… A te,
che t’appresti a vivere
la tua giornata,
che combatti i tuoi demoni
e sorridi agli Angeli
del tuo Paradiso.
Perché tu,
hai un cielo pieno di nuvole
ma appese cento lucine,
pronte ancora a brillare.
… A te,
che nascondi le paure,
truccandole coi sorrisi
un po’ sbiaditi,
dipingile con il colore
di nuove speranze.
Perché per te,
che navighi in mille domande
senza pescare risposte,
il sole splenda già alto
nel cuore…
… A te,
tutti i colori dell’arcobaleno,
il prorompente
abbraccio della vita.
Perchè pioggia di zucchero
scenda per sempre,
sul sapore amaro
di qualche lacrima…
che t’appresti a vivere
la tua giornata,
che combatti i tuoi demoni
e sorridi agli Angeli
del tuo Paradiso.
Perché tu,
hai un cielo pieno di nuvole
ma appese cento lucine,
pronte ancora a brillare.
… A te,
che nascondi le paure,
truccandole coi sorrisi
un po’ sbiaditi,
dipingile con il colore
di nuove speranze.
Perché per te,
che navighi in mille domande
senza pescare risposte,
il sole splenda già alto
nel cuore…
… A te,
tutti i colori dell’arcobaleno,
il prorompente
abbraccio della vita.
Perchè pioggia di zucchero
scenda per sempre,
sul sapore amaro
di qualche lacrima…
21 commenti
Tutti in strada,
tutti in compagnia
di sua altezza l’allegria.
Che bello!
è davvero novità:
siam tutti collettività.
Alti e bassi,
brutti e belli
saggi e litigarelli.
Siam davvero pazzerelli!
Con maschere ed orpelli,
con coriandoli ed eccessi
smettiamo finalmente
di non essere noi stessi.
Commedia rigorosa,
improvvisazione…
…scenari e canovacci
di vestiti anche gli stracci.
Fate, Dee,
Mostri vari…
…siam tutti biricchini
e poi quanti gli arlecchini!
Eh si!
Si ritorna ancor bambini…
E’ una cosmogonia
questa euforica follia:
grande spazio agli spaventi
e siam tutti più contenti.
Tutto si rigenera,
tutto si rinnova!
Sospensione delle norme,
violenze dei divieti,
coincidenza dei contrari.
E’ un ritorno al primordiale:
Canti, balli,
salti e piroette…
ci teniam con mani strette.
Che formidabile invenzione!
Che piacevole emozione!
Qualsiasi trucco vale,
è Sua Altezza ...il Carnavale!!!
tutti in compagnia
di sua altezza l’allegria.
Che bello!
è davvero novità:
siam tutti collettività.
Alti e bassi,
brutti e belli
saggi e litigarelli.
Siam davvero pazzerelli!
Con maschere ed orpelli,
con coriandoli ed eccessi
smettiamo finalmente
di non essere noi stessi.
Commedia rigorosa,
improvvisazione…
…scenari e canovacci
di vestiti anche gli stracci.
Fate, Dee,
Mostri vari…
…siam tutti biricchini
e poi quanti gli arlecchini!
Eh si!
Si ritorna ancor bambini…
E’ una cosmogonia
questa euforica follia:
grande spazio agli spaventi
e siam tutti più contenti.
Tutto si rigenera,
tutto si rinnova!
Sospensione delle norme,
violenze dei divieti,
coincidenza dei contrari.
E’ un ritorno al primordiale:
Canti, balli,
salti e piroette…
ci teniam con mani strette.
Che formidabile invenzione!
Che piacevole emozione!
Qualsiasi trucco vale,
è Sua Altezza ...il Carnavale!!!
Dada si,
Dada no.
Sapere,
Non sapere.
Avere,
Non avere.
Essere,
Non essere.
Dada è caso,
Rivoluzione,
Provocazione!
