Se non fosse per quelle due,
tre matite nel viale che s'agitano, nulla...
Tutto fermo!
Sposto la tenda e una brezza tiepida placa i pensieri.
Ho memoria di ieri
delle ginestre irrorate di miele
delle nuvole sfilacciate e disperse in libertà.
Ho memoria delle linee ondulate e
variegate dei campi
dell'incanto dei germogli nei mandorli in fiore
dei passi nascosti negli arbusti bianchi rosa magenta.
E mi rifugio tra le bordure
dove leggiadre farfalle si disperdono
dove s'accende la bellezza malinconica dei ranuncoli e
cento occhi di forsizie giallo oro tracciano il fiume.
Tra le foglie d'acero
canta la Primavera e il verso scende alle radici.
Anime taciturne passano.
tre matite nel viale che s'agitano, nulla...
Tutto fermo!
Sposto la tenda e una brezza tiepida placa i pensieri.
Ho memoria di ieri
delle ginestre irrorate di miele
delle nuvole sfilacciate e disperse in libertà.
Ho memoria delle linee ondulate e
variegate dei campi
dell'incanto dei germogli nei mandorli in fiore
dei passi nascosti negli arbusti bianchi rosa magenta.
E mi rifugio tra le bordure
dove leggiadre farfalle si disperdono
dove s'accende la bellezza malinconica dei ranuncoli e
cento occhi di forsizie giallo oro tracciano il fiume.
Tra le foglie d'acero
canta la Primavera e il verso scende alle radici.
Anime taciturne passano.

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