Addio magione antica ed adorata,

che arde e non mente;
esploro ed imploro
Ora qui ,
la nebbia torna sempre,
di quella falsa traccia,
che brucia come 'inferno,
affiora simil melma
la stirpe dei Pipinidi impettita
dal fondo viscido della città sommersa
prima invisibile e inerte
ora contamina di putrescenza il fango.
Tronfia di fresco stemma comitale
lustra di concessione sine cura
ligia alla rotta a dritta, sacripante.
Pronta già è la stesura dell’Annale
e la prebenda frusta ai ministranti,
purché giurino tutti.
se mai lo vorrai io resterò per accarezzare
parole lente, sommesse frasi
e un cuore alla deriva da poter ancorare.
Aspetterò seduto sulla riva di questo oceano mare
che la tempesta plachi,
e il vento cessi di soffiare .
Se lo vorrai io sarò qui ad aspettare
se mai vorrai avrò il mondo, il mio mondo
e te lo saprò donare.
Io sarò qui attento ad ascoltare
il lento trascorrere del tempo
e le tue frasi ormai indistinte che il vento mi vorrà portare.
Strana e' la vita
a volte bussa con le dita
ti chiama alla forza
e ti dà sollievo
ti rema contro
e sei nel ghetto.
ti ritrovi sola
e hai moltitudini da scartare
ti mette alla prova
con sottile ironia
e tu ci caschi senza problemi
perché in fondo è una bugia
di bimbo innocente
che ancora non conosce niente
cosi ti pari e salvi la faccia
ma a chi poi piaccia?
inguaribile vita malata dentro
non lo e' per niente
illude solo la gente
ma è ricca di gioia
esplosioni e colori
basta solo percepirne gli odori
goderne le onde
e captarne gli umori
respirarne l'incanto
e allora questa vita
non sarà buia ma un vanto.

Quale confine
Alla sua festa, la vanità,
volendo ridere e scherzare,
invitò a festeggiare,
la furbizia, l’arroganza,
la malizia e tutti coloro
che, come lei, sanno solo vantarsi.
Invitò poeti, scrittori, musicisti,
compositori, attori, registi
e tutti questi si trovarono a loro agio,
perché si sentivano a casa loro,
come la maggior parte degli artisti
che d’arte e d’apparenza vivono.
Però di due, si dimenticò,
l’amore e l’umiltà,
che considerò povere e banali
e di scarsa visibilità.
Purtroppo, anche se molti
le decantano in parole e scritti,
e spesso le dipingono ed esaltano,
subitamente, le dimenticano,
raro, chi le fa vivere dentro di sè.
Come sbagliò, povera vanità,
credette di avere la ricchezza
e non si accorse
di coltivare, all'inverso, la povertà.
La navigazione
Ammiro, respiro
La vita continua
Lascio tutto
La vita continua
Lievi tratti di matita
sopra fogli sparsi
come piccoli rilievi
di un atavica scrittura
lasciano setosi intrecci
e nel tempo che lento scorre
non si ferman le parole
escono fluide dalla bocca
come fiumi neri.
coprono viso e occhi
marchiandole a fuoco
salgono sulla fronte
e nella mente s'impregnano per ricordare
ciò che rimane.
musica di voce che decanta poesie
come inutili armonie.


lo avevo già desiderato
se il brivido è così preciso?

come ogni luce, irrangiungibile.