Dada è tutto
Dada è niente;
Dada si crea
Dada si distrugge;
Dada è favola
che diventa mondo;
Mondo, che diventa favola.
Dada non vuol capire
perchè ha già capito.
Dada è…
…pieno che rivela vuoto.
Vuoto, che rivela pieno
nella sua infinità.
Dada non è avventura…
…E’ l’avventura!
Verità,
poiché non possiede verità.
Essenza democratica:
Dada esclude,
per non escludere.
Non crede
perchè vuole credere.
Non vuole essere,
perché vuole esistere.
Dada è autencità ,
modo diverso
di frequentare il mondo…
… Accoglie il proprio nulla
per diventare tutto.
Dionisiaco esercizio
per non morire
prima della naturale morte.
Dada è transito-verità.
È l’evento a cui partecipare…
…per diventare… NUOVI!
Auguri Dada..................................DadadadadadadadadadadadaaddadadadadadaadadadadadaddadadadA
Dada no.
Sapere,
Non sapere.
Avere,
Non avere.
Essere,
Non essere.
Dada è caso,
Rivoluzione,
Provocazione!
Dada è tutto
Dada è niente;
Dada si crea
Dada si distrugge;
Dada è favola
che diventa mondo;
Mondo, che diventa favola.
Dada non vuol capire
perchè ha già capito.
Dada è…
…pieno che rivela vuoto.
Vuoto, che rivela pieno
nella sua infinità.
Dada non è avventura…
…E’ l’avventura!
Verità,
poiché non possiede verità.
Essenza democratica:
Dada esclude,
per non escludere.
Non crede
perchè vuole credere.
Non vuole essere,
perché vuole esistere.
Dada è autencità ,
modo diverso
di frequentare il mondo…
… Accoglie il proprio nulla
per diventare tutto.
Dionisiaco esercizio
per non morire
prima della naturale morte.
Dada è transito-verità.
È l’evento a cui partecipare…
…per diventare… NUOVI!
Auguri Dada..................................DadadadadadadadadadadadaaddadadadadadaadadadadadaddadadadA
Hai letto i versi sul giornale?
Tanti amori,
tanti ricordi commoventi,
tante strofe profumate
di mariti a mogli molto amate,
di mogli a mariti ritrovati,
di amanti aviti di tempi andati,
desideri sopiti, voglie ritornate.
Passate storie
in fiumi d’inchiostro appassionati,
mesti di giovinezze consumate,
oggi vecchiezze rifiutate,
quelle che non ti fan leggere senza occhiali,
quelle causa di tanti mali,
eppur stimolo di tenerezze.
In questi versi, a tratti allegri ed altri tristi
ho visto un po’ di noi e un po’ di me:
coi nostri anni fermi ai cinquanta…
coi nostri progetti per il futuro,
con la nostra passione eternata
in milioni di versi pensati e mai scritti
da Ugo per Grazia,
per la sua donna,
unica,
mai muta…e mai mutata,
sposa irripetibile,
assoluta.
Tanti amori,
tanti ricordi commoventi,
tante strofe profumate
di mariti a mogli molto amate,
di mogli a mariti ritrovati,
di amanti aviti di tempi andati,
desideri sopiti, voglie ritornate.
Passate storie
in fiumi d’inchiostro appassionati,
mesti di giovinezze consumate,
oggi vecchiezze rifiutate,
quelle che non ti fan leggere senza occhiali,
quelle causa di tanti mali,
eppur stimolo di tenerezze.
In questi versi, a tratti allegri ed altri tristi
ho visto un po’ di noi e un po’ di me:
coi nostri anni fermi ai cinquanta…
coi nostri progetti per il futuro,
con la nostra passione eternata
in milioni di versi pensati e mai scritti
da Ugo per Grazia,
per la sua donna,
unica,
mai muta…e mai mutata,
sposa irripetibile,
assoluta.
