I Poeti?
Sempre del Bello, van ragionando!
del sogno,
di commedia, di tragedia...
di commedia, di tragedia...
Veggenti, Vati,
destinati a veder nell'’invisibile;
fortunati o condannati
a sentir gli addii più impercettibili.
Capaci di ridare grazia,
a sofferenza e patimento.
Un profondo rosso,
di passione e voluttà,
per gettare ai piedi quella croce
che l’uomo dissennato
infligge al mondo.
I Poeti, I Poeti…
…Son progetto di resurrezione!
Sono soffio, elan-vital.
Deliberatamente
e caparbiamente
e caparbiamente
poesia,
ad incantar l ‘intelligenza
a stordirne la memoria,
a proclamarne l’anima.
Son richiamo d’amore!
Perirebbero, brucerebbero
d’amore e per amore:
teneri,
perdenti ed invincibili suoi amanti…
… Son pensieri forti, eccelsi,
sublimi o beffardi.
Divini nell’ operare,
strumenti del Dio
a ricordar lo splendor
del Bello.
Oh! Che avverrebbe mai di loro
se il sublime, se ragione,
virtù e verità,
no volessero più rivelarsi?
Senza Dei ,
non si oscurerebbe forse l’orizzonte?
… Poeti,
trait-d’union
tra il qui,ora,
e il là, di sempre e di poi.
Mendicanti d’Eternità...
16 commenti
Anche so
se il percorso
è triste che tra
e doloroso, la natura dei poveri
indossasti
so il cilicio,
che abbandoni so
dietro di Te
ogni dubbio che è bello
ogni paura, porgere
questa lode a Te
so Papa Francesco.
che mostri
il vessillo
glorioso
del Tuo operare,
so
che nulla chiedi
se non il rispetto
d'essere
uomo,
so
che quasi
alla fine
del mondo
giungiesti Tu,
se il percorso
è triste che tra
e doloroso, la natura dei poveri
indossasti
so il cilicio,
che abbandoni so
dietro di Te
ogni dubbio che è bello
ogni paura, porgere
questa lode a Te
so Papa Francesco.
che mostri
il vessillo
glorioso
del Tuo operare,
so
che nulla chiedi
se non il rispetto
d'essere
uomo,
so
che quasi
alla fine
del mondo
giungiesti Tu,
Quante albe e lune
trascorse sotto lo stesso cielo.
Lo stesso colore del mare
quel mare che fa muovere il mondo.
Onde che arrivano da lontano
annunciano una notizia.
Da tempo era nell’aria
viaggiava, consumandosi a riva.
Dando gioia
e felicità.
Il treno corre via veloce
fischia, sbuffa.
Fumo nero
e bianco.
Ansioso
corre via.
Ad abbracciare
quella notizia.
Tanto attesa
finalmente è arrivata.
trascorse sotto lo stesso cielo.
Lo stesso colore del mare
quel mare che fa muovere il mondo.
Onde che arrivano da lontano
annunciano una notizia.
Da tempo era nell’aria
viaggiava, consumandosi a riva.
Dando gioia
e felicità.
Il treno corre via veloce
fischia, sbuffa.
Fumo nero
e bianco.
Ansioso
corre via.
Ad abbracciare
quella notizia.
Tanto attesa
finalmente è arrivata.
E' l'alba che scarmiglia
le parole del giorno
che inventa silenzi fragili
che sospira sogni ed illusioni.
I campi sciolgono
spighe e papaveri rossi e
trame di rondini intessono il cielo.
Come nuvole
i tuoi occhi danzano
lo sciabordio del mare.
Si agita cosi ...
un lieve rumore di cose.
E appari tu
silenziosa nei tuoi passi
rugiada nei petali dei fiori
siedi e ascolti le voci
sfogli tutte le attese
stringi gli angoli d'amore
rubati alla tua vita.
Solo una lacrima cade...
nel silenzio ...
l'ultimo rumore.
