Giocava con la palla una fanciulla
nel suo giardino adorno di bei fiori.
Rimbalzò la palla contro un tronco
d'un albero vetusto presso al viale
e dal viale in un'aiuola poi finì,
spezzando in due un'esile cannuccia,
che d'un fiore reggeva il debol stelo.
Del fatto si dolse tosto la fanciulla
ed indi prese tra le mani il bastoncino,
che subito emanò un dolce effluvio.
Stupita la fanciulla domandò:
" Tu sei una cannuccia e non un fiore,
come mai effondi sì gradito odore? ".
Il bastoncino rispose immantinente:
" Io sono un'esile cannuccia,
ma son vissuto sempre nelle aiuole,
dei fiori sostengo i loro steli
ed essi,grati,m'impregnano di aromi ".
O fanciulletta dai capelli d'oro,
se della fiaba cogli la morale
e della stessa poi ne farai tesoro,
ogni giorno avrà un'essenza floreale.
5 commenti
Di lustrini, riempi la tua vita
e le tue parole le scegli, con cura,
tra i vocaboli più forbiti,
per attirare l’attenzione su di te.
Le trucchi come fai con il tuo viso,
mostrando una maschera,
dove il tuo smisurato ego
lo nascondi sotto una falsa modestia.
Riempi la vita altrui, tutti i giorni,
di inutili parole, che proponi
come fossero incise su di un disco rotto
e, graffianti, le perpetui come un eco
gridato al vento.
Internauta, moderno burattino,
mosso da entità che, con fili invisibili,
controllano la tua mente.
Hai perso il senso della realtà della vita quotidiana,
ora la vivi davanti ad uno schermo,
in cerca di una gratificazione,
da persone perse come te.
e le tue parole le scegli, con cura,
tra i vocaboli più forbiti,
per attirare l’attenzione su di te.
Le trucchi come fai con il tuo viso,
mostrando una maschera,
dove il tuo smisurato ego
lo nascondi sotto una falsa modestia.
Riempi la vita altrui, tutti i giorni,
di inutili parole, che proponi
come fossero incise su di un disco rotto
e, graffianti, le perpetui come un eco
gridato al vento.
Internauta, moderno burattino,
mosso da entità che, con fili invisibili,
controllano la tua mente.
Hai perso il senso della realtà della vita quotidiana,
ora la vivi davanti ad uno schermo,
in cerca di una gratificazione,
da persone perse come te.

Non vedi l’ombra a grandi passi
come s’avvicina
in questo tempo d’aporia,
di non intesa nelle inferenze
e questo malinconico vibrare
di sinestesie?
Non v’è più armonia
nel cammino condiviso
e questa paura che non si distende
fa che sia rivoltata
in un cerchio scevro di cenere.
Fa che sia acqua del mare
limpida e scorrevole
e non intasi la sentina.
Che ogni goccia sia memoria
di tutto quanto cade e non risale.
Io so che siamo ombre convergenti
che si riflettono in ogni muro
e salvi da noi stessi
andando incontro alla speranza
dovremmo navigare sul sicuro.
Son morti i poeti e con loro le poesie!
Dov’è finita quell’ode struggente,
che, tra le lacrime, scrivevi....
Emozioni forti, piene di sentimento
e, nel pianto, trascinavano chi le leggeva.
Dove vi siete nascosti,
dietro la ricerca delle parole forbite,
per la bramosia di fama e successo?
Orsù la fantasia non vi manca,
se poeti vi ritenete,
qualcosa di audace
e di nuovo scrivete.
E se qualcosa di nuovo creerete,
sicuramente molta gente coinvolgerete,
ma, prima, deve essere una lode che sia
scritta con le lacrime del vostro cuore,
che trasuda d’amore.
Dov’è finita quell’ode struggente,
che, tra le lacrime, scrivevi....
Emozioni forti, piene di sentimento
e, nel pianto, trascinavano chi le leggeva.
Dove vi siete nascosti,
dietro la ricerca delle parole forbite,
per la bramosia di fama e successo?
Orsù la fantasia non vi manca,
se poeti vi ritenete,
qualcosa di audace
e di nuovo scrivete.
E se qualcosa di nuovo creerete,
sicuramente molta gente coinvolgerete,
ma, prima, deve essere una lode che sia
scritta con le lacrime del vostro cuore,
che trasuda d’amore.
