Era tutto speciale.
Il giallo secco dell'erba del giardino,
i sacchi di rifiuti abbandonati,
le guerre furibonde tra vicini,
la stampa ingiallita di una Madonna
che non restava appesa.
La cassapanca trovata per la strada,
il tavolo a tre gambe che stava in piedi
solo grazie a un muro
le mie tasche vuote,
l'attesa di un lavoro ed il mio orgoglio,
il niente di sere perse e vinte
in un bicchiere.
Mi sembravano speciali
anche le cosce di Giovanna
e le sue gambe magre, con quelle calze
colore della carne un po' attempata,
il pane ammorbidito dentro il latte
e i miei trent'anni.
E i libri che infestavano la stanza,
il giradischi sotto il lavandino,
il blues di Robert Johnson,
la musica, la musica, la mia prima penna,
il sax infinito del vecchio Charlie Parker.
Abner Rossi
oscurato di nebbia
come fosse notte perenne.
Nelle strade
fango attaccaticcio.
Impulsi d’uggia e d’affetto,
di rammarico e dispetto
nel rimbombo di voci remote.
E i pensieri si rincorrono
rapidi come fulmini.
Occhi cosparsi di melma invernale,
ombre del viso percorse da lampi d’ira.
Uragano di dolore,
sisma d’afflizioni,
stagno d’indifferenza.
Il diavolo digrigna i denti
e incendia le coscienze.
E il tempo, come tornio,
lima sussurri e infedeltà,
consumando nei ricordi
i contorni lievi
di sagome inanimate.
Un viaggio nel presente,
per studiare meglio il destino
della vita senza mai esser assente
ad un futuro già in cammino.
Un futuro in città da visitare,
per farci uno studio da importante
per poter le tue conoscenze allargare
e diramare un sogno molto interessante.
Girare è un bene turistico,
che la gente dovrebbe ogni tanto fare
per poi dimenticare tutto quell'antipatico
destino che si cerca di dimenticare.
Viaggiare insegna a capire una cultura,
molto diversa da quella che ci riserva
il luogo in cui si abita e porta un'avventura
anche breve in tutto ciò che con gli occhi si osserva.
sei dentro
la vita mia
con te non sono sola
mai
anche quando
il vuoto uccide
e lo sconforto parla.
Poesia
senza te il mondo
non avrebbe colore
e gli occhi
non brillerebbero
per quei versi
che liberi
si posano dove
l'emozione regna.
Busserai alla mia porta
aperta la troverai
al mio pensiero
d'incontrarti
sfogliando gioiosa
componimenti
adagiati
sulle fronde di un ramo
che ritraggono malinconie
appese, guardate
tra versi profondi
nel chiedere alla tua gentilezza
una piccola mano
Ai margini
scruto l’andare del pensiero
che nel suo stare supino
si immerge nelle acque
del tempo.
Nelle fronde del tenero ramo
miraggio di rugiada
che assapora ogni mattino
quella luce a lei donato,
e se precipito
in questo fosso
di me rimarrà
solo una lacrima
lasciata nei margini
del mondo.
L'incertezza del futuro
rende impreparati ad ogni
fortunale che abbattersi può
sui nostri occhi mentre
il cielo azzurro osserviamo,
che all'improvviso si fa nero
come il buio più impervio
Anime perse tra i gironi
dell'inferno che è di questa
vita di passaggio terreno
e non all'aldilà appartiene,
sopportiamo inermi
le sofferenze dai demoni inflitte
Demoni camuffati
in amori sofferti e poi finiti
in affezioni svariate
che colpiscono noi piccoli esseri
senza età ….
