ogni anno cresco più buono
e nessuno se ne accorge,
cambio drasticamente la mia pelle
per indossarne una più lucente
ma il mondo sembra cieco al mio splendore.
Ogni mia fatica cammina come un fantasma,disinvolta,
ogni mio dolore è muto.
Non sono mai stato il tipo
da eloggiare i propri pregi o piangere per aiuto,
ma per una sola volta
vorrei il mio nome a caratteri fluorescenti su ogni muro.
Stanco di passare inosservato
mi nascondo dietro le pupille dei miei occhi,
l’unico luogo dove sono regista e spettatore
da lì silenziosamente tengo in mano le corde della mia poesia.
e nessuno se ne accorge,
cambio drasticamente la mia pelle
per indossarne una più lucente
ma il mondo sembra cieco al mio splendore.
Ogni mia fatica cammina come un fantasma,disinvolta,
ogni mio dolore è muto.
Non sono mai stato il tipo
da eloggiare i propri pregi o piangere per aiuto,
ma per una sola volta
vorrei il mio nome a caratteri fluorescenti su ogni muro.
Stanco di passare inosservato
mi nascondo dietro le pupille dei miei occhi,
l’unico luogo dove sono regista e spettatore
da lì silenziosamente tengo in mano le corde della mia poesia.
2 commenti

Si è fatta notte
e giro ancora per la stanza,
fuori regna un’atmosfera irreale,
tutto è ammantato di bianco:
sembra zucchero filato.
I suoni sono attutiti,
i lampioni lambiscono con la loro luce
tutte le cose.
Tra me e me scorrono fiumi di parole
respirando al ritmo del mio sangue
che scorre in palpiti di inquietudini
investendo l’eco del mio canto.
In un’analisi
scevra da schemi e preconcetti,
penso che serva
incastrare tasselli al posto giusto
per avere un’inquadratura di prospettiva
del puzzle della mia esistenza
alzando quel velo che genera ombre
in cui si nascondono distanze d’intenti
che sarà meglio definire.
Aprirò alla calda carezza del sole
nell'attesa che ritorni
la luce che vi fu.
L'ennesimo tuo addio,
una lacrima si fa lucina di Natale
Mentre le Mura spirano aliti di gelo
L'ennesima ragione dell'incongruenza
e l'inconsistenza delle mie utopie
Che ci facciamo ancora qui, con questa corda?
Con questo cordone ombelicale?
Cade una figlia giù
Gutta l'aria la sua giovinezza
L'ennesimo tuo addio si perde come un'eco
lo useranno in altri luoghi altri amanti
Mentre ogni nostro attrito dissipa il calore
che ci permette di sopravvivere là fuori,
circumnavigati da uno dei tanti, pretenziosi
confini di un infinito in bancarotta
una lacrima si fa lucina di Natale
Mentre le Mura spirano aliti di gelo
L'ennesima ragione dell'incongruenza
e l'inconsistenza delle mie utopie
Che ci facciamo ancora qui, con questa corda?
Con questo cordone ombelicale?
Cade una figlia giù
Gutta l'aria la sua giovinezza
L'ennesimo tuo addio si perde come un'eco
lo useranno in altri luoghi altri amanti
Mentre ogni nostro attrito dissipa il calore
che ci permette di sopravvivere là fuori,
circumnavigati da uno dei tanti, pretenziosi
confini di un infinito in bancarotta


Donna che ancora paghi per l’uomo codardo,
diffida sempre di chi ti dice che sei sua!
La vita tua è solamente tua e non di altri,
così come la sua è solamente sua!
La vita è della persona che Dio l’ha data,
nessuno ha il diritto di usurparla!
L’uomo vile, se uomo si può chiamare,
ancor la strappa per mania del sesso!
La vita è bene prezioso ed è una sola,
bisogna curarla e stare molto attenti!
Ognuno deve amministrar la sua ma,
troppo spesso questo più non basta!
La vittima povera, innocente e designata
è sempre la donna che ne paga il prezzo!
Se fossi io il Dio del cielo tanto lontano,
lo bloccherei prima che alzasse la mano!


la ruga d'espressione
a lato della bocca
quando non ti saluto
con un bacio
il buffetto sostitutivo
alle fossette
delle mie guance
preludio d'una separazione
Serba per me
la carezza sull'avambraccio
leggera d'erba
e di raso
quando mi parli
l'abbraccio dolce
il mormorio da bambino
prima e dopo
l'amore
Serbali per me.
Sai: prediligo
dare il benvenuto
piuttosto che il congedo.