Semplicità ,vetustà di una sciocca qualità
arcaicità ormai abbandonata,
la gente adesso cerca la celebrità
che sia un esempio il suo atteggiamento
oppure solo becero comportamento
adesso è un continuo ancheggiamento.
Frasi buttate al vento senza sentimento
tutti sul piedistallo
credendo di essere davvero uno sballo.
Semplicità l’è morta
e anche sepolta
oggi la vanità è sempre assolta
IO sono IO
è questo che ormai conta.
Semplicità,modestia e sobrietà
ormai soltanto un sostantivo ciò che ne resterà
che per vergogna mai nessuno più userà
arcaicità ormai abbandonata,
la gente adesso cerca la celebrità
che sia un esempio il suo atteggiamento
oppure solo becero comportamento
adesso è un continuo ancheggiamento.
Frasi buttate al vento senza sentimento
tutti sul piedistallo
credendo di essere davvero uno sballo.
Semplicità l’è morta
e anche sepolta
oggi la vanità è sempre assolta
IO sono IO
è questo che ormai conta.
Semplicità,modestia e sobrietà
ormai soltanto un sostantivo ciò che ne resterà
che per vergogna mai nessuno più userà
Completamente liberi
senza dover chiedere
abbandonarsi all'istinto
fare quello che ti va
Completamente liberi
senza dover cedere
alle opportunistiche lusinghe
di chi tira i fili
Completamenti liberi
cucendosi il vestito
quando a righe quando a fiori
anche fuori simmetria
Completamente liberi
arredandosi la vita
stile vintage quando asiatico
anche fuori mercato
Completamente liberi
senza un target
e manette alla fantasia
un bagaglio di sogni da sfare e rifare
Completamente liberi
abbracciando i sensi e le passioni
nel portafogli spiccioli
e tante emozioni... da vivere
senza dover chiedere
abbandonarsi all'istinto
fare quello che ti va
Completamente liberi
senza dover cedere
alle opportunistiche lusinghe
di chi tira i fili
Completamenti liberi
cucendosi il vestito
quando a righe quando a fiori
anche fuori simmetria
Completamente liberi
arredandosi la vita
stile vintage quando asiatico
anche fuori mercato
Completamente liberi
senza un target
e manette alla fantasia
un bagaglio di sogni da sfare e rifare
Completamente liberi
abbracciando i sensi e le passioni
nel portafogli spiccioli
e tante emozioni... da vivere
Poteva essere semplice
la vita era tutta lì:
verde rovesciato
guerra seppellita!
Non arriva un grido,
né un lamento,
neanche un sibilo
e intanto pesano i tuoi morsi dentro.
Da quanto ormai la tua viltà
è misero vestito?
Io scrivo sempre
ma non sei mai esistito;
la penna è molta rossa,
a fatica dà risposta.
Parlavi sempre del piacere del tuo blu,
invece era un freddo raggio verde
su un filo di nylon, ormai tagliato.
Luna d'agosto in coppa preziosa,
sangue immortale
che mai fu.

Luna d'agosto in coppa preziosa,
sangue immortale
che mai fu.

… Avete conosciuto le paure,
masticato l’amaro dell’incapacità
e dell'impossibile.
Disperate le mani ai capelli
a chiedersi come e chi…
Allora, non abbiate giudizio, chè
sul ciglio del baratro, si è sempre soli.
… Nell’altra parte dell’inferno
le fiamme divampano sulla forza
prendere o lasciare resta l'unica scelta…
Sepolcri imbiancati,
deboli e vigliacchi, tutti.
Non è poesia che nasce
ma il pianto della condanna
inginocchiato sulla pietra appuntita
del vostro giudizio
e in questa tomba che scavate.
Terra fatta di parole,
di coscienze senza coscienza
e menti scevre di ogni altrui verità.
… non chiudete questo tumulo
un giorno potrebbe essere il vostro….
masticato l’amaro dell’incapacità
e dell'impossibile.
Disperate le mani ai capelli
a chiedersi come e chi…
Allora, non abbiate giudizio, chè
sul ciglio del baratro, si è sempre soli.
… Nell’altra parte dell’inferno
le fiamme divampano sulla forza
prendere o lasciare resta l'unica scelta…
Sepolcri imbiancati,
deboli e vigliacchi, tutti.
Non è poesia che nasce
ma il pianto della condanna
inginocchiato sulla pietra appuntita
del vostro giudizio
e in questa tomba che scavate.
Terra fatta di parole,
di coscienze senza coscienza
e menti scevre di ogni altrui verità.
