Tutto fugge
e si consuma rapidamente
tra quelle fiamme che divampano
trascinate dai venti.
Giorni funerei
in balia dell’anello di fuoco
a mietere vite, a cancellare nidi.
Corpi incastonati
in lamiere arroventate
in un tempo impassibile che scorre
tra anime inascoltate
in un pianto di corpi accartocciati
di soffi atterriti.
Quando il nulla
comincia a prendere forma
s’eleva l’inno della disperazione
di quel teorema annunciato
che si ripete di quando in quando
eseguendo sempre lo stesso rito.
Ci si scontra col tempo
cercando di scavalcarlo
in questo tumulto di dolore
ed inevitabile spasmo
e ci si chiede
se sia lo stesso cielo di ieri
atto a vigilare i passi tranquilli
dei giorni luminosi
colmi di sorrisi.

Commenti
che si veste d'incendio, ma anche di crollo, di terremoto, di malvagità umana contro cui si è impotenti e disperati.
non sono tanto d'accordo sulla conclusione- a meno che non abbia compreso il senso-
quando dici del cielo di ieri.
A guardare bene il cielo e la storia che si è svolta sotto il sole non lo vedo:
atto a vigilare i passi tranquilli
dei giorni luminosi
colmi di sorrisi.
almeno io ci vedo altro. comunque nel complesso è una buona poesia, che trasmette pathos e...non è poco.
ciao franco
stanno abbattendo, guardando il cielo, è sempre lo stesso, finché non si scatena la catastrofe. Coloro
che dovrebbero prevenire, vigilare, intervenire per tempo senza lesinare su ciò che serve per
scongiurare queste sciagure e che tagliano sui fondi della sicurezza che servono, loro si,
sono da imputare.La gente nel proprio tran tran, rimane intrappolata nella tagedia, ignara fino
all'ultimo di ciò che sta per capitare e ci fa le spese, da un giorno all'altro passa dalla vita alla morte.
E' successo tante volte anche in Italia,vedi Abruzzo, morte persone per incuria dei governanti,
e Torino feriti più di 1500 persone, una ragazza è morta ieri. Non c'era nessuna via di fuga,
mettere tutta quella gente nella piazza è stato intrappolarli là.Gli amministratori locali erano
tutti a zonzo, la sindaca era addirittura a Manchester a seguire la partita dal vivo. C'erano solo
forse una ventina di vigili a fronteggiare le emergenze. Quel cielo fino al pomeriggio ha sorriso
alle persone, non ha fatto presagire ciò che si preparava, quindi è sempre incuria dell'uomo,
nella maggioranza dei casi, che non previene e non fa il proprio dovere. Grazie della lettura,
e spero che sia riuscita a spiegare cosa ho inteso dire. Buona serata. Grace
Il cielo qualcosa forse ci dice. Ma noi umani saremo mai capaci di vedere qualcosa oltre il nostro naso?
LIETA GIORNATA.
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Il senso dell'impotenza dell'uomo è ben descritto, versi sentiti ed espletati pienamente.
Mi fermo nel commento solo per una mia allergia endemica al fuoco, troppo dolore.
Bravissima Grace.
incappano, chi dovrebbe provvedere con sollecitudine e sveltezza, spesso non lo fa. Un saluto. Grace