L'irreversibile tenerezza
che non ci condurrà indietro
Serbala per me.
a lato della bocca
quando non ti saluto
con un bacio
il buffetto sostitutivo
alle fossette
delle mie guance
preludio d'una separazione
Serba per me
la carezza sull'avambraccio
leggera d'erba
e di raso
quando mi parli
l'abbraccio dolce
il mormorio da bambino
prima e dopo
l'amore
Serbali per me.
Sai: prediligo
dare il benvenuto
piuttosto che il congedo.
L'irreversibile tenerezza
che non ci condurrà indietro
Serbala per me.
È dal niente che tornerò,
alle origini dove tutto avvenne
dove non ebbi coscienza
dove non avrò coscienza
non con gioia,
ma nemmeno con paura,
il niente è un non luogo,
la mente dorme un sonno eterno,
senza rimpianti né rimorsi,
soltanto pace
parola sconosciuta
da questa parte del niente.
Ciao ragazza,
oggi sei qui per prenderti il mio amore.
Credo in te.
Sai potremo andare lontano,
perché ti voglio bene.
Ti ho sempre ammirata,
non morirai mai per la mia anima,
fai parte del mio cuore.
Ehi ragazza sei solare
e quando sei con me mi sento sicuro,
questo l’ho sempre pensato.
Profumata come il tuo nome,
quello d’un fiore.
Abbiamo giocato insieme molte volte sotto le lenzuola,
scoprendo insieme l'amore quand’eravamo ragazzi.
Cavalchiamo la vita
come fossimo un treno in corsa.
oggi sei qui per prenderti il mio amore.
Credo in te.
Sai potremo andare lontano,
perché ti voglio bene.
Ti ho sempre ammirata,
non morirai mai per la mia anima,
fai parte del mio cuore.
Ehi ragazza sei solare
e quando sei con me mi sento sicuro,
questo l’ho sempre pensato.
Profumata come il tuo nome,
quello d’un fiore.
Abbiamo giocato insieme molte volte sotto le lenzuola,
scoprendo insieme l'amore quand’eravamo ragazzi.
Cavalchiamo la vita
come fossimo un treno in corsa.
Sembra allegro quell’uomo
che invia delle stampe
per l’anno nuovo, l’arte
di amare l’arte, una poesia
che col pretesto
delle sue belle figure
retoriche, fa cadere i bottoni
cattivi dai fiori.
Non si toccano i fiori.
Solo a dirlo viene in mente
la Storia di pulsanti fatidici
e piani a difesa le polveri.
Ai visi in attesa, lui chiede?
di riempire il sereno
fare un giro sul petto
via, all’altra parte del mondo
in un canto palindromo
il mio o il tuo. Il loro che torna.
Audio adesivi
sulla pelle
etichette a strappo
il velcro,
sangue nero
riempie cilindri
e manifesti;
non si parla
con il nastro sulla bocca
è educazione.
Catarifrangenze,
colpo in canna
lo spinone buca i rovi
per guardarti il muso
giro l'aria sotto tiro
spalle al fiume,
l'arroganza si paga
a sale dentro l'occhio
senza lume
dal momento
in cui si benda.
sulla pelle
etichette a strappo
il velcro,
sangue nero
riempie cilindri
e manifesti;
non si parla
con il nastro sulla bocca
è educazione.
Catarifrangenze,
colpo in canna
lo spinone buca i rovi
per guardarti il muso
giro l'aria sotto tiro
spalle al fiume,
l'arroganza si paga
a sale dentro l'occhio
senza lume
dal momento
in cui si benda.
Partì da un organo e d'organo palpitai
nel grigio microfono in empatia alla giacca
ma il sole palpitava nel suo rigo ai crescendo
lasciando -dell'alba- il naso
Le staffe a sostenere il sentire in gola
fra l'abbracio a culla di corde tese
violino
ugola
glottide
Cade una sincope in tratteggi d'alba
nel grigio microfono in empatia alla giacca
ma il sole palpitava nel suo rigo ai crescendo
lasciando -dell'alba- il naso
Le staffe a sostenere il sentire in gola
fra l'abbracio a culla di corde tese
violino
ugola
glottide
Cade una sincope in tratteggi d'alba
L’amore sorride già all’alba,
quando gli occhi
amerebbero ancora
il mondo semplice dei sogni.
Ma non esita, non un ripensamento
è pronto ora,
a darsi ad ogni passo del giorno!
… E sorride, l’amore,
dimentica e sciacqua la fatica
in due occhi innocenti,
limpidi e sorridenti,
che rubano un altro abbraccio
e ancora una parola, un bacio
alla forza pigra, perché stanca.