… non chiudete questo tumulo
un giorno potrebbe essere il vostro….
A volte servirebbero
mille righe di buonumore
perfette, dalla testa ai piedi.
Intense cromie solari
e forse
anche le pitture di Nedbele:
anche le pitture di Nedbele:
legno, pietra e paglia,
una risata,
una risata,
voglia d’intrecci
con la tua pelle dorata.
Poi,
senza alcun dubbio
senza alcun dubbio
e senza divagare
un "tropical dream"
con tanta energia carioca da sfoggiare.
Un ululio di colori,
l’incontro dei contrari,
un evviva forte,
magari una incoerenza deliziosa.
Insomma,
una concept story all’avanguardia
Insomma,
una concept story all’avanguardia
strizzando l’occhio al trend con stile,
e tanto divertissement.
Come, touch and pick,
e un abito di seta
che non è mai finita,
e un abito di seta
che non è mai finita,
la vita!


Dovrò abituarmi
a non guardare indietro
a camminare per un'altra terra
ad ascoltare altre parole
volgendo i miei occhi ad altri occhi
che non sono nocciola incartati
da brutture e violenze .
Si riapro gli occhi
dopo un lungo viaggio
e questo approdo sarà la mia pace
non ho temuto l'ira di Dio
quanto ho temuto l'ira di mio fratello
avventato sulla mia gente
e questo mare è uno scrigno rosso
di memorie e perle spezzate.


Di chi è la terra molle che resiste
prona all'asfalto ruvido che bolle?
Di chi è la terra lenta sotto i templi
che è cardine a pilastri e fondamenta?
Di chi è la terra offesa che raccoglie
in grembo seme e sangue di tue rese?
Di chi è la terra, verso che si scioglie
mossa al tuo passo perso sulla neve?
Di chi è la terra, seno di vagito
denso di latte e madido al tuo freno?
Di chi è la terra uomo d'Occidente,
la terra che sorride alla tua fronte?
È solo madre tua figlio obbediente
o è vera madre aperta ad ogni gente?
Il sangue tuo accolse alla dimora
quando più lacrime mano non pianse.
Ed ora che altro sangue grida sete
rivendichi esclusiva al tuo recinto.
Ora che mano acerba graffia pane
sbuffi furore da gengive vuote.
Ora che ventri gravitano luce
spegni il cervello a danze di ragione.
Perché sarebbe tua la terra idiota
chi te l'ha data, chi t'ha fatto ardere?
Chi è stato che t'ha reso così certo
d'avere il petto gonfio da padrone?
Chi t'ha riempito il collo d'ira infame
chi ha chiesto di rivendicare piaghe?
La terra è delle braccia che la scavano.
La terra è delle fronti che la sudano.
La terra è delle grida che la scaldano.
La terra è di chi vi ha perduto sangue.
La terra è di chi l'ha raggiunta in mare.
La terra è delle genti che la amano.
La terra non è merce che si serra
dentro lo scrigno della propria pace.
La pace non respira senza luce
e il mare muore se spumeggia sangue.
prona all'asfalto ruvido che bolle?
Di chi è la terra lenta sotto i templi
che è cardine a pilastri e fondamenta?
Di chi è la terra offesa che raccoglie
in grembo seme e sangue di tue rese?
Di chi è la terra, verso che si scioglie
mossa al tuo passo perso sulla neve?
Di chi è la terra, seno di vagito
denso di latte e madido al tuo freno?
Di chi è la terra uomo d'Occidente,
la terra che sorride alla tua fronte?
È solo madre tua figlio obbediente
o è vera madre aperta ad ogni gente?
Il sangue tuo accolse alla dimora
quando più lacrime mano non pianse.
Ed ora che altro sangue grida sete
rivendichi esclusiva al tuo recinto.
Ora che mano acerba graffia pane
sbuffi furore da gengive vuote.
Ora che ventri gravitano luce
spegni il cervello a danze di ragione.
Perché sarebbe tua la terra idiota
chi te l'ha data, chi t'ha fatto ardere?
Chi è stato che t'ha reso così certo
d'avere il petto gonfio da padrone?
Chi t'ha riempito il collo d'ira infame
chi ha chiesto di rivendicare piaghe?
La terra è delle braccia che la scavano.
La terra è delle fronti che la sudano.
La terra è delle grida che la scaldano.
La terra è di chi vi ha perduto sangue.
La terra è di chi l'ha raggiunta in mare.