A Melania Rea
le parole del giorno
che inventa silenzi fragili
che sospira sogni ed illusioni.
I campi sciolgono
spighe e papaveri rossi e
trame di rondini intessono il cielo.
Come nuvole
i tuoi occhi danzano
lo sciabordio del mare.
Si agita cosi ...
un lieve rumore di cose.
E appari tu
silenziosa nei tuoi passi
rugiada nei petali dei fiori
siedi e ascolti le voci
sfogli tutte le attese
stringi gli angoli d'amore
rubati alla tua vita.
Solo una lacrima cade...
nel silenzio ...
l'ultimo rumore.
A Melania ReaChiederò a Dio
di farmi rinascere nel Deserto di Sonora
nel nord America,
accanto a te gigante nel cielo!
Tu sbocci i fiori tuoi
nelle notti di primavera
tra tramonti scarlatti e preziose piogge,
dove nessuno sguardo li rimira.
Ci sarò io,
nel silenzio assoluto e nidi di picchi,
non disturberò la tua quiete
Saguaro saggio e forte.
Vivrò timida all'ombra di te!
Ora accarezzi il crepuscolo
fatto d'Autunno
e respiri i germogli dei loti
ascoltando i passi confusi sulla ghiaia.
Ora sei aria leggera tra le rose
lo scalpiccio di un fantasma che passa.
Sei stata una spina tra i rovi
la paura e il turbamento del destino
il bagliore e l'illusione
la speranza e la certezza.
Una ferita lacerata che sanguina
improvvisamente
un tuono che incontra il cielo e cade in pioggia
tu, come goccia sull'asfalto ora
sei ombra e luce di Novembre.
E ti disperdi vagando tra la gente
tra gli amori, i sogni, i tuoi rimpianti.
Tutte le battaglie,
frammenti sfumati e consumati
dall'orgoglio e la fragilità
la rabbia, la malinconia
la voglia di libertà
e la fierezza di essere "Donna".
Una Donna che fu un eco sul mondo
ora è un' essenza impavida che non tace.
Una donna che nacque, scrisse e visse la storia.
fatto d'Autunno
e respiri i germogli dei loti
ascoltando i passi confusi sulla ghiaia.
Ora sei aria leggera tra le rose
lo scalpiccio di un fantasma che passa.
Sei stata una spina tra i rovi
la paura e il turbamento del destino
il bagliore e l'illusione
la speranza e la certezza.
Una ferita lacerata che sanguina
improvvisamente
un tuono che incontra il cielo e cade in pioggia
tu, come goccia sull'asfalto ora
sei ombra e luce di Novembre.
E ti disperdi vagando tra la gente
tra gli amori, i sogni, i tuoi rimpianti.
Tutte le battaglie,
frammenti sfumati e consumati
dall'orgoglio e la fragilità
la rabbia, la malinconia
la voglia di libertà
e la fierezza di essere "Donna".
Una Donna che fu un eco sul mondo
ora è un' essenza impavida che non tace.
Una donna che nacque, scrisse e visse la storia.Un compagno di penna,
un amico,
un poeta.
Fai nascere versi
anche da una
tazzina di caffè.
Trasmetti
emozioni forti
e inattese.
Il tuo dialetto romano
che sai rendere
bello e simpatico.
Voli
sulle ali
della poesia.
I tuoi versi
danno voce
ai sogni.
Vola
in questo giorno
importante per te.
Tanti auguri
Poeta,
buon compleanno.
DEDICA PER PAOLO DI CRISTOFARO, TANTISSIMI AUGURI PAOLO.
un amico,
un poeta.
Fai nascere versi
anche da una
tazzina di caffè.
Trasmetti
emozioni forti
e inattese.
Il tuo dialetto romano
che sai rendere
bello e simpatico.
Voli
sulle ali
della poesia.
I tuoi versi
danno voce
ai sogni.
Vola
in questo giorno
importante per te.
Tanti auguri
Poeta,
buon compleanno.
