I Poeti?
Sempre del  Bello, van ragionando!
del sogno,
di commedia, di tragedia...
Veggenti, Vati,
   destinati  a veder nell'’invisibile;
fortunati o condannati
      a sentir gli addii più impercettibili.
  Capaci di ridare grazia,
   a sofferenza e patimento.

Un profondo rosso,
 di passione e voluttà,
   per  gettare ai piedi quella croce
che  l’uomo dissennato
   infligge al mondo.

I Poeti, I Poeti…
…Son progetto di resurrezione!
Sono soffio, elan-vital.
   Deliberatamente
  e  caparbiamente
   poesia,
   ad incantar l ‘intelligenza
   a stordirne la memoria,
   a  proclamarne  l’anima.

  Son  richiamo d’amore!
  Perirebbero, brucerebbero
d’amore e per amore:
teneri,
       perdenti ed invincibili suoi amanti…

… Son  pensieri  forti, eccelsi,
sublimi o beffardi.
 Divini nell’ operare,
strumenti del Dio
a ricordar  lo splendor
del Bello.

Oh! Che avverrebbe mai di loro
se il sublime, se ragione,
 virtù e verità,
no volessero più rivelarsi?
Senza Dei ,
         non si  oscurerebbe  forse l’orizzonte?

… Poeti,
 trait-d’union
tra il qui,ora,
     e il là, di sempre e di poi.
     Mendicanti  d’Eternità...

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Profilo Autore: Hera  

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Anche                                       so 
se il percorso
è triste                                     che tra
e doloroso,                                la natura dei poveri
                                                indossasti
so                                             il cilicio,

che abbandoni                           so
dietro di Te
ogni dubbio                                che è bello  
ogni paura,                                porgere
                                                 questa lode a Te
so                                              Papa Francesco.

che mostri
il vessillo
glorioso
del Tuo operare,

so

che nulla chiedi
se non il rispetto
d'essere
uomo,

so

che quasi
alla fine
del mondo
giungiesti Tu,


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Profilo Autore: Sergio Camellini  

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Quante albe e lune
trascorse sotto lo stesso cielo.

Lo stesso colore del mare
quel mare che fa muovere il mondo.

Onde che arrivano da lontano
annunciano una notizia.

Da tempo era nell’aria
viaggiava, consumandosi a riva.

Dando gioia
e felicità.

Il treno corre via veloce
fischia, sbuffa.

Fumo nero
e bianco.

Ansioso
corre via.

Ad abbracciare
quella notizia.

Tanto attesa
finalmente è arrivata.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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E' l'alba che scarmiglia 
le parole del giorno
che inventa silenzi fragili
che sospira sogni ed illusioni.

I campi sciolgono
spighe e papaveri rossi e 
trame di rondini
intessono il cielo.

Come  nuvole
i tuoi occhi  danzano 
lo sciabordio del mare.

Si agita cosi ...
un lieve rumore di cose.

E appari tu
silenziosa nei tuoi passi
rugiada nei  petali dei fiori
 siedi e ascolti le voci 
sfogli tutte le attese
stringi gli angoli d'amore 
rubati alla tua vita.

Solo una  lacrima cade...
 nel silenzio ...
l'ultimo rumore.


           A Melania Rea



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Chiederò a Dio
di farmi rinascere nel Deserto di Sonora
nel nord America,
accanto a te gigante nel cielo!

Tu sbocci i fiori tuoi
nelle notti di primavera
tra tramonti scarlatti e preziose piogge,
dove nessuno sguardo li rimira.

Ci sarò io,
nel silenzio assoluto e nidi di picchi,
non disturberò la tua quiete
Saguaro saggio e forte.

Vivrò timida all'ombra di te!
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Profilo Autore: elisa  

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Ora accarezzi il crepuscolo
fatto d'Autunno
e respiri i germogli dei loti
ascoltando i passi confusi sulla ghiaia.

Ora sei aria leggera tra le rose
lo scalpiccio di un fantasma che passa.

