Davanti a uno schermo
tutto appare appannaggio
dei sex appeal dei mega pixel,
siamo tutti e nessuno
o centomila persone qualunque.
“Mi piace”
Girare il mondo in un click,
tra un annuncio di sesso
e il miracolo di una dieta chic,
abbiamo facce di libri
che non abbiamo letto mai.
L’ uccellino canta
la canzone dell’ involuzione,
che mentre piove
lo sa già chi lo sapeva
tra un self-selfie
e una frase rubata dai filosofi del tempo.
-addestrati alla banalità-
E intanto “Ammazzo o no”
Mette all’ asta
L’ ultimo “InstaGRAMMO” di infelicità.
Affrettatevi/Affrettiamoci
Che dopo la vita non c’è INTERNIENT.

Commenti
interessante come al solito tuo! bravo!!!
Del dopo vita terrena, butterei via, se dipendesse da me, l'inferno eterno e lascerei un lungo purgatorio anche per i ge
stori di quell'internet di cui sopra...
Troppo asociale lungo l'assurdo proseguir...
Lieto meriggio, Emanuele.
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BRAVISSIMO..ORA FACCIO INVIA