DEDICA PER PAOLO DI CRISTOFARO, TANTISSIMI AUGURI PAOLO.
Quando nasciamo un dono ci vien fatto,
un colore, tra tutti il più adatto
che ci accompagni per tutta la vita,
la renda più vivace e assai gradita.
Celeste fu il dono a me assegnato
come quello che avrei desiderato.
Dipinse tutto il mio universo
di lui mi ritrovai sommerso.
Celeste il cielo sopra la mia testa,
di tenui stelle contornato a festa.
Celeste il mare a me molto vicino,
da quando il sole gli da il buon mattino.
Celeste fu quel dì che t’incontrai,
amore che non si scorda mai !
Celesti son le dolci emozioni
che tu ogni giorno al mio cuore doni.
Celeste è il primo pensiero appena desto
e tu sei accanto a me, sei al tuo posto.
Celesti sono gli occhi tuoi splendenti
che fan sognare l’anime e le menti.
Celeste ho pur nomato
l’unica figlia che il Ciel mi ha donato.
Celeste è l’angelo della vita mia,
è il nome è grande, quello di mamma mia !
A mia madre
un colore, tra tutti il più adatto
che ci accompagni per tutta la vita,
la renda più vivace e assai gradita.
Celeste fu il dono a me assegnato
come quello che avrei desiderato.
Dipinse tutto il mio universo
di lui mi ritrovai sommerso.
Celeste il cielo sopra la mia testa,
di tenui stelle contornato a festa.
Celeste il mare a me molto vicino,
da quando il sole gli da il buon mattino.
Celeste fu quel dì che t’incontrai,
amore che non si scorda mai !
Celesti son le dolci emozioni
che tu ogni giorno al mio cuore doni.
Celeste è il primo pensiero appena desto
e tu sei accanto a me, sei al tuo posto.
Celesti sono gli occhi tuoi splendenti
che fan sognare l’anime e le menti.
Celeste ho pur nomato
l’unica figlia che il Ciel mi ha donato.
Celeste è l’angelo della vita mia,
è il nome è grande, quello di mamma mia !
A mia madre
Qualcosa scivola spesso sulla pelle,
un alito lieve, traccia di carezza.
Qualcosa mi annoda dentro,
si fa amaro: nostalgia
che perdura il ricordo!
… Mi manchi!...
Lo sguardo da bambino,
dolce il tuo sorriso,
discreto,
la burbera occhiata
e quel pudore che
cercavi di buttar via
per un abbraccio, per dirmi
che mi amavi.
… E così mi manchi!...
Mi manca quel tuo dire di te,
così orgoglioso e fiero,
quella tenera parola,
tutta mia.
Il tuo sentirmi tua
con amore, quel tuo darti a me,
fiducioso nei tuoi ultimi sguardi,
la mia appartenenza a te,
mia radice.
… E tutto quell’amore
che è stato sradicato, che troppo poco
abbiamo accarezzato,
mi manca…
un alito lieve, traccia di carezza.
Qualcosa mi annoda dentro,
si fa amaro: nostalgia
che perdura il ricordo!
… Mi manchi!...
Lo sguardo da bambino,
dolce il tuo sorriso,
discreto,
la burbera occhiata
e quel pudore che
cercavi di buttar via
per un abbraccio, per dirmi
che mi amavi.
… E così mi manchi!...
Mi manca quel tuo dire di te,
così orgoglioso e fiero,
quella tenera parola,
tutta mia.
Il tuo sentirmi tua
con amore, quel tuo darti a me,
fiducioso nei tuoi ultimi sguardi,
la mia appartenenza a te,
mia radice.
… E tutto quell’amore
che è stato sradicato, che troppo poco
abbiamo accarezzato,
mi manca…
Poesia e Poetare,
Poetare
e Poesia…
come area del messaggio, .
come campo del possibile…
dell’esatto trasferimento
di ciò che è bellezza e verità.
