“ Sciolti nell’acido”, versione aggiornata
del conte Ugolino al tempo delle cosche.
Zecche fastidiose questi ragazzi
hanno bisogno di tutto: attenzione,
calore, affetto, persino di un padre,
sia pure a singhiozzo. Decisamente troppo
per chi si crede il capo dei capi
sotto copertura e in missione segreta.
C’è alfabeto del male, dalla “ a alla zeta”
da imparare alla scuola dei lupi:
le donne sono puttane col drappo
di castità al collo, anche ladre
e bugiarde, è solo una questione
di tempo, il tradimento tra intrallazzi
e sotterfugi. Specie protette di mosche
d’allontanare con biglietto di sola andata.

Commenti
Non si tocchi la mia famiglia (con accento fortemente siculo) ma a quella degli altri...chi se ne fotte ah!
Un grido, un cuore ed una giustizia che batte: questo, i tuoi versi.
Carla
Non posso rimediare all'irruenza degli errori dettati dall'impulsività del momento...
Ma tu mi capisci, amme, vero, Burgio?
Questa te la invidio davvero.