Ho sessant’anni e lavoro da una vita
non ho più la forza per andare avanti
quasi quasi la faccio finita.
Io ero giunto ad appagare un sogno
avevo i numeri per la pensione
soddisfazione d’umano bisogno
ed esigenza di quiete interiore.
Poi, cambia la legge e ancora a lavoro,
avrei dovuto lasciarlo domani
ma altri anni del mio breve futuro
io devo fare a spaccarmi le mani.
Caro bambino, figlio di un figlio
ti guardo e vedo che ti rassomiglio
ti guardo e penso che le mie poche energie
io da nonno, avrei dato a te per le tue follie.
Ti avrei portato nei boschi fatati
dove gli uccelli si incontran sui prati
ti avrei insegnato poi, più grande a pescare
o, a restare in silenzio per sentire il mare.
Ti avrei stancato sopra una giostra
una di quelle che fan girare la testa
rincorso fino a cadere a terra
giocare a tutto (ma non alla guerra).
Invece sono qui in questa prigione
la sole colpe: esser per bene,
aver faticato una vita intera,
e aver rincorso poi una chimera.
Perché adesso a me han chiesto
di risolvere i guai del mio Paese?
Quelli che alcuni (e non pochi) han fatto
e siam sempre noi a pagarne le spese.
In quest’ Italia di privilegiati:
calciatori milionari e deputati
che si affannano per la difesa
di privilegi che non han scusa.
In quest’ Italia che sverna a Cortina
e che la notte tira a far di mattina,
su Porche o Ferrari e sono una folla
che poi si offende se qualcuno controlla.
In quest’ Italia che ha distrutto un Paese
son sempre gli stessi a farne le spese
qui, la disoccupazione è generazionale
ed i rimedi che trovan son peggiori del male.
Io, io sognavo di passar la vecchiaia
con vicino mia moglie prima che scompaia
senza pensare di pretendere niente:
una vecchiaia vissuta semplicemente.
Un nipote d’amare e stargli vicino
ed insegnare a lui tante cose
vedertelo grande il tuo nipotino
in un’Italia più giusta come Paese.
E adesso chiedo al mio governo
se è giusto e fino a che punto,
che io devo vivere ancora l’inferno
e chi ha i soldi non viene raggiunto.
Ho sessant’anni e lavoro da una vita
non ho più la forza per andare avanti
quasi quasi la faccio finita...
non ho più la forza per andare avanti
quasi quasi la faccio finita.
Io ero giunto ad appagare un sogno
avevo i numeri per la pensione
soddisfazione d’umano bisogno
ed esigenza di quiete interiore.
Poi, cambia la legge e ancora a lavoro,
avrei dovuto lasciarlo domani
ma altri anni del mio breve futuro
io devo fare a spaccarmi le mani.
Caro bambino, figlio di un figlio
ti guardo e vedo che ti rassomiglio
ti guardo e penso che le mie poche energie
io da nonno, avrei dato a te per le tue follie.
Ti avrei portato nei boschi fatati
dove gli uccelli si incontran sui prati
ti avrei insegnato poi, più grande a pescare
o, a restare in silenzio per sentire il mare.
Ti avrei stancato sopra una giostra
una di quelle che fan girare la testa
rincorso fino a cadere a terra
giocare a tutto (ma non alla guerra).
Invece sono qui in questa prigione
la sole colpe: esser per bene,
aver faticato una vita intera,
e aver rincorso poi una chimera.
Perché adesso a me han chiesto
di risolvere i guai del mio Paese?
Quelli che alcuni (e non pochi) han fatto
e siam sempre noi a pagarne le spese.
In quest’ Italia di privilegiati:
calciatori milionari e deputati
che si affannano per la difesa
di privilegi che non han scusa.
In quest’ Italia che sverna a Cortina
e che la notte tira a far di mattina,
su Porche o Ferrari e sono una folla
che poi si offende se qualcuno controlla.
In quest’ Italia che ha distrutto un Paese
son sempre gli stessi a farne le spese
qui, la disoccupazione è generazionale
ed i rimedi che trovan son peggiori del male.
Io, io sognavo di passar la vecchiaia
con vicino mia moglie prima che scompaia
senza pensare di pretendere niente:
una vecchiaia vissuta semplicemente.
Un nipote d’amare e stargli vicino
ed insegnare a lui tante cose
vedertelo grande il tuo nipotino
in un’Italia più giusta come Paese.
E adesso chiedo al mio governo
se è giusto e fino a che punto,
che io devo vivere ancora l’inferno
e chi ha i soldi non viene raggiunto.
Ho sessant’anni e lavoro da una vita
non ho più la forza per andare avanti
quasi quasi la faccio finita...
Commenti
soffrono gli italiani per gente che dei veri bisogni degli uomini non sa nulla, ma togliersi la vita perchè? Mi sa che i politici manco pensano a quei poveretti che si son tolti la vita per causa loro .... quindi avanti concentriamoci sui nipoti sui figli che sono la nostra vita sull'amore e la speranza questo nessun governo c'è lo può togliere .... bella davvero condivisa bravo Bruno 5 stelle ed un abbraccio ....
Grazie sono davvero tanti in questo periodo che pensano di non farcela ed alcuni già l'hanno fatta finita, purtroppo.
Io, non commento tanto e per questo non me ne vogliate se commento poco.