E dall’anima con la schiena al pianto
la malinconica reliquia di vita plana
su milioni di schegge d’ossa mute
frammenti di stele d’un popolo vessato
nell’oblio d’un destino assassino
figlio del tempo armato d’odio
mutilato sole gemente
d’un dio rinnegato.
Se guardo indietro nel tempo,
ti vedo sempre presente nella mia vita.
Vedo scontri, risate,
ma anche qualche lacrima.
L'amica dalle mille
domande.
Grazie di esserci sempre,
grazie delle chiamate mattutine.
Grazie di esserci
nel bene e nel male.
Grazie delle albe che mi regali,
la giornata con te è meno pesante.
Sorrido...
Sei una traccia importante
nella mia vita.
Una traccia
d'amicizia vera.
Un bene prezioso inestinguibile,
la tua presenza nella mia vita.
DEDICA SPECIALE, PER UN'AMICA ONNIPRESENTE, BUON COMPLEANNO CINZIA.
DEDICA SPECIALE, PER UN'AMICA ONNIPRESENTE, BUON COMPLEANNO CINZIA.
.
Ho capito a distanza di anni
il dono che ho avuto.
Ho capito perchè ti alzavi di notte
a sentire il mio respiro.
Ho capito i tanti no, le lacrime per il primo passo
l'emozione per la prima parola.
Ho capito perchè eri sempre
pronta a scalare le montagne.
Ho capito perchè hai dato
la vita per la famiglia.
ALLA MIA MAMMA IN OCCASIONE DEL 14 ESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA.
il dono che ho avuto.
Ho capito perchè ti alzavi di notte
a sentire il mio respiro.
Ho capito i tanti no, le lacrime per il primo passo
l'emozione per la prima parola.
Ho capito perchè eri sempre
pronta a scalare le montagne.
Ho capito perchè hai dato
la vita per la famiglia.
ALLA MIA MAMMA IN OCCASIONE DEL 14 ESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA.
Ancora il bisogno
come una droga
di gettarsi nello sfogo
della carta
calma e vuota
tenera nell’attendere sempre
dolce nel non voler mai male;
paziente nel sentire
restia
a consigliare.
Come un’anima esterna
semplicemente presente
e disponibile
per tutti
allo stesso modo
nella sua splendida giustizia
nella sua umanità.
La carta sembra
allargare le braccia
e sorridere
senza chiedere;
tu piangi e lei,
materna,
ti consola.
Inquietante solitudine,
Logico, non logico.
Essere non essere.
Spazio fermo, sospeso,
impraticabile, inabitabile;
profondità senza capienza,
piani obliqui che si stagliano
con durezza e pesantezza.
Acute geometrie,
a desiderio di un ordine
scomparso,
forse perso…
sconvolto
dall’oscuro volto umano
senza più poesia,
né giudizio.
Coesistenze assurde:
frammenti di templi e di colonne,
statue classiche d’armonia e perfezione
a ricordarne l’aurea civiltà…
Poi treni, ciminiere, manichini,
regoli e telai.
Tutto dorme,
tutto tace, tutto chiede!
Sospensione…………..
Intervallo d’esistenza
con luce intensa,
ferma,
che non vibra…
D’ocra autunnale, dipinta,
sulle piazze di Ferrara
care,
al De Chirico pittore;
Mondo senz’anima,
dai malinconici poeti
con occhi ormai bendati,
dalla gran disfatta emozionale…
Dell’uomo...
solo ciò che fu!.
Un aut- aut?
…Oh, silente,
imperante,
Metafisico Giudizio
che furioso ci ammonisci:
Sei voce, di quel gran Dio del mondo!
Logico, non logico.
Essere non essere.
Spazio fermo, sospeso,
impraticabile, inabitabile;
profondità senza capienza,
piani obliqui che si stagliano
con durezza e pesantezza.