Sei stata una spina tra i rovi
la paura e il turbamento del destino
il bagliore e l'illusione
la speranza e la certezza.

Una ferita lacerata che sanguina
improvvisamente

un tuono che incontra il cielo e cade in pioggia
tu, come goccia sull'asfalto ora
sei ombra e luce di Novembre.

E ti disperdi vagando tra la gente
tra gli amori, i sogni, i tuoi rimpianti.

Tutte le battaglie,
frammenti sfumati e consumati 
dall'orgoglio e la fragilità
la rabbia, la malinconia
la voglia di libertà
e la fierezza di essere "Donna".

Una Donna che fu un eco sul mondo
ora è un' essenza impavida che non tace.

Una donna che nacque, scrisse e visse la storia.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Un compagno di penna,
un amico,
un poeta.

Fai nascere versi
anche da una
tazzina di caffè.

Trasmetti
emozioni forti
e inattese.

Il tuo dialetto romano
che sai rendere
bello e simpatico.

Voli
sulle ali
della poesia.

I tuoi versi
danno voce
ai sogni.

Vola
in questo giorno
importante per te.

Tanti auguri
Poeta,
buon compleanno.


DEDICA PER PAOLO DI CRISTOFARO, TANTISSIMI AUGURI PAOLO.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Quando nasciamo un dono ci vien fatto,

un colore, tra tutti il più adatto

che ci accompagni per tutta la vita,

la renda più vivace e assai gradita.


Celeste fu il dono a me assegnato

come quello che avrei desiderato.

Dipinse tutto il mio universo

di lui mi ritrovai sommerso.


Celeste il cielo sopra la mia testa,

di tenui stelle contornato a festa.

Celeste il mare a me molto vicino,

da quando il sole gli da il buon mattino.



Celeste fu quel dì che t’incontrai,

amore che non si scorda mai !

Celesti son le dolci emozioni

che tu ogni giorno al mio cuore doni.


Celeste è il primo pensiero appena desto

e tu sei accanto a me, sei al tuo posto.

Celesti sono gli occhi tuoi splendenti

che fan sognare l’anime e le menti.


Celeste ho pur nomato

l’unica figlia che il Ciel mi ha donato.

Celeste è l’angelo della vita mia,

è il nome è grande, quello di mamma mia !



A mia madre
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Profilo Autore: Bronson  

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Qualcosa scivola spesso sulla pelle,
un alito lieve, traccia di carezza.
Qualcosa mi annoda dentro,
si fa amaro: nostalgia
che perdura il ricordo!

… Mi manchi!...

Lo sguardo da bambino,
dolce il tuo sorriso,
discreto,
la burbera occhiata
e quel pudore che
cercavi di buttar via
per un abbraccio, per dirmi
che mi amavi.

… E così mi manchi!...

Mi manca quel tuo dire di te,
così orgoglioso e fiero,
quella tenera parola,
tutta mia.

Il tuo sentirmi tua
con amore, quel tuo darti a me,
 fiducioso nei tuoi ultimi sguardi,
la mia appartenenza a te,
mia radice.

… E tutto quell’amore

che è stato sradicato, che troppo poco
 abbiamo accarezzato,
mi manca…


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Profilo Autore: Giò  

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Poesia e Poetare,
Poetare
e  Poesia…
come area del messaggio, .
come campo del possibile…
dell’esatto trasferimento
di ciò che è bellezza e verità.

Principio  ineguagliabile,
riparatore dei moderni guasti cosmici,
i cui resti metafisici
trasmettono ormai
remote  frasi di terribilità.

Di errori beffardi,
di galassie spente,
o altro magma ancora
della grande disfatta emozionale.

Poesia…
come Preghiera,
come Spirito Divino
che torna qui tra gli uomini,
per celebrare il trionfo della mente,
per mettere le ali ad ogni cosa.

E già!
 i Poeti sono uccelli migratori
con l’eterno desiderio dell’illimitato,
di un altro ove!