La Morte non è simbolo di avanzati anni
ruba il respiro a bambini belli come angeli,
a giovani desiderosi di vivere appieno
il tempo che di fronte a loro si presenta
mutandosi in un film dell'orrore …
Mi preparavo
a lasciare
la vita
mentre parlava
e giravo le mie dita
che stranamente
erano tranquille
non si preoccupavano
di frasi
misteriose
tra sguardi inascoltati
al diniego delle ombre
rassegnate
di un posto doloroso
che si dispera ogni giorno
per la morte vicina
nel ricordo
delle albe
Spogliami, scrolla i miei pensieri
dalla tristezza, tento di ricacciare
il presente, ripiegando la testa
buttandomi tra ipotesi che forse sono
giuste e feriscono come un coltello
affilato, in una zattera tremante
nel mio viso liscio e pulito
come schiuma rilassante
dal volto della notte
che sogna i miei passi
Scritta quattro anni fa
senza alcun mistero
possiamo darci un momento
e raccontare la nostra storia
senza cadere giù
possiamo esserci
lontano da grigi sipari
e da mutevoli irragionevolezze
siamo giovani
vestiti di lilla e blu
occhi chiari e trasparenti
siamo giovani
e questo è perfetto
vicino a ciò cui apparteniamo
senza alcun abito
possiamo lasciarci scorrere
e leggere il nostro Paradsio
verso un fiume aperto
che solca le stagioni
cresce con i fiori
e vive con noi
siamo giovani
vestiti di lilla e blu
occhi chiari e trasparenti
siamo giovani
e questo è perfetto
siamo il sogno
siamo il sogno di un sorriso
siamo giovani
vestiti di lilla e blu
occhi chiari e trasparenti
siamo giovani
e questo basta
uomini come pesci
immobili
alcuni agonizzanti
altri imbalsamati.
In silenzio si concentrano.
Frullato di pensieri.
Quando si arriva al piano?
Le porte si aprono,
boccata d’ossigeno
per i poveri polmoni.
Tutti scappano
destini diversi
vite disperse.
come un lago ghiacciato
circondato di fiori
e lascio nell’ombra
la fierezza nobile dell’individualità.
Vita di passioni
ai margini del tedio,
vita lontana dalle emozioni
e dai pensieri.
Nell’anima disattenta
si snodano paesaggi di abdicazioni,
aiuole di sogni
e gesti incoerenti,
come muri di bossolo
che separano cammini vuoti.
Tutto s’ingarbuglia
e appare povero nel triste disordine
delle mie sensazioni confuse
come vecchie fontane senza zampillo vivo.
Un vento sconosciuto
solleva tracce di vita
come pulviscolo floreale
nella brezza della sera.
E il torpore dell’imbrunire
si perde nella musica
del mendicante affamato
e nella reliquia di un pellegrino.
Tristezza da crepuscolo,
spossatezze e false rinunce,
dolore come di singhiozzo soffocato
o di verità ottenute.
Dal pozzo delle emozioni
contemplo astri infiniti
e l’azzurro scuro dell’orizzonte.
Osservo il mio corpo
sfioro la superficie adiposa
che ancora fa parte di esso,
non mi aggrada,
ma abbracciandomi mi sento
un peluche morbido
con il quale consolarmi
Nascondo dietro
questo fisico appesantito
la paura, l'incertezza
che davanti a me
cammina
Ingurgito dolcetti vari
allettanti anche alla vista
godendo di questo miserevole
masochistico attimo
di serenità,
vergognandomi nel tempo
di cui abbisogna il cibo
per arrivare nello stomaco
Domani basta, cambio il tutto
insalata e verdure
via dolci pane e pasta,
sarò ferma e forte
desidero essere migliore
a quel paese il detto
“Grasso è bello!”
La mia anima è grassa,
il mio cuore in sovrappeso
ma per questo
non esiste dieta
solo speranza che si sta sciogliendo
come burro nella padella ….
Ma si … ancora un biscottino
e poi un altro …
che differenza fa
ricomincerò domani
di quale settimana
ancora non so …..
Una Sera di solitudine
come altre sere, che sono già tante
ma questa è un po’ più forte,
all’improvviso tutti sono spariti
il mio amore, la mia famiglia e i miei amici,
ciascuno è impegnato nei suoi progetti,
e io come una stupida, sto qui ad aspettare
in questa stanza vuota è fredda
aspettando un messaggio o una chiamata
da qualsiasi persona,
Sono arrivata a un livello
in cui non supporto più questa solitudine
navigando su tanti pensieri, con la voglia di scrivere,
ma non vedo neanche bene le parole
a forza di piangere
e a forza di non sapere più che fare o che dire.
ho atteso in ginocchio
appoggiando mani stanche
giocando con dita logore
nel terreno fertile
pioggia cadente
sulla schiena
scarniva la pelle
confondendo sudore
di questa vita vissuta
alzai lo sguardo al cielo
chiedendo ancora
mentre una nube
oscurava il viso
e gli occhi
socchiudevo
per sperare ancora







