
Riarse zolle: occhi spenti
di una flora ormai azzerata
divenuta sterpaglia incenerita.
Da nord a sud brucia la terra
in un accecante calore
di fiamme ardenti
e là dove la furia del dio del fuoco
è già passata
un deserto di cenere ha lasciato.
Nessuna radura
nessun poggio d’erbe
nessun bosco è stato graziato:
tutto brucia
per l’incuria dell’uomo
e la follia di piromani esaltati.
Un cammino infernale di lungo raggio
il nostro paese sta attraversando...
in quest’estate di cattiverie e paura
si cerca di eliminare scheggia dopo scheggia
il male di passi furtivi
atti a fare ecatombe della natura
azzerando per molto e molto tempo
nuove fioriture.
Sarà dura dover osservare il nostro territorio
scevro di boschi e di raccolti
ridotto in appezzamenti inceneriti
sovrastati da rovelli di nuvole grigie
a vagare in un cielo liso
di una luce che intristisce ed accora.

Commenti
La tua Poesia dice tutto quello che anch'io sento.
Ti meriti ogni elogio.
ECCELLENTE SEGUITATO.
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