perduta
dove
Longarone silente dorme.
Fui monte
e venni verso l'uomo.
Fui d'argilla,
fui acqua e fango
e venni verso l'uomo
lasciando
solo
l'uomo.
Fui monte
quando l'uomo non fu uomo.
Divenni uomo all'alba del monte.
Ora anima,
ora fango.
Fummo uno
in un istante.
Distante fu l'uomo
che aveva voluto quell'istante
e ancor ora son vento
nel sussurro,
son voce nella valle
son carezza perduta
dove
Longarone silente dorme.

Commenti
Al poeta è tutta presente la storia umana, non sfugge nulla e non c'è mai autunno a seppellire. ciao
Troppe le vittime innocenti..
Una lirica particolarmente apprezzata! La tua grande poeticità è molto ben espressa in questo testo.Complimenti
Antonia