Franco aveva diciassette anni
e stava sulla sedia a rotelle
con la sua distrofia muscolare

e giocava a ping pong nella cantina giù da me
io ne avevo quattordici

ero un talento in quello sport
e per cercare di fargliela prendere
la tiravo più lenta e centrale
e precisa possibile

ma quasi tutte le volte la mancava
e la palla cadeva a terra
dietro di lui

e Franco si scusava ogni volta
che andavo dalla sua parte a raccogliere le palline

quando a un tratto mi disse

"lo so che ti scocci di giocare con me"

"ma no, figurati"

mentii con tutte le mie forze
e pensavo
"continua, non cedere il sorriso di un attimo
continua, fino a quando non sarà lui a
dire di fermarsi"

come posso farvi capire
che non gioco coi deboli e i morti
se vi dico
che era un ragazzo dolce e stupendo come pochi?

il padre una sera ci propose una sfida a braccio di ferro

"vedi che Franco è forte"

nel suo braccio diciassettenne scorreva
tutto il male che lo stava cancellando

sentivo appena il peso del suo braccio sul mio
che bastò a piegarmi
ogni atomo del corpo

e mentre ero io a tirargli giù il braccio
sentivo che stavamo sprofondando
verso qualcosa
che ricordava un abbandono

"non cedere il sorriso manco un attimo
modula lo sforzo sul viso, sii credibile
fino a quando lascerà la presa"

"visto che è forte Franco" esultava il padre

ma quando il suo braccio si trovò sul mio
lui mi guardò
e mi sorrise malinconico

mi lasciò lentamente la mano

fu l'ultima sera che lo vidi
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Kenji  

Questo autore ha pubblicato 157 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sei la cura peccaminosa che strugge il cervello
la metodica faccia che indica i miei sbagli
la noncuranza umana che si occupa di me
la marea oscura che mi lacera il cuore
il duello eterno che mi cava gli occhi
l’ultima battaglia prima della fine e della rinascita.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fabio Piana  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
… E non saprei, si,
non saprei dire
cosa fossero i miei occhi
prima di specchiarsi nei vostri.
Un niente, una stasi,
un mare piatto,
quel moto ondoso calmo
in assenza di risacca….
Al contrario c’è vissuto,
c’è vita in ogni cosa,
per occhi vivi, recettivi
e curiosamente furbi….
Scorre il fiume e i suoi ciottoli
che sembra facciano a gomitate
per arrivare primi
come sogni che hanno fretta
a disegnare il futuro…
Io, cerco di acchiappare il mio
me lo tengo stretto
sciolgo i miei sogni e lascio che corrano…
Ho osato, ho spiegato le ali,
ho imparato a volare…
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nomade sono nel mio cammino,
dove mi porta il mio destino,
a piedi nudi su questa terra,
so viaggiare e una nuova meta davanti a me,
ogni mattino fissare,
per partire e alla sera arrivare.
Non ho fissa dimora, una tenda sola,
quella mi fa da tetto nella notte scura,
dove parlo con le stelle e la luna.
Da solo, so dormire nel mio sacco a pelo,
guardando il cielo quando non ho sonno
e, al mattino, ripartire da vagabondo,
padrone del mio destino .
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Voglio farti un regalo ma,
non luccicante e prezioso!
Un regalo di poco valore,
da non custodire nello scrigno ma,
soltanto dentro al cuore! 

Un regalo…non da mostrare,
senza valore, facile da procurare,
un regalo che sia un ricordo,
per gli altri piccolo, di poco conto,
ma per noi grande, quanto il mondo! 

Un bottone ma, non uno qualunque,
questo bottone! Questo staccato
dalla mia camicia appena stirata,
appena indossata ed inamidata,
mentre ballavamo al tuo compleanno. 

