Pioveva un fumo nero
nel cielo di Auschwitz,
i miei cari non c’erano più
e l’anima tremava
ad ogni grido nazista,
ad ogni sevizia consumata
su questi brandelli di pelle,
su questi involucri
di corpi vuoti
derubati anche dei nomi.
Pioveva un fumo nero
nel cielo di Auschwitz,
nell’indifferenza del mondo,
nei silenzi di Dio,
fra mura di filo spinato,
fra il cigolio stremato dei vagoni.
Pioveva un fumo nero
nel cielo di Auschwitz,
era un mondo assassino
a decidere delle nostre vite.

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ricordare per non dimenticare