Principio ineguagliabile,
riparatore dei moderni guasti cosmici,
i cui resti metafisici
trasmettono ormai
remote frasi di terribilità.
Di errori beffardi,
di galassie spente,
o altro magma ancora
della grande disfatta emozionale.
Poesia…
come Preghiera,
come Spirito Divino
che torna qui tra gli uomini,
per celebrare il trionfo della mente,
per mettere le ali ad ogni cosa.
E già!
i Poeti sono uccelli migratori
con l’eterno desiderio dell’illimitato,
di un altro ove!
Metropolitana Musa,
che guarisce
la psicosi indissolubile,
l'apocalittica nevrosi
dell’intelletto umano,
che solo,
smarriscono
il senso verticale dell’essere
e dell’esserci nel mondo.
Ziqqurat dell’Anima,
con l’unico supremo intento
di arrivare a Dio.
Poetare
e Poesia…
come area del messaggio, .
come campo del possibile…
dell’esatto trasferimento
di ciò che è bellezza e verità.
Principio ineguagliabile,
riparatore dei moderni guasti cosmici,
i cui resti metafisici
trasmettono ormai
remote frasi di terribilità.
Di errori beffardi,
di galassie spente,
o altro magma ancora
della grande disfatta emozionale.
Poesia…
come Preghiera,
come Spirito Divino
che torna qui tra gli uomini,
per celebrare il trionfo della mente,
per mettere le ali ad ogni cosa.
E già!
i Poeti sono uccelli migratori
con l’eterno desiderio dell’illimitato,
di un altro ove!
Metropolitana Musa,
che guarisce
la psicosi indissolubile,
l'apocalittica nevrosi
dell’intelletto umano,
che solo,
smarriscono
il senso verticale dell’essere
e dell’esserci nel mondo.
Ziqqurat dell’Anima,
con l’unico supremo intento
di arrivare a Dio.
Candide danzano sospese al suono
mani portali di tessiture infinite
d’altalenanti dita in apnea di suoni
sobbalzanti su legni bianchi e neri ordinati
fratelli ubbidienti al santuario d’anima
nell’emanazione sotterranea che ariosa esala
sacre commozioni d’opera fremente
intimo invito d’un pianoforte antico.
Note d’eterno trattenute in gorgo
con la tenerezza d’una vena di vate
rapiscono in trionfo la passione in dono
terremoto che scuote il percorso del silenzio,
e ne ammutolisce le lacrime in ascolto.
L’estroso ingegno asservito alla musica
scandisce melodie viventi e le incita all’ascesa
in volo su spartiti a corona,
girotondi di suoni
sottovoce nel dolore a specchio di cielo
e solchi d’eterno in ritornelli in coro.
Tutto amato fino in fondo, amando il dolore
vibrazioni cullanti modulazioni imperiali
ribollenti marce di dignità sobria, altera
corali d’essenza colmi, porosi di magia
fino all’ultima nota sanguinante
fino a sentire il lamento del mare.
mani portali di tessiture infinite
d’altalenanti dita in apnea di suoni
sobbalzanti su legni bianchi e neri ordinati
fratelli ubbidienti al santuario d’anima
nell’emanazione sotterranea che ariosa esala
sacre commozioni d’opera fremente
intimo invito d’un pianoforte antico.
Note d’eterno trattenute in gorgo
con la tenerezza d’una vena di vate
rapiscono in trionfo la passione in dono
terremoto che scuote il percorso del silenzio,
e ne ammutolisce le lacrime in ascolto.
L’estroso ingegno asservito alla musica
scandisce melodie viventi e le incita all’ascesa
in volo su spartiti a corona,
girotondi di suoni
sottovoce nel dolore a specchio di cielo
e solchi d’eterno in ritornelli in coro.
Tutto amato fino in fondo, amando il dolore
vibrazioni cullanti modulazioni imperiali
ribollenti marce di dignità sobria, altera
corali d’essenza colmi, porosi di magia
fino all’ultima nota sanguinante
fino a sentire il lamento del mare.