Acute geometrie,
a desiderio di un ordine
scomparso,
forse perso…
sconvolto
dall’oscuro volto umano
senza più poesia,
né giudizio.
Coesistenze assurde:
frammenti di templi e di colonne,
statue classiche d’armonia e perfezione
a ricordarne l’aurea civiltà…
Poi treni, ciminiere, manichini,
regoli e telai.
Tutto dorme,
tutto tace, tutto chiede!
Sospensione…………..
Intervallo d’esistenza
con luce intensa,
ferma,
che non vibra…
D’ocra autunnale, dipinta,
sulle piazze di Ferrara
care,
al De Chirico pittore;
Mondo senz’anima,
dai malinconici poeti
con occhi ormai bendati,
dalla gran disfatta emozionale…
Dell’uomo...
solo ciò che fu!.
Un aut- aut?
…Oh, silente,
imperante,
Metafisico Giudizio
che furioso ci ammonisci:
Sei voce, di quel gran Dio del mondo!
Candide lenzuola ed io,
come appoggiata ad una nuvola,
ritrovo il tuo profumo
e l’abbraccio che mi aspettava
nel giorno dei peschi in fiore.
Ghermisco ricordi
nell’eco di giochi e risate,
sospinta da un alito nebbioso,
furtiva copro una lacrima…
… Ti sento!... Sogno?...
Giungo ad un ruscello,
tra ciottoli che mi segnano la via:
è lì che siedi?...
… Non ti vedo!...
E ancora quel profumo di te
e un tocco lieve,
come di piuma,
sulla pelle,
poi, ritorna quell’eco di giochi,
lo schiocco dei baci sul viso.
… E mi perdo…
Cullo memoria,
in calde carezze l’avvolgo …
E, lì, tu siedi
ma non ti vedo,
ma certo è
che sei con me…
come appoggiata ad una nuvola,
ritrovo il tuo profumo
e l’abbraccio che mi aspettava
nel giorno dei peschi in fiore.
Ghermisco ricordi
nell’eco di giochi e risate,
sospinta da un alito nebbioso,
furtiva copro una lacrima…
… Ti sento!... Sogno?...
Giungo ad un ruscello,
tra ciottoli che mi segnano la via:
è lì che siedi?...
… Non ti vedo!...
E ancora quel profumo di te
e un tocco lieve,
come di piuma,
sulla pelle,
poi, ritorna quell’eco di giochi,
lo schiocco dei baci sul viso.
… E mi perdo…
Cullo memoria,
in calde carezze l’avvolgo …
E, lì, tu siedi
ma non ti vedo,
ma certo è
che sei con me…
"Torna a scuotere
un concerto
frenetico di note
un concerto
frenetico di note
la sera ha i contorni
dell'Inverno
ma si ferma
e un siparo rosso scarlatto
s'apre
e riscalda il cuore!
e riscalda il cuore!
Nel silenzioso guardarsi
gli occhi scintillano
come le stelle del cielo
come le stelle del cielo
poi un canto, una musica
vestono i pensieri di luce
sostano le parole
un eco di sorrisi siede
sana e cura ogni male.
Il teatro
lo devi amare
non lo devi capire!"

Al Piccolo Teatro D'Arte Di Montepaone Lido (CZ)

Al Piccolo Teatro D'Arte Di Montepaone Lido (CZ)
Sette anni,
Un tempo piccolo
Per te che al tempo
Non dai più importanza.
Un tempo sufficiente a sbiadire il tuo volto
Per me che sono rimasto qui.
Ma l'amore di un uomo imperfetto
Resiste al ricordo fallace e testimonia
E ancora rende un briciolo di vita.
In te, che mi chiamasti amor mio
Riflette la mia nostalgia e il mio amore.Ti voglio bene mamma
Un tempo piccolo
Per te che al tempo
Non dai più importanza.
Un tempo sufficiente a sbiadire il tuo volto
Per me che sono rimasto qui.