La terra è delle genti che la amano.
La terra non è merce che si serra
dentro lo scrigno della propria pace.
La pace non respira senza luce
e il mare muore se spumeggia sangue.
La luce da forza
riempie
accarezza
ma qualcosa è cambiato.
L'odore di morte
che tiene il mondo
indigna
c'è poca poesia
negli occhi spenti
fragile e' la libertà
la giovinezza
la voglia di vivere.
Vaga per le strade
la paura
sul giorno che lento
riprende
ferite sospirano
preghiere.
Dilaga e diventa
Dilaga e diventa
nero su bianco
la bramosia
di un mondo migliore.
… Scorre sul tronco e nelle rughe
e nei ciocchi quando ardono
la sua essenza di eternità.
Ai piedi della quercia
non si è mai disperati
la saggezza rassicura come
il grembo di una mamma
e rincuora ogni cammino.
… Mi fermo in preghiera
sotto le fronde sacre di un olivo.
Ammiro la sua veste,
è di gloria semplice ma i rami
abbracciano virtù più bella
nelle sue minute forme.
I gradini non fanno il potere!
… E qui, ascolto il vento che
risucchia il lamento di un salice
e dà inizio ad un canto propiziatorio.
E’ dall’acqua e dalle lacrime
dai tagli delle ferite
che ritorna alla vita e le sue braccia
cullano la magia della nascita.
… Hai mai guardato gli alberi?...
Custodiscono la meraviglia
e il miracolo della vita, come te…
e nei ciocchi quando ardono
la sua essenza di eternità.
Ai piedi della quercia
non si è mai disperati
la saggezza rassicura come
il grembo di una mamma
e rincuora ogni cammino.
… Mi fermo in preghiera
sotto le fronde sacre di un olivo.
Ammiro la sua veste,
è di gloria semplice ma i rami
abbracciano virtù più bella
nelle sue minute forme.
I gradini non fanno il potere!
… E qui, ascolto il vento che
risucchia il lamento di un salice
e dà inizio ad un canto propiziatorio.
E’ dall’acqua e dalle lacrime
dai tagli delle ferite
che ritorna alla vita e le sue braccia
cullano la magia della nascita.
… Hai mai guardato gli alberi?...
Custodiscono la meraviglia
e il miracolo della vita, come te…
Ricco ed impeccabile viandante
che incedi spavaldo tra la folla;
frettoloso insegui l'effimero denaro
che il sigillo imprime nel vorticoso andare.
Travolto e celati gli occhi
la bellezza ai margini della Vita
Lasciati coinvolgere!
Acolta il vento gagliardo
che scompiglia gli ambiziosi pensieri
e risa di fanciulli birichini.
Una giovane madre narra fiabe
ed un vecchio,divenuto bambino,
ode estasiato.
Da una casa un antico violino
inno alla Vita..
e scie di delicati profumi
inebriano i passanti.
Fermati!
Eppur tutto e' sepolto
Gli amici di un tempo;
le piacevoli conversazioni sulla battigia
al chiaror delle stelle;
la soffice ed immacolata neve
t'inondava di gioia
e l'Aurora con i suoi incanti.
Or,prigioniero sei
nella torre dorata
che solo il tempo
potra' scalfire
Lontano vecchio e solo
rimpiangerai di non aver vissuto
ed una lacrima schiudera'
l'arido tuo cuore avaro.
che incedi spavaldo tra la folla;
frettoloso insegui l'effimero denaro
che il sigillo imprime nel vorticoso andare.
Travolto e celati gli occhi
la bellezza ai margini della Vita
Lasciati coinvolgere!
Acolta il vento gagliardo
che scompiglia gli ambiziosi pensieri
e risa di fanciulli birichini.
Una giovane madre narra fiabe
ed un vecchio,divenuto bambino,
ode estasiato.
Da una casa un antico violino
inno alla Vita..
e scie di delicati profumi
inebriano i passanti.
Fermati!
Eppur tutto e' sepolto
Gli amici di un tempo;
le piacevoli conversazioni sulla battigia
al chiaror delle stelle;
la soffice ed immacolata neve
t'inondava di gioia
e l'Aurora con i suoi incanti.
Or,prigioniero sei
nella torre dorata
che solo il tempo
potra' scalfire
Lontano vecchio e solo
rimpiangerai di non aver vissuto
ed una lacrima schiudera'
l'arido tuo cuore avaro.