… Ma è un amore
che non è mai stanco,
brilla dall’aurora al tramonto
e a sera, quando tutto tace,
s’abbandona
alla pace del cuore
traboccante di gioia data e avuta…
quando gli occhi
amerebbero ancora
il mondo semplice dei sogni.
Ma non esita, non un ripensamento
è pronto ora,
a darsi ad ogni passo del giorno!
… E sorride, l’amore,
dimentica e sciacqua la fatica
in due occhi innocenti,
limpidi e sorridenti,
che rubano un altro abbraccio
e ancora una parola, un bacio
alla forza pigra, perché stanca.
… Ma è un amore
che non è mai stanco,
brilla dall’aurora al tramonto
e a sera, quando tutto tace,
s’abbandona
alla pace del cuore
traboccante di gioia data e avuta…
Terre d'acqua salmastra
Circondate da umido vapore,
Sospiro di superficie
E vello di foglie.
Sei mantello e protezione
Al mio aereo spirito.
Vigilo sul cuore, e ti porto in me,
A mietere i miei dubbi.
Sulle mani ricamano le nuvole
Come canneti sospinti dal vento.
E nulla può togliere
La pace che lasci dentro.
Il moto delle onde si fa canto,
S'immerge la mente
Nel quieto fruscio e rimani
Sospesa, tra le acque
E il solido terreno.
Circondate da umido vapore,
Sospiro di superficie
E vello di foglie.
Sei mantello e protezione
Al mio aereo spirito.
Vigilo sul cuore, e ti porto in me,
A mietere i miei dubbi.
Sulle mani ricamano le nuvole
Come canneti sospinti dal vento.
E nulla può togliere
La pace che lasci dentro.
Il moto delle onde si fa canto,
S'immerge la mente
Nel quieto fruscio e rimani
Sospesa, tra le acque
E il solido terreno.
Siamo in contatto velocemente, io osservo solamente, a me internet ha portato persone belle.
Attenzione c' è il virus letale il bullismo che nasce nel reale e prosegue nel virtuale, ragazzi donne che vengono calpestati e su internet commentati.
Questo non è il modo per usare la tecnologia, ti trascina e rovina.
Quando ho aperto il mio profilo è stato per la poesia, guardo leggo e ci sto poco , al massimo uso fb per un gioco.
A piccole dosi riesco a tenervi compagnia, poetessa per diletto e lettrice abituale di amici che ho nel mondo virtuale.
Vite che si mescolano a dovere se usato bene internet è un piacere, mi fate emozionare e piangere e condivido ogni emozione .
Ogni link che commento anche solo con un adesivo, diventa un gesto esclusivo.
La tastiera è lo strumento per esprimere quello che sento, un mezzo che a voi mi avvicina, con estrema fantasia e tanta simpatia.
Attenzione c' è il virus letale il bullismo che nasce nel reale e prosegue nel virtuale, ragazzi donne che vengono calpestati e su internet commentati.
Questo non è il modo per usare la tecnologia, ti trascina e rovina.
Quando ho aperto il mio profilo è stato per la poesia, guardo leggo e ci sto poco , al massimo uso fb per un gioco.
A piccole dosi riesco a tenervi compagnia, poetessa per diletto e lettrice abituale di amici che ho nel mondo virtuale.
Vite che si mescolano a dovere se usato bene internet è un piacere, mi fate emozionare e piangere e condivido ogni emozione .
Ogni link che commento anche solo con un adesivo, diventa un gesto esclusivo.
La tastiera è lo strumento per esprimere quello che sento, un mezzo che a voi mi avvicina, con estrema fantasia e tanta simpatia.
Uno smilzo spettro che vaga
Per le stanze legnose e rette
Solo dall'oscurità asciutta
Uno smilzo spettro che sogna,
Racchiude nella sua mente
Una goccia d'amore stronzo
Uno smilzo spettro che urla,
Urla con la voce secca, muta.
Fottutissimo Murnau caduto.
Ellissi cardiaca del silenzio,
trasfusione di nuvole spente,
iride di marzo trattiene
gioiosi portafogli di bucaneve,
lacrime d’eco ghiacciate
ad una colazione solare.
Cameriere distratto è il vento,
matematica d’aurora sgranocchia
specchi di speranze e rugiade,
danzo felice nell’aria,
son bolla di sapone
ad una colazione solare.
trasfusione di nuvole spente,
iride di marzo trattiene
gioiosi portafogli di bucaneve,
lacrime d’eco ghiacciate
ad una colazione solare.
Cameriere distratto è il vento,
matematica d’aurora sgranocchia
specchi di speranze e rugiade,
danzo felice nell’aria,
son bolla di sapone
ad una colazione solare.