Ma l'amore di un uomo imperfetto
Resiste al ricordo fallace e testimonia
E ancora rende un briciolo di vita.
In te, che mi chiamasti amor mio
Riflette la mia nostalgia e il mio amore.Ti voglio bene mamma
'On passa nu jornu
chi non m'affacciu e supa stu barcuna
pemmu u viju u celu
chi culura fhacia supa a Montipauna .
chi culura fhacia supa a Montipauna .
Appena s'aza u sula
vasa e oru u mara e a marina
finu a chi si fhacia azzurru azzurru
comu l'occhji do Signura
e quando sagghjia a lu paisa
puru l'acedi revigghjianu la via ,
'cunu appiccia a lucia, 'ncunu dorma
ma quando s'aza spariu tutta a magia.
I nuvoli vanno e venanu paranu paroli
ma si 'on azi l'occhji non i leji li culuri .
Poi a la sirata u sula si jetta ala fhiumara e dà
'nda senti vuci finu a chi 'nfoca e poi scumpara.
S'appiccianu i luci e Muntipauna
para nu presepiu anticu
cu tutti li casi appiccicati una supa all'atra,
mancu na parola sulu u ventu s'aza
pemmu u ventulia i fimmani chi frischianu a la via.
Poi nenta chjiù
tutti vannu u dormanu
e dassanu stu cielu stiddatu .
Ma armenu on ti senti sulu
e nemmenu abbandunatu.

ma si 'on azi l'occhji non i leji li culuri .
Poi a la sirata u sula si jetta ala fhiumara e dà
'nda senti vuci finu a chi 'nfoca e poi scumpara.
S'appiccianu i luci e Muntipauna
para nu presepiu anticu
cu tutti li casi appiccicati una supa all'atra,
mancu na parola sulu u ventu s'aza
pemmu u ventulia i fimmani chi frischianu a la via.
Poi nenta chjiù
tutti vannu u dormanu
e dassanu stu cielu stiddatu .
Ma armenu on ti senti sulu
e nemmenu abbandunatu.

Mo fermate e poi spiegame perché
dovevi capitare proprio a me !
Perché avrei dovuto passà li guai
pe una che nun conoscevo assai !
Sei bellina, colta e intelligente,
quanno m’accorsi me ne annai di mente.
“Na cosa è donna che devi innamorare...
artra è poetessa che te fa sognare !”
Che se ‘na donna te fa anche impazzire,
‘na poetessa t’insegna a bene amare.
Nun che avessi bisogno de lezioni,
che de amor conosco situazioni.
Dette da te però so n’antra cosa,
tu usi sempre i sentimenti in rosa.
Pe questo vojo ricordatte
e tanti tanti auguri vojo fatte
ner giorno in cui nascesti su questa tera
...er minimo che d’artro nun ce n’era.
Ringrazio puro la Pietà Celeste
che quanno tue virtù costruiste,
vedelle prima de potè pensare,
sinnò te avrei potuto anche amare.
Auguri.
dovevi capitare proprio a me !
Perché avrei dovuto passà li guai
pe una che nun conoscevo assai !
Sei bellina, colta e intelligente,
quanno m’accorsi me ne annai di mente.
“Na cosa è donna che devi innamorare...
artra è poetessa che te fa sognare !”
Che se ‘na donna te fa anche impazzire,
‘na poetessa t’insegna a bene amare.
Nun che avessi bisogno de lezioni,
che de amor conosco situazioni.
Dette da te però so n’antra cosa,
tu usi sempre i sentimenti in rosa.
Pe questo vojo ricordatte
e tanti tanti auguri vojo fatte
ner giorno in cui nascesti su questa tera
...er minimo che d’artro nun ce n’era.
Ringrazio puro la Pietà Celeste
che quanno tue virtù costruiste,
vedelle prima de potè pensare,
sinnò te avrei potuto anche amare.
Auguri.