Metropolitana Musa,
che guarisce
la psicosi indissolubile,
l'apocalittica nevrosi
dell’intelletto umano,
che solo,
smarriscono
il senso verticale dell’essere
e dell’esserci nel mondo.

Ziqqurat  dell’Anima,
con l’unico  supremo intento
di arrivare a Dio.



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Profilo Autore: Hera  

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Candide danzano sospese al suono
mani portali di tessiture infinite
d’altalenanti dita in apnea di suoni
sobbalzanti su legni bianchi e neri ordinati
fratelli ubbidienti al santuario d’anima
nell’emanazione sotterranea che ariosa esala
sacre commozioni d’opera fremente
intimo invito d’un pianoforte antico.
Note d’eterno trattenute in gorgo
con la tenerezza d’una vena di vate
rapiscono in trionfo la passione in dono
terremoto che scuote il percorso del silenzio,
e ne ammutolisce le lacrime in ascolto.
L’estroso ingegno asservito alla musica
scandisce melodie viventi e le incita all’ascesa
in volo su spartiti a corona,
girotondi di suoni
sottovoce nel dolore a specchio di cielo
e solchi d’eterno in ritornelli in coro.
Tutto amato fino in fondo, amando il dolore
vibrazioni cullanti modulazioni imperiali
ribollenti marce di dignità sobria, altera
corali d’essenza colmi, porosi di magia
fino all’ultima nota sanguinante
fino a sentire il lamento del mare.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Proteggi l'infinito mio essere

con una spada di fuoco,

una giostra sinti in perpetuo movimento,

che balla di colori accesi e discesi;

la mia persona arde fatua,

dacché svolazza disinvolta e spreme

di guardia aceto di mele.

Ho lasciato il mio cuore

in un cellofan di resina,

a riposare tutta la notte,

ed ora è di nuovo lucido e

presentabilmente bello.

Il tuo regno notturno non mi spaventa,

solo è miserabile e

immeritamente autunnale,

quel palpito che guardandoti

dovrebbe ridere

e voltarsi chino,

e invece imbrunisce,

e bulimico impreca d'attesa.





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Profilo Autore: Climacus  

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Chi ha con se 
un angolino di
cielo
non è mai solo...


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ora sei lassù

tra le stelle del firmamento

sei luce che illumina

coloro che hai lasciato

I cuori straziati

gli occhi senza lacrime

per padre amorevole,

compagno fedele

Il tuo sorriso illuminava l'intorno,

i tuoi occhi dolci

avvolgevano in un abbraccio

Ricorderò i tuoi racconti

come parole fuoriuscite

da un libro di favole,

la tua voce vivrà

nel canto dell'usignolo

Amico caro, bello come il sole

buono come il pane,

voglio ricordarti

con semplici parole

come tu eri,

senza fronzoli ne altisonanti versi

Neppur poesia sembrerà codesta

ma un sentito commiato

per la tua partenza,

sventolando un fazzoletto bianco

ti saluterò alla stazione

al tuo salire sul treno

che indietro più non ritorna.

Riposa ora dopo tanto soffrire,

aspettaci,

un ad uno tutti saliremo

su quel vecchio treno ….

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Dedicata al nostro caro amico Marcello, che oggi è scivolato

nel sonno eterno, ennesima vittima della Sla




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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Vorrei t’arrivasse un po’

di questa freschezza del mattino,

un abbraccio di gelsomini e ginestre,

un po’ del loro colore

che sa di sole e di vita.



Uno spuzzo di onde,

vorrei t’arrivasse,

di questo mare, brillio argenteo

su un lenzuolo

di fine seta acquamarina,

profumato di alghe e sogni lontani.



Vorrei sentissi, sulla faccia,

il bacio della brezza e il sapore

e l’odore salmastro  dell’aria

che sveglia il cuore, s’infila tra i capelli

come fresca carezza,

 dita amorevoli.



Vorrei calarmi,

farmi spazio nell’animo tuo

ripulirlo dalla malinconia

portarlo su con me,

in questo cielo

d’azzurra gioia d’estate che avanza…

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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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