Ti sei offerta di ricucirlo ma, tremavi!
Il filo non trovava la cruna dell’ago,
ti sei anche punto il pollice sinistro
per tenere il bottone e trovare il primo foro!
Io ti guardavo ma la tua mano continuava a tremare! 

Cucivi imperterrita, non vedevi il momento di finire,
di finire di cucire il bottone, questo bottone ma,
non ti eri accorta che stavi cucendo i nostri cuori!
I nostri cuori che, anche dopo mezzo secolo,
continuano a rimanere cuciti, speriamo per sempre!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò For  

Questo autore ha pubblicato 118 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Senti l'eco dell'Ovest lontano
-Non più col tintinnio delle galassie-
La strega fa intanto un incantesimo
e i silfidi in cerca di morte
danzano rassegnati
e colmi d'esistenza
nella bocca della rafflesia

Che palato liscio!
Come se un vino rarefatto
l'avesse asciugata al termine di una cena millenaria

Senti l'eco dell'Ovest lontano
e la rugiada delle donne di Surat
mentre s'imbarcano i viaggiatori

Per un'intera notte la strega
è rimasta pietrificata;
piovono adesso nevi gialle sui silfidi raggelati
Qualche dio prodigioso
morso da un serpente dei cento passi
racconta di averne fatti molti di più
e non mi dispiace crederlo

Ruvida e assetata è ora la bocca della strega,
l'incantesimo non era delle stelle:
le elitre ingannate spargono la polvere di fata
ed ella, finalmente, ride
e ride la foresta.

Alla notte sia concesso qualche gioco di morte:
solo così si scopre che si tratta di Vita.
Che è sempre stato così.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 547 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Penso alla vita,
a cosa ti dà...

A cosa
ti toglie...

A quanto
ti faccia sentire sola.

A quanto ti faccia sentire l'amore
delle persone care,
degli amici.

Penso...

A cosa
sia la vita...

Quando non c'è più.

A quanto ti faccia sentire sola
anche se sei in compagnia del mondo intero.

Poi...Guardo il tramonto
è penso a quanto il destino
poteva essere feroce,
ed è li che trovo la serenità.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
occhi brillanti
rompe gli argini il Serchio
gennaio tossisce
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 547 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non soffermarti giovane donna
nel pudore della tua innocenza:
il cammino dell’uomo è un abisso
di rinunce.
Segui il sentiero vero dell’amore
e afferra la sua bellezza
senza il pianto delle paure.
Si aprono le passioni,
si rompono i desideri,
si rincorre la vita
nei risvolti di fiaba;
il giorno esplode di luce,
la notte chiude le palpebre nei sogni
dove si confina il canto del futuro.
Godi la tua età di fuoco
come fiamma che arde
e scalda il cuore della vita.
Domani le tue ossa saranno
giunchi piegati,il tuo respiro
flebile come l’angoscia,
le tue speranze prive di memoria.
Allora sentirai la grande forza dell’amore,
la via che hai tracciato in un cuore di pace,
il sorriso di luce in volti fanciulli:
la melodia del vento che carezza la natura
ti farà essere,anche nel fondo della notte,
una goccia di luce che non muore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Umberto Baroni  

Questo autore ha pubblicato 7 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Per una rima
due metri di farina

nel verso
verace pomodoro
e mozzarella fresca
a strofe, ma
tra dialefe
e diavola
non mi so decidere

allora vo' di fantasia,

due foglie
d'assonanza
a far la parte sua

e tutto si tramuta

in un pezzo
di pizza ... poesia
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
A volte vorrei avere la follia delle foglie gialle,
tipo quelle che stanno sotto i marciapiedi
e che continuano a rincorrersi
pur sapendo di essere morte.

 Vorrei impazzire ancora prima di impazzire
perché so che impazziró 
tipo quei frutti di stagione che non si riconoscono
e non sanno più dove nasce il sole.

Mentre la natura è muta e muta...

