Rosa, rosae, rosae, lacrimose

ed esfollianti, la serpe velenosa

nella selva oscura di Dante

poeti state attenti ai denti

un gancio al volto prima della dentiera

la vestale del castello ha un occhio solo

e guarda a sud del Rubicone. Eppure mi consolo

da solo, se ho i denti ancora intatti

quei matti di quattro gatti che conosco

sono in cerca d’amore giù nel bosco

dei lacrimanti. Non ho sottoscritto contratti

amo la libertà, a volte penso da solo

ma guardo oltre. C’è una schiera

di donne che non conoscono i torrenti

del sentiero creativo, parlo da fante

cerco tra le stelle una luce virtuosa

non vi faccio l’inchino, senza una dose.

 

 

 
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Commenti  

Ibla
+1 # Ibla 26-07-2017 12:56
Vi si legge un qualche rammarico.
Però ben scritta e molto bella!
un saluto.
Aita Carla
# Aita Carla 26-07-2017 23:17
Direi che Gioachino Belli e Giuseppe Giusti se la godrebbero a leggerti ;-)
La satira, al contrario della stupidità, lascia sempre un retrogusto. Non piacevole ai palati fini.

Ciau!

Carla
Sara Cristofori
# Sara Cristofori 27-07-2017 15:46
Piacevolmente ironica e... ridendo e scherzando... ;)

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