Occhi brillano
di luce vera.
E' solo una donna
ma sa amare e
ascoltare
il suon delle parole.
E' solo una donna
ma apre il suo cuore
ti fa entrare
nel suo mondo
e non vorresti
più uscire.
E' una donna
sembra fatata
ti fa volare
camminare tra le nuvole
ti rende felice
e il tuo viso
splende di luce vera.
E' solo luce di donna!
La follia?
ebbene si sono un folle,
un fottuto maledetto folle,
la follia è alla base della mia esistenza
ma io sono sicuro
stramaledettamente sicuro
di essere lucido e che i veri folli siano
quelli che mi giudicano
dall'alto della loro normalità...
Il peso di dentro scava
più di un respiro che scoppia
o di un ormone sfuggito
non si ferma
pendolare tra il giorno e la notte
o abita tutti i luoghi
e predilige nessuno
Ventun grammi
di cellule clandestine
catturate da quale umano strumento…
per differenza si pesa
il soffio di vita?
prima che tutto bruci
e soffochi d’aria
la cenere dei ricordi
s’allontana la materia a rovescio
scintille…esuli scintille di pace
Camminavo per la solita strada,
Quella sempre deserta e grigia.
Ho alzato la testa e così ti ho vista,
danzavi un valzer, eri leggera e triste.
Non cadesti per terra e pur lo pensavo,
per incanto rimanesti lì, nell’aria, come sospesa.
Un ultimo desiderio di essere vista, immaginavo.
Ti guardavo stupita e come un bambino sorpresa.
Hai fatto l’ultima piroetta, che magia!
Eri bellissima e tuo partner un leggero sospiro,
un attimo, incertezza e poi su, via!
Che spettacolo, io, il tuo pubblico, ti ammiro.
Ti bagnasti nei colori dell’ultimo sole,
Pur accecata non tolsi lo sguardo, eri la mia storia!
Diventavi il mio ricordo, effimero se si vuole,
così bella e sola color autunno ... una splendida foglia.
Un caffè…
sì, ho bisogno di un caffè
nero, bollente, amaro,
poi veleno, fatto di nuvole che feriscono l’aria
lasciando la bocca secca
e in sottofondo la tv, bla bla bla bla.
In coda.
Il rosso mi provoca ira
sono dannatamente in ritardo mentre la radio, bla bla bla bla.
Timbro,
onnipresente incrocio il capufficio, e bla bla bla bla,
e la monotonia trascina la giornata.
Ritorno a casa.
Tutto verde, celermente verde,
tentenna la chiave nella serratura
apro la porta, un passo e ancora bla bla bla bla,
fino a tuffarmi nella notte, dove il mondo è tutto mio,
senza suoni, senza aromi,
solo Io, Dio in pace, con il mio Io.
Dannata sveglia.
Un caffè…
Sì, ho bisogno di un caffè
nero, bollente, amaro.
Soldi, soldi, soldi
ti comprano e ti vendono.
Nelle tasche
pesano più dell'oro.
Sporchi o puliti che siano
allo sguardo
brillano da Dio.
Rendono felici i truffatori
rendono signori i faccendieri
corrompono i più deboli.
Dio denaro
ricchezza di un potere
che si vede,
limite ai sentimenti veri.
Sembra tutto scontato in questo mondo
Sembra tutto perfetto
già il mondo perfetto
Sembra tutto perfetto anche nella sua imperfezione
Ma c’è ancora chi muore di fame.
C’è ancora chi soffre
ma non si deve per forza andare in Africa
per vederlo….
poi vediamo pubblicità
che parlano d’amore e tolleranza.
Questo è il nostro mondo.
Lacrima accarezzi
solchi pensierosi
sprofondi sconfinando
barriere che nessuno sà
nello strascico silente
dell'amico interiore
inverso sottaciuto
col soprabito bianco
interminabile ascoltatore
dal principio della sua creazione
seppure investito da climi turbolenti
di oceani
che cullano
gli occhi
della luna
Camminavo e ad un tratto voltare mi dovetti
un animo stanco si dovette arrestare
per riprendere fiato
preoccupata lo guardai
a lui ero molto legata
insieme bene stavamo
simili eravamo
tanto che volevamo presto rivederci
alla stazione
per riabbracciarci
e parlare della solita routin
fatta di piccoli frammenti
di vita quotidiana
doveri, e distrazioni
nostri
in quell'unico binario
che ci univa
per mesi e mesi
fino alla fine dell'estate
trascorsa, nel sorriso radioso
La felicità esiste
la trovi negli angoli remoti
del nostro cuore.
Nelle facce delle persone
nei meandri dei vicoli dei quartieri
delle nostre città.
La felicità esiste
la trovi in una tabaccheria
dentro una fotografia
dentro un vecchio
e giocoso Bar.
La felicità esiste
la trovi nell'infanzia delle
nostre vite
scompare nell'adolescenza
dei nostri ricordi
diventa forza nella maturità.
La felicità esiste
ma fa tutto lei
come la vita
viene quando meno
te lo aspetti
Non ho dimenticato
e mai dimenticherò
avrei voluto il mare meno agitato
dove i ricordi mi esplodevano dentro
e continuavano a rimbombare nella testa
anche sul treno in corsa
di ombrati desideri
piogge ondeggianti
spostate dalle voci
che scorrevano nelle reti
mentre scrivevo giorni incompresi
per rimpiazzare il sereno
dire basta
a frasi senza confine
dette all'infinito
Tempo che schiacci ogni cosa
e disperdi,
nel lento tuo viaggiare,
i ricordi del mondo:
potessi fermarti
e scrutarti di dentro!
Celeresti geloso
ogni sguardo
e ruberesti in un lampo
anche i miei occhi.
Su tutto tu passi.
Tutto esaurisci.
Anche te stesso consumi.
Ed io,
non senza dolore, affronto
in silenzio
la fine del giorno.