E poi vorrei impazzire ancora prima di non capire
perché lo so che non capirò mai
se quando mi guardi hai occhi 
o solamente dive nere di Venere,
se vorrai essere meta
o la destinazione verso un altro pianeta.

Intanto tu non dire niente,
mi basta sapere che quando mi pensi sorridi...

Fammi impazzire,
se da solo non ci dovessi riuscire.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: emanuele  

Questo autore ha pubblicato 87 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.





Comincia in una gravità

calda e composta

esumazione d’amareno

da un’arteria gemmata. Un nome

di corolle schiuse per dire

il velo visto al fondo

aspirare respiri, svaporare

la mente: da grido teso

si lascia andare negli anfratti.


                                
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
non c'erano videochiamate
oppure non eravamo i tipi
né facebook, né i-phone

quando Kain
già al secondo anno di liceo
lasciò Agropoli

e quando era il momento di prendere la vita a cazzotti
e sentirsi invincibili
o invisibili

scendevo a casa sua
a 300 m dalla mia

stavo all'inizio del periodo Wonder
era il quarto anno
già volevo cambiare il mondo

ma ero all'apice della mia disperata umanità
e mi ritrovai una mattina
rannicchiato nel letto
con la testa tra le mani
e vaneggiavo di tumori al cervello

lo sapevo che non era quello
ma qualcosa mi scoppiava
le sinapsi

capita a tutti
coloro che vogliono
cambiare il mondo
almeno una volta
nella vita

così scesi nel passato
allora sapevo farlo

scesi di casa
come facevo sempre
e andai
a bussare a casa di Kain

alla seconda suonata
rispose una tizia
che non eravamo noi

mi disse che
qualcosa era andato storto
nel destino
di tutti e due
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Kenji  

Questo autore ha pubblicato 157 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Eri li,che dormivi in un prato di fiori dai colori sbiaditi,
tra i tuoi sogni impauriti,tra vestiti sgualciti.
Accoccolata ad una flebile luce,aspettando un qualcosa.
Un alone di pace,che rischiari le membra,
che appaghi la fame che senti da tempo.
Uno strano tormento,che le piume di un dì,perdesti nel sogno.
Ad una ad una spogliarono le tue vesti.
Ed è così che tu resti.
Nuda.
Dell' essenza.
Della via tua perduta,della solita canzone muta,che ascolti da tempo.
Senza gioia e dolore.
Senza ombra e colore,cerchi un dio che non trovi,
non vuoi ne allori e ne lodi,
ne visi dipinti di sorrisi finti,falsi abbracci.
Hai avuto corde,lacci.
Incatenata, la tua anima,attende da tempo un qualcosa.Un qualcuno.
E cosi,nella mia strada in salita,odo un lamento.Non da labbra socchiuse esce,
ma da un cuore rigonfio di paura,
mi arriva alle orecchie.Mi cattura.
Riempie gli occhi di cristallina rugiada,cerco,e trovo la strada che a te mi conduce,
mentre mi svesto d'ombra e mi riempio di luce.
Dispiego le ali nel vento.Sento.
Un fruscio d'aria d'amore,tra le mie folte piume,
uno spiraglio,un barlume di luce scorgo.
Tra le tue membra assorte,sopite.
Risorgi dal sonno di vita,senza spada e scudo,tu,
sguarnita e indifesa,sei li.
In attesa.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: FaeddaDavide  

Questo autore ha pubblicato 2 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Squarcian la notte, muta grida,
gela la fredda solitudine
che graffia come un lupo affamato il cuore,
la paura dell’amore.
Perché buio sei così crudele!
Celi agli occhi la gioia,
facendo prevalere l’incomprensione,
non canta la bocca che non bacia,
si lascian scendere le tristi braccia
non accarezzano le mani
un cuore altrui.
Un baratro diventa il cielo
e la luna un pozzo dove si affogano le lacrime,
non vi è un secchio da mettere sotto il sole
per fare evaporare il dolore,
si è spezzata la catena che
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.