Proteggi l'infinito mio essere
con una spada di fuoco,
una giostra sinti in perpetuo movimento,
che balla di colori accesi e discesi;
la mia persona arde fatua,
dacché svolazza disinvolta e spreme
di guardia aceto di mele.
Ho lasciato il mio cuore
in un cellofan di resina,
a riposare tutta la notte,
ed ora è di nuovo lucido e
presentabilmente bello.
Il tuo regno notturno non mi spaventa,
solo è miserabile e
immeritamente autunnale,
quel palpito che guardandoti
dovrebbe ridere
e voltarsi chino,
e invece imbrunisce,
e bulimico impreca d'attesa.
con una spada di fuoco,
una giostra sinti in perpetuo movimento,
che balla di colori accesi e discesi;
la mia persona arde fatua,
dacché svolazza disinvolta e spreme
di guardia aceto di mele.
Ho lasciato il mio cuore
in un cellofan di resina,
a riposare tutta la notte,
ed ora è di nuovo lucido e
presentabilmente bello.
Il tuo regno notturno non mi spaventa,
solo è miserabile e
immeritamente autunnale,
quel palpito che guardandoti
dovrebbe ridere
e voltarsi chino,
e invece imbrunisce,
e bulimico impreca d'attesa.
Ora sei lassù
tra le stelle del firmamento
sei luce che illumina
coloro che hai lasciato
I cuori straziati
gli occhi senza lacrime
per padre amorevole,
compagno fedele
Il tuo sorriso illuminava l'intorno,
i tuoi occhi dolci
avvolgevano in un abbraccio
Ricorderò i tuoi racconti
come parole fuoriuscite
da un libro di favole,
la tua voce vivrà
nel canto dell'usignolo
Amico caro, bello come il sole
buono come il pane,
voglio ricordarti
con semplici parole
come tu eri,
senza fronzoli ne altisonanti versi
Neppur poesia sembrerà codesta
ma un sentito commiato
per la tua partenza,
sventolando un fazzoletto bianco
ti saluterò alla stazione
al tuo salire sul treno
che indietro più non ritorna.
Riposa ora dopo tanto soffrire,
aspettaci,
un ad uno tutti saliremo
su quel vecchio treno ….
*****************************************************************************************************************************
Dedicata al nostro caro amico Marcello, che oggi è scivolato
nel sonno eterno, ennesima vittima della Sla
Vorrei t’arrivasse un po’
di questa freschezza del mattino,
un abbraccio di gelsomini e ginestre,
un po’ del loro colore
che sa di sole e di vita.
Uno spuzzo di onde,
vorrei t’arrivasse,
di questo mare, brillio argenteo
su un lenzuolo
di fine seta acquamarina,
profumato di alghe e sogni lontani.
Vorrei sentissi, sulla faccia,
il bacio della brezza e il sapore
e l’odore salmastro dell’aria
che sveglia il cuore, s’infila tra i capelli
come fresca carezza,
dita amorevoli.
Vorrei calarmi,
farmi spazio nell’animo tuo
ripulirlo dalla malinconia
portarlo su con me,
in questo cielo
d’azzurra gioia d’estate che avanza…
di questa freschezza del mattino,
un abbraccio di gelsomini e ginestre,
un po’ del loro colore
che sa di sole e di vita.
Uno spuzzo di onde,
vorrei t’arrivasse,
di questo mare, brillio argenteo
su un lenzuolo
di fine seta acquamarina,
profumato di alghe e sogni lontani.
Vorrei sentissi, sulla faccia,
il bacio della brezza e il sapore
e l’odore salmastro dell’aria
che sveglia il cuore, s’infila tra i capelli
come fresca carezza,
dita amorevoli.
Vorrei calarmi,
farmi spazio nell’animo tuo
ripulirlo dalla malinconia
portarlo su con me,
in questo cielo
d’azzurra gioia d’estate